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Come scegliere i partner di un evento (con il metodo Van Halen)

Come scegliere i partner di un evento (con il metodo Van Halen)

Avete presente gli anni a cavallo tra i '70 e 'gli 80? Capelli lunghi e musica hard rock? Bene, in quegli anni, tra i gruppi musicali più famosi, spopolavano i Van Halen, quelli del celebre brano Jump. Rockstar viziate, che soprattutto quando si trovavano in tour, facevano richieste precise, talvolta assurde, che i malcapitati organizzatori dovevano esaudire alla lettera.

Del resto nella storia della musica recente si sprecano anedotti sulle 'manie' dei musicisti: Elton John per esempio richiede sempre grandi mazzi di fiori colorati che però non contengano crisantemi, gigli, garofani o margherite, Mariah Carey due vasi di rose bianche; Elvis Presley invece chiedeva semplicemente sempre 10 soft drink e 4 bicchieri d'acqua.
 
E ora vi starete chiedendo: cosa c'entra tutto ciò con l'organizzazione degli eventi? C'entra eccome.

Il metodo Van Halen e le M&m's marroni

Negli anni, da questo punto di vista, i Van Halen divennero famosi anche per le loro richieste assurde. Una volta giunti in una nuova destinazione per un concerto infatti consegnavano agli organizzatori locali una lista di cose da fare che conteneva tutte le loro richieste, inclusa una molto strana: un contenitore pieno di M&m's nel backstage, che doveva essere categoricamente senza i famosi confetti di colore marrone, pena lo scioglimento immediato del contratto con l'organizzatore.

There will be no brown M&ms in the backstage area, upon pain of forfeiture of the show, with full compensation”

(Non ci dovranno essere M&ms di colore marrone nel backstage, pena la cancellazione immediata dello show).

Ma la richiesta, lontano da essere un capriccio, era assolutamente strategica, come ha spiegato il primo cantante e leader della band David Lee Roth molti anni dopo. Il contenitore di M&m's altro non era che il 'metodo Van Halen' per capire se l'organizzatore avesse realmente letto attentamente e soprattutto dall'inizio alla fine la to-do list consegnatali, un contratto appositamente complicato per testare l'interlocutore, il suo livello di affidabilità e soprattutto accuratezza.

Insomma, le M&m's erano un po' una cartina tornasole e avevano un compito importantissimo, poiché i concerti della band erano spettacoli molto strutturati che richiedevano complesse attrezzature di allestimento e illuminazione e ogni dettaglio doveva essere impeccabile per potere funzionare perfettamente. “Se arrivando nel backstage i nostri addetti ai lavori vedevano il contenitore delle M&m's senza confetti marroni sapevano di potere stare tranquilli, le persone che avevano ingaggiato erano partner affidabili. In caso contrario controllavano tutto di persona, non potevano fidarsi" ha raccontato David Lee Roth.

Come scegliere i partner giusti: la morale della favola

Insomma, da questa storia, possiamo trarre qualche importante riflessione.
 
# Fidarsi è bene, ma non a prescindere
Ovviamente un collaudato rapporto di lavoro tra partner si basa sulla fiducia. Ma come in tanti altri ambiti, bisogna prima guadagnarla e poi meritarla.
Testare l'affidabilità di un eventuale partner è legittimo.
 
#Dettagli: un mantra
Il mantra degli organizzatori è proprio questo: 'curare ogni minimo dettaglio'. Non c'è niente di scontato quando si organizza un evento, i problemi non si risolvono mai da soli e soprattutto possono essere causati anche da una apparantemente piccola mancanza.
 
#Puntare sui collaboratori stretti
Chi controlla chi, insomma. Lavorare con uno staff collaudato è indispensabile per potersi fidare, delegare e fare gestire con serenità i rapporti con i partner che, magari solo per quell'evento, sono stati chiamati con un compito preciso.