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Event planner con lo smartphone: 5 segni che non potresti più farne a meno

Event planner con lo smartphone: 5 segni che non potresti più farne a meno

Qualche giorno fa ho scordato il caricatore del mio smartphone e sono riuscita a recuperarlo solo il giorno dopo. Non avendo un attacco universale sono rimasta per 20 ore circa senza potere chattare su whatsapp, controllare le mail ogni 10 minuti o avere i social a portata di tasca, e per guardare il meteo ho addirittura accesso la TV!

E sono stata felice.

All'inizio, ne ero quasi spaventata, pensando a come avrei potuto fare se qualcuno mi avesse cercata per lavoro, se dal nido di mia figlia avessero avuto bisogno di me, se mi fossi persa nella mia città. Poi, mi sono ricordata di “come facevamo”, ho comunicato i contatti dei luoghi in cui mi sono recata  (non si sa mai, un'emergenza!) a famiglia, asilo, ufficio e ho percorso tragitti conosciuti.

Ma non sono una nostalgica. A me piace la tecnologia e mi piace lo smartphone, moltissimo. Ma bisogna sapere fare a meno di tutto, mi sono detta.

Così, ho pensato al lavoro, anche al tuo di meeting planner e mi sono chiesta in quanti, con un lavoro così frenetico, non riescono a fare a meno di scrollare lo smartphone ogni tre secondi, soprattutto nelle ultime ore prima dell'inizio di un evento...

Quanti mentre lavorano potrebbero dimenticarsi di mangiare, dormire e andare in bagno ma mai del loro telefono e quanti, la notte, sognano il peggiore degli incubi, e cioè di rimanere con la batteria all'1% nel mezzo di una convention!

La verità è che siamo un po' tutti smartphone-addicted, anche se la vera dipendenza da smartphone è una cosa seria, è  diventata una malattia dell'epoca moderna ed ha anche un nome specifico, si chiama nomofobia e si manifesta con mancanza di respiro, vertigini, tremori ecc. per la paura di non avere accesso a una rete mobile.

Secondo uno studio dell'Università di Granada ne sarebbero più colpiti i giovani dai 18 ai 25 anni, mentre secondo la ricerca “Disintossicazione digitale: rilassarsi, distendersi e 'staccare'" della società di sicurezza informatica McAfee condotta su 3mila persone tra i 18 e i 55 anni in Australia, Francia, Germania, India, Giappone, Gran Bretagna e Stato Uniti, il 54% delle persone non resiste  un giorno senza inviare un messaggio e il 38% non lascia passare 24 ore controllare le mail di lavoro...

 

E tu, meeting planner, ti comporti così con il tuo smartphone?

 

Un po' per divertimento, abbiamo individuato 5 mosse che rendono il meeting planner “compulsivo” nell'utilizzo dello smartphone per il suo lavoro... (ma di certo non c'è nulla di cui preoccuparsi). Insomma, toglietemi tutto, ma non il mio smartphone!

 

Mai senza smartphone: quando il meeting planner non può farne a meno

 

1 – App sul meteo a me!

Mancano meno di 24 ore all'evento e cosa c'è che non puoi proprio decidere tu? Giusto! Il meteo... e allora diventa praticamente compulsivo guardare l'app ogni tre secondi per vedere se qualcosa cambia. Se c'è il sole ed è una bella giornata, non ti fidi e fino all'ultimo temi che un uragano potrebbe abbattersi sulla location e se invece già piove, beh che c'è di male a sperare in un forte vento che spazzi via come d'incanto tutte le nubi?

 

2 – Mandami una mail... per sapere se sei vivo!

Tutti i fornitori ti hanno già assicurato consegne in tempo nella location del tuo eventi, il catering c'è, le dotazioni tecnologiche funzionano... ma non si mai! Fino all'ultimo secondo come si fa a non scrollare ogni secondo le mail per vedere se è arrivata una comunicazione dell'ultimo momento da parte di un fornitore, magari ha deciso all’improvviso di partire per i tropici e no, i tuoi materiali per la presentazione non te li può proprio portare.

 

3 – Ci sentiamo in chat!

Gruppi whatsApp ne abbiamo? Direi che uno per ogni evento con il tuo staff è il minimo sindacale, poi puoi sempre creare sottogruppi a seconda delle diverse mansioni e infine non dimenticare di sentirti libero di mandare messaggi a tutti anche nel cuore della notte...

 

4 – Smarthone reporter!

Scatta le foto, guarda le foto, scegli le foto, condividi le foto... ovviamente con il tuo smartphone. L'accesso ai social da smartphone è il più frequente e se ti occupi anche dell'ingaggio social del tuo evento o sei a supporto, il telefono non conoscerà un attimo di tregua!

 

5 – A casa tutto bene?

Hai mangiato? Insomma, se lo smartphone ti dà un valido assist nel propagare la tua ansia da performance lavorativa, vuoi non preoccuparti di chi sta a casa? Non vuoi fare una telefonatina a casa per sapere se il gatto ha mangiato, i figli dormono e i vicini sono rientrati? Insomma, sei un meeting planner e devi avere tutto sotto controllo. E noi ti capiamo.

 

 

PS: Se senti il bisogno di “disintossicarti” almeno un pochino dal tuo smartphone sappi che il designer austriaco Klemens Schillinger ha realizzato un Substitue Phone, ovvero cinque modelli di telefoni “finti” che simulano lo scroll così da potere essere impugnati e scrollati per chi proprio non può farne a meno. Altro che pallina antistress!