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Buoni propositi di inizio anno: come raggiungerli se sei meeting planner

Buoni propositi di inizio anno: come raggiungerli se sei meeting planner

Sapete qual è il primo desiderio degli italiani per il 2018?

Forse vi sembrerà un po’ superficiale, ma è perdere peso. Ma c’è anche chi si augura di trovare l’amore e di viaggiare di più nel nuovo anno.

A dirlo è un sondaggio effettuato tra cinquemila utenti di ProntoPro.it, ma è probabile che molti di noi si ritrovano in almeno una di queste risposte. Ed è possibile che anche tu meeting planner nel 2018 desideri mangiare in modo più sano come il 30,91% dei rispondenti o curare di più la tua immagine (29%), soprattutto dopo gli eccessi delle feste natalizie che ci siamo appena lasciati alle spalle.

E magari, hai anche qualche rimpianto, come quello di avere raggiunto meno obiettivi del previsto durante l’anno appena trascorso, come quasi il 30% nel sondaggio, o di avere dedicato poco tempo a te stesso.

 

E allora, dopo avere fatto insieme la checklist del bilancio di fine anno, trasformiamo la wish list per il nuovo anno in qualcosa di davvero attuabile. Perché non c’è niente di peggio di avere rimpianti e di abbandonare per strada i nostri buoni propositi.

 

Buoni propositi di inizio anno: come centrare l’obiettivo 

 

  • Fai una lista. Può sembrare ridondante ma ovviamente ogni buon proposito che si rispetti deve essere molto personale. Meglio quindi fare una lista di obiettivi ben precisi che vuoi raggiungere. Per esempio: organizzare un evento in quella particolare location/organizzare quella particolare attività outdoor/etc.

 

  • Pensa a cosa desideri davvero. Spesso ci si lascia influenzare dai cliché e si pensa di dovere ambire a questo o quel risultato per essere apprezzati. Sicuramente i riconoscimenti in ambito lavorativo vanno condivisi, ma personalizzare i tuoi "buoni propositi" ti aiuterà a raggiungerli più facilemente e quindi a essere più soddifatto. Per esempio, pensi di doverti miglorare in qualche aspetto del tuo lavoro oppure di dovere imparare a gestire meglio lo stress: allenati ogni giorno in questo e i grandi risultati saranno una conseguenza. 

 

  • Datti degli obiettivi concreti e raggiungibili. Augurarsi di vincere il premio come migliore meeting planner dell’universo non aiuterà a migliorarti nel tuo lavoro. Pensa a qualcosa di attuabile, sarà più facile non trasformare i buoni propositi in rimpianti a fine anno.

 

  • Individua delle scadenze. Hai la lista dei buoni propositi, sono tutti personalizzati e molto concreti. Non ti resta che darti delle scadenze, non quindi i generici “prossimi 12 mesi”, ma un periodo più preciso.

 

  • Monitora i tuoi progressi. Se hai fatto la tua lista dei buoni propositi puoi spuntare quelli raggiunti. Di certo ne trarrai molta soddisfazione! Se invece i tuoi progressi includono una fase di realizzazione, controlla periodicamente come sta andando. Se per esempio hai individuato come obiettivo quello di seguire un percorso di formazione, verifica a metà anno quali corsi/manuali/lezioni hai seguito e fai soprattutto il punto su quanto ti senti di avere appreso.

 

  • Concentrati sulle cose che contano davvero per il tuo lavoro. Ogni anno speso bene in ambito lavorativo devono prevedere una crescita professionale. Se puoi, lascia perdere tutto quello che non serve almeno in parte a questo scopo o almeno datti qualche obiettivo in tal senso da raggiungere nei prossimi 12 mesi.

 

  • Non ti arrendere alla prima difficoltà. Fare buoni propositi è facile mentre si brinda al nuovo anno. Un po’ meno mantenerli quando è finito l’entusiasmo del Capodanno. Intanto non scoraggiarti e cerca di affrontare una sfida alla volta, sarà più semplice. Stai organizzando un evento importante? Concentra le tue energie e datti delle priorità, e ricorda che delegare non è peccato mortale.