2573

Location
per eventi

11970

Sale
meeting

288

Agenzie
e servizi

10181

Articoli
e recensioni

Personal branding in 5 step: cosa deve fare il meeting planner

Personal branding in 5 step: cosa deve fare il meeting planner

Chi organizza eventi per lavoro ha molta dimestichezza con il concetto di brand e di brand awareness. Promuovere un marchio – che sia aziendale, di uno specifico prodotto, di un’organizzazione – è spesso infatti uno degli obiettivi impliciti o espliciti dell'evento stesso.
 
Ma quando si parla di “brand” ci si può riferire a qualcosa di diverso: ognuno di noi infatti – in ambito lavorativo – è un “brand”, da definire, comunicare, promuovere nel nostro settore professionale.
 

Cosa è il personal branding?

 
Qualcuno ti potrebbe dire che personal branding significa ‘autopromozione’. Non è sbagliato, ma forse la definizione merita di essere più dettagliata. Liberi professionisti e freelance, anche in ambito Mice, devono infatti imparare a fare personal branding ovviamente per attirare clienti, ma anche per creare valore attorno alla propria professione.

Allo stesso modo, chi lavora in ambito aziendale, potrà utilizzare il personal branding per costruire una carriera di valore. Reputazione, storytelling, autorevolezza sono le parole chiave e un ruolo fondamentale ce l'hanno naturalmente i social media.
 

Le 5 regole per il personal branding degli organizzatori di eventi

 
# 1 Punta sulle soft skill: sai fare il tuo lavoro e non ci sono dubbi. Ma essere bravi non basta per costruire un personal branding efficace. Devi mettere in gioco le tue qualità e le tue competenze trasversali che ti rendono unico, distinguibile. Punta tutto sulle tue attitudini naturali al lavoro di meeting planner, fanne il tuo punto di forza.
 
#2 Cura al massimo i tuoi profili social: la parola d'ordine da questo punto di vista è coerenza. I social parlano di te e se è impensabile, se stai lavorando sul tuo personal branding, non avere un profilo, almeno sui social principali – Facebook, Twitter e Linkedin.

Ed è altrettanto importante creare un'immagine coerente. Ogni post parlerà di te a colleghi, superiori, possibili clienti ed è indispensabile essere consapevole del messaggio che comunichi attraverso la nostra presenza sui social. Il tuo storytelling contribuisce alla tua reputazione, fai conoscere i tuoi successi in ambito lavorativo, i tuoi traguardi, i tuoi obiettivi. Racconta la tua esperienza, condividi (se te la senti anche con un blog), parla a quello che tu individui come tuo pubblico
 
#3 Preparati ai momenti di networking: da meeting planner sai esattamente come creare occasioni di networking tra i partecipanti ai tuoi eventi. Metti in pratica i tuoi stessi consigli per ottenere il massimo in termini di personal branding nelle occasioni in cui puoi parlare di te.
 
#4 Chiedi feedback: stai lavorando al tuo personal branding ma non sai se stai andando nella direzione giusta? Chiedi a chi sta organizzando con te un evento, a un cliente con il quale hai confidenza, a un collega o a un membro del tuo staff di descriverti con tre aggettivi/parole: se corrispondono a quello che avevi in mente stai probabilmente facendo un buon lavoro. In caso contrario inizia a chiederti dove stai sbagliando.
 
#5 Agisci da leader: abbiamo detto che il personal branding è qualcosa di più di una semplice auto-promozione. Questo significa che devi essere in grado di trasmettere il tuo valore: un meeting planner coordina, gestisce, controlla, organizza e per questo ha a che fare con tante e diverse persone. Curarsi del tuo personal branding significa in questo caso anche sapere sostenere il ruolo di modello, di mentor, di leader in grado di condividere la sua esperienza.