2536

Location
per eventi

12195

Sale
meeting

270

Agenzie
e servizi

9781

Articoli
e recensioni

Networking agli eventi: 4 mosse per non sbagliare

Networking agli eventi: 4 mosse per non sbagliare

Fare networking” è una di quelle espressioni che a tutti almeno una volta nella vita (professionale) capita di pronunciare. Ma cosa significa veramente? Parlando di networking si pensa soprattutto a quei contatti professionali che permettono di allargare il proprio business, ma anche a quei contatti che in azienda, tra colleghi e collaboratori, tra capi e dipendenti e così via rafforzano le proprie relazioni nell'ambito lavorativo.

Al centro del “fare networking” ci sono proprio gli eventi, i meeting, le conferenze, quelle occasioni cioè deputate all'incontro e allo scambio professionale. Il networking può essere l'obiettivo stesso dell'evento stesso, ma anche nel caso di un evento che abbia altri obiettivi (dal lancio di prodotto a una riunione) costituisce un elemento importante e  le sue "declinazioni" sono tante quante le tipologie di evento. Un workshop per esempio, deve favorire l'incontro tra domanda e offerta, un congresso favorisce lo scambio tra professionisti che si occupano della stessa materia, un meeting aziendale permette di approfondire conoscenze tra persone che in azienda non si sono mai viste e così via.

Da meeting planner è importante non lasciare al caso nulla al caso da questo punto di vista e sapere creare le giuste occasioni affinché i partecipanti riescano a trarre il meglio dalle opportunità di networking che l'evento offre. Ma quali sono le regole d'oro per favorire il networking quando si organizza un evento?

#1 Crea l'occasione
Partiamo dal presupposto che non tutti sono intraprendenti e portati ad “attaccare bottone”. Da qui l'idea che durante un evento dovresti creare l'occasione affinché tutti si sentano coinvolti. Come? Pensando momenti a cui ognuno è tenuto a presentarsi, magari in occasione di un tavolo di discussione o di una sessione di formazione. Dividendo per esempio i partecipanti in gruppi per un'attività, anche breve, permetterà ai partecipanti di “stringere amicizia” uscendo dall'anonimato, ma sarà importante anche fare ruotare le persone all'interno di diversi gruppi.

#2 Un format non vale l'altro
Se l'evento non può prevedere diversi momenti e magari non può nemmeno durare tutta la giornata, dovrai pensarlo in una maniera tale da favorire il networking da subito. Se infatti mettere in contatto i partecipanti è il tuo obiettivo, perché non pensare a uno “speed date” professionale per esempio? Questo format è già molto in voga tra freelance e liberi professionisti che vogliono allargare i propri contatti, ma è replicabile in varie e diverse occasioni.

#3 Tutti a tavola!
Può mancare un momento di break? Certamente no, anzi, sono questi i momenti di networking per eccellenza. Coffee break, lunch, gala dinner... ma attenzione, perché se hai previsto un buffet potrebbe verificarsi quella spiacevolissima situazione in cui persone sole vagano con l'occhio all'orizzonte senza sapere con chi parlare, perché, ribadiamo pure, non tutti sono campioni di intraprendenza. Nel caso di un lunch in piedi prevedere punti di appoggio che favoriscano lo scambio, ma anche, se disponibile, pensare di istruire lo staff affinché favorisca le presentazioni.

#4 Incontri social.
Ovviamente, se si parla di networking, i social la fanno da padroni. Nel caso di un evento improntato al networking creare una App dedicata è il modo migliore per favorire gli incontri che da un primo approccio “virtuale” diventeranno “reali” durante l'evento stesso. Questi e gli altri consigli valgono sempre, anche quando cioè non si organizza un evento con l'obiettivo specifico di fare networking, ma il contatto professionale è uno degli aspetti.