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Corsi per organizzatori di eventi, come sceglierli

Corsi per organizzatori di eventi, come sceglierli

Per chi desidera intraprendere la professione di organizzatore di eventi non esiste una vera e propria preparazione accademica da seguire. Per questo sia chi è già event planner e vuole dotarsi di un “titolo di studio” sia chi si affaccia ora nel mondo del lavoro e guarda con interesse a questo settore potrebbe sentirsi smarrito.

Ma se è vero che non esistono vere e proprie tappe accademiche predeterminate, questo non significa che la professione non possa iniziare o essere approfondita sui banchi di “scuola”. Quel che serve è un giusto orientamento, per scegliere i corsi più adatti alle esigenze di ognuno.

Per questo, abbiamo intervistato Gabriella Gentile di Meeting Consultants che ci ha fornito qualche suggerimento sul mondo formativo italiano dedicato all'organizzazione di eventi.

Esiste una formazione accademica per questa figura professionale?
Purtroppo non esiste ancora una formazione accademica specifica anche se negli ultimi decenni sono cresciute iniziative e Master specialistici, per lo più promossi da enti di formazione privati, con l’obiettivo di formare la figura del meeting planner. A mio parere quello che ancora manca è la condivisione di programmi e contenuti e, quindi, lo sviluppo di un percorso formativo “ufficiale” che possa portare ad un conseguente e adeguato riconoscimento di professionalità specifica da parte del mercato.

Come orientarsi tra le diverse offerte per cercare percorsi di qualità?
Un primo aspetto fondamentale è rappresentato dai docenti e dai testimoni che vengono coinvolti. Quella dell’event planner è una professione improntata alla concretezza, in continua evoluzione e fortemente legata al contesto in cui ci si trova ad operare. Per questo è importante che chi va in aula possa portare il proprio know-how, la propria esperienza diretta e la capacità di trasferire tutto questo a chi vuole avviarsi a questa professione. Un secondo aspetto, altrettanto fondamentale, è quello della qualità degli stage o dei tirocini successivi al percorso d’aula. Potere offrire anche un’esperienza in aziende che operano con professionalità nel settore e che sono realmente interessate a valutare possibili inserimenti futuri nel proprio staff è sicuramente un elemento distintivo per percorsi formativi di qualità. Parallelamente però, chi affronta lo stage, deve farlo “senza risparmiarsi”, sapendo che questa può essere una vera opportunità per il suo futuro e un banco di prova per capire se la professione dell’event planner è davvero quella che immaginava ed è allineata con le sue caratteristiche personali.

E in tutto questo il mondo universitario, che ruolo può avere?
Le università sono sempre più interessate ad integrare la propria offerta formativa con percorsi che aiutino gli studenti ad entrare in contatto con il mondo del lavoro e a facilitarne il successivo ingresso una volta laureati. A questo proposito la mia esperienza è con l’Università di Bologna dove, all’interno del Corso di Laurea Magistrale in Lingua, Società e Comunicazione, è stato avviato dal 2006 un corso dedicato alla gestione e organizzazione di eventi. Questa si è rivelata una vera opportunità per studenti che non conoscevano l’esistenza di questa professione e che, si sono appassionati, hanno approfondito con Master post-laurea e oggi sono diventati colleghi a pieno titolo nella meeting industry.