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9 tipi di partecipanti agli eventi che i meeting planner vorrebbero evitare

9 tipi di partecipanti agli eventi che i meeting planner vorrebbero evitare

Non tutti i partecipanti a un evento sono uguali e gli organizzatori lo sanno molto bene. E sicuramente, quelli di una certa esperienza sanno individuarne il prototipo a metri di distanza e probabilmente nel tempo hanno anche messo a punto diversi metodi per interagire con i vari personaggi riuscindene a uscirne più o meno indenne.
 
Sarà sicuramente capitato anche a te di individuare partecipanti un po' stereotipati e magari li hai trovati divertenti o completamente insopportabili.
 
Ma quanti ce ne sono? Ovviamente è impossibile rispondere a questa domanda, anche se possiamo provare a descriverne qualcuno che sicuramente hai avuto modo di incontrare nella tua carriera di meeting planner.
 
Il saccente: sa tutto lui e quando ti chiede qualcosa è per controllare se sei preparato. Durante un convegno se può prende la parola dal pubblico al momento delle domande, peccato che la sua domanda è più lunga degli interventi degli stessi relatori! E se ti capita vicino alla cena di gala, stai sicuro che avrà un aneddoto da raccontare a ogni portata, ne saprà sempre una più di tutti gli altri, stai sicuro che non ci saranno mai quei silenzi imbarazzanti...
 
Il perfezionista: chiede spiegazioni e dettagli su ogni fase dell'evento, ma soprattutto è pronto a criticare ogni cosa che non sia più che perfetta. Non si lamenta sempre e comunque, ma a patto che abbia, lui, tutto sotto controllo...
 
L'animale social(e): non lo vedrai mai senza smartphone in mano, perché lo smartphone è una propaggine della sua mano. Mentre parla con gli altri risponde alle mail, ritweeta, manda whatsapp e potrebbe anche ordinare la spesa. Ma gioverà molto al social engagement del tuo evento, sicuramente non si risparmierà in post, tweet e nella pubblicazione di foto!
 
Il frenetico: sempre in affanno, rincorre il tempo e non gli basta mai, è sempre di corsa e parla molto velocemente, forse per rispiarmiare qualche secondo. Non si sa esattamente cosa abbia da fare, ma se ne andrà dall'evento (probabilmente tra i primi) salutandoni con un angosciato: “ Ciao, scappo!”.
 
Il festaiolo: è qui la festa? L'importante per questa tipologia di partecipante è festeggiare. E se c'è da ballare, non si vergogna di certo, anzi si butta nella mischia senza esitazioni. Gli piace il divertimento e si vede e dà il meglio di sé nei momenti sociali dell'evento. Insomma, è l'anima della festa. Ma serivrebbe la stessa energia anche in altri momenti...
 
Il ritardatario: è più forte di lui, il quarto d’ora accademico equivale almeno a una mezz’ora, quando va bene! Arriva in ritardo al momento dell’accredito, ma anche alla cena di gala, e quel che è peggio al transfer, naturalmente facendosi odiare da tutti gli altri partecipanti.
 
Il logorroico: parla, parla, parla. Così tanto che se lo vedi da lontano, cambi strada. Magari dice cose interessanti, ma dopo i primi 15 minuti ininterrotti di bla bla bla, chi lo ascolta più?
 
Il pignolo: fa piacere quando qualcuno si interessa a noi, anche nel nostro lavoro. Ma chi ogni secondo ha una domanda da porti su a che ora ci sarà il meeting, su cosa verrà servito al lunch, su chi partecipa all’evento, diciamo praticamente su ogni cosa. Il pignolo ti chiderà informazioni su dove andare, sugli orari e le modalità di svolgimento, ti chiederà conferme e conferme delle conferme, ma almeno arriverà puntuale e sarà piuttosto interessato all'evento.E di solito le sue curiosità iniziano prima dell’evento, via e-mail…
 
Il lamentoso: non va bene niente, ma proprio niente. La camera che gli avete assegnato non va bene: si può avere più luminosa, più fredda, più calda, con la vasca da bagno, a un piano più alto? Il cibo: non ci siamo! Questo non lo mangio e neanche quest’altro. I relatori? No, non dovevano essere scelti quelli. Il tempo? Non potevate fare che c’era il sole?!?