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7 consigli contro lo stress da event planning

7 consigli contro lo stress da event planning

Cosa hanno in comune un vigile del fuoco, un tassista e un organizzatore di eventi? Sono tra i mestieri che appaiono più spesso nella top ten dei lavori più stressanti. E se siete un meeting planner probabilmente la cosa non vi stupirà.

Sì, perché è innegabile che durante l’organizzazione di un evento dormite poco, mangiate quando avete tempo e vi preoccupate molto di tutto. Il relax è un optional, anzi un lusso che vi capita di vivere solo a fine evento, e neanche subito.

Ma avere una qualità della vita migliore è un obiettivo di tutti, anche di chi ama molto la propria professione come gli event planner.

Ecco perché c’è sempre qualche buon consiglio che può aiutarvi a stare bene anche durante i lunghi e inevitabili periodi di stress.

Come evitare lo stress

1 - Gestite al meglio il tempo

Se vi ritrovate ogni volta con l’acqua alla gola (imprevisti a parte) allora c’è qualcosa che non va. Quando pianificate le tempistiche di un evento, state “larghi” coi tempi. E se gestire il tempo non è una vostra abilità, potete far vi aiutare dalle tecniche di time management.  

2 - Usate bene le check list 

I meeting planner adorano le check list! Ma sapete come usarle nella maniera più efficace? Consideratele un percorso: suddividete le cose da fare in obiettivi e sotto obiettivi, fate in modo che l’elenco sia sequenziale e attenetevi a esso: potete passare all’obiettivo successivo solo dopo avere terminato con quello precedente.

3 - Iniziate con calma

Ok siete sotto stress. Ma 10 minuti tutti per voi non cambieranno le sorti del vostro evento. Il momento ideale per farlo è la mattina prima di tuffarsi nel caos della giornata. Svegliarsi con calma, fare qualcosa che gli piace, fare una bella colazione sono solo alcune delle cose che può fare il meeting planner da appena sveglio per il suo benessere.

4 - Se le cose vanno male, pazienza!

Fate bene a volere tenere tutto sotto controllo, ma non è sempre possibile! Gli imprevisti esistono ma la buona notizia è che si possono gestire.
Cambi di programma dell’ultimo minuto generano molto stress, ma anche se la pianificazione è una fase essenziale della vostra professione sapete bene che non accadrà esattamente tutto quello che avete previsto nel modo in cui l’avete previsto… prendetela come un’opportunità per liberare la vostra creatività!  

5 - In team è meglio

Dare fiducia ai vostri collaboratori, anche alle figure junior, potrebbe farvi scoprire  di avere a fianco persone valide sulle quali poter contare (dopotutto, le avete selezionate voi), che vi consentiranno di focalizzare la vostra attenzione sugli aspetti più impegnativi di un evento, sollevandovi da quelli minori che vi portano via energie e tempo. 

6 - Il cliente NON ha sempre ragione

Sì sembra assurdo, ma è così! Sia che siate un meeting planner d’azienda o un’agenzia i vostri committenti non vi possono chiedere di fare nevicare ad agosto! Imparate a dire di no prima di trovarvi in situazioni impossibili da gestire, sarà meglio per voi ma anche per il vostro cliente. Del resto, c’è di mezzo la vostra professionalità e potere sempre proporgli un’alternativa.

7 Ascoltate i campanelli d’allarme

Siete davvero sottopressione e vi accorgete che avete subito un calo della memoria? Ma anche che siete (molto) più irascibili del solito o che la sera proprio non riuscite ad addormentarvi nonostante siate stanchissimi? Non sottovalutate questi “sintomi” perché potrebbero essere un vero campanello d’allarme del vostro corpo: state lavorando troppo!E questo, paradossalmente, inciderà anche sulla qualità del vostro lavoro. Cosa fare? Ascoltare i consigli degli esperti per un migliore equilibrio tra vita personale e lavoro in questi frangenti può risultare indispensabile. Un esempio? Avete mai sentito parlare del training autogeno?