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7 frasi che ti fanno capire che il partecipante è innamorato... del tuo evento!

7 frasi che ti fanno capire che il partecipante è innamorato... del tuo evento!

Recentemente ho partecipato a diversi eventi e per ognuno mi sono fatta la fatidica domanda, cosa mi è piaciuto? E anche “Cosa non mi è piaciuto”. Ma mi sono anche trovata a rispondere a un altro quesito che mi è venuto in mente è cioè: “Ma cosa intendiamo quando diciamo che un evento ci è piaciuto o non ci è piaciuto?”.

Quali sono quegli elementi che ci rendono soddisfatti? Ed è proprio questo l’esercizio che gli organizzatori possono fare mentre progettano il prossimo evento: mettersi nei panni dei partecipanti.

Quali aspettative hanno? Come posso soddisfarle? Come fare per non deluderli o peggio annoiarli? E ancora: come dare quel “qualcosa in più”? In poche parole ti devi chiedere: "Come farli innamorare del mio evento"?

Per ora ci siamo fatti tante domande, solo apparentemente “semplici e abbiamo giocato un po' con la parola "amore", e ce lo possiamo anche permettere, visto che oggi è San Valentino. Ma possiamo anche trovare qualche spunto molto serio, che voi event planner potrete declinare nel vostro contesto.

Cosa dicono i partecipanti "innamorati" dell'evento (e come fare a farglielo dire)

 

1 – Ho imparato qualcosa

Contenuti, contenuti, contenuti! Come ha recentemente detto Salvatore Russo durante il suo evento “Seo&Love” a Verona: l’evento è un blog offline. In che senso? Perché è un mezzo per veicolare i vostri contenuti, quelli per cui la gente riconosce il vostro brand, la vostra associazione, il vostro cliente. Non importa quale siano obiettivo e tipologia, l’evento deve parlare di voi ai partecipanti, ma soprattutto dare loro qualcosa: informazioni utili per la loro professione, crescita, nuovi spunti.

 

2 – Ho conosciuto persone interessanti

L’evento è networking per definizione, il momento ancora più prezioso, in un mondo di connessioni digitali, in cui le persone si stringono la mano, si guardano in faccia, si conoscono. Conoscere persone interessanti per il loro lavoro ma anche per la loro sfera personale rimane per i partecipanti un valore aggiunto, che va coltivato e curato da chi lo organizza. Pensate a quante persone voi stessi conoscete solo virtualmente per lavoro, magari scrivendovi mail ogni giorno, senza averle mai incontrate! E perché gli incontri avvengano, prevedete momenti di networking che non siano lasciati al caso, ma ben orchestrati per fare incontrare colleghi, professionisti, fornitori o clienti.

 

3 – Me lo ricorderò perché…

La memorabilità di un evento è tutto (o quasi) per il suo successo. E ve lo hanno sicuramente già detto. Ma meglio ribadire che l’evento deve anche suscitare emozione, accendere l’immaginazione dei partecipanti, in poche parole: essere generoso. La ricerca spasmodica del cosiddetto “effetto wow” sembra essere oramai superato, i partecipanti chiedono meno di stupirsi e più di andare in profondità, di riconoscersi nei contenuti dell’evento, di emozionarsi per valori condivisi, di sentirsi partecipi e parte di qualcosa anche quando l’evento è finito, per esempio sui social.

 

4- Qui ci torno con famiglia e amici

Quando un evento permette di scoprire una nuova destinazione oppure offre un nuovo punto di vista di una meta già conosciuta, allora è un successo. Anche qui niente di nuovo, soprattutto nell’anno del bleisure che punta proprio sull’idea di offerta territoriale ibrida tra business e leisure. Ma se molto dipende dalla destinazione, ovviamente il vostro ruolo di organizzatori è fondamentale. Per questo scegliere destination marketing company in grado di dare qualcosa in più, di mostrare qualcosa di inedito è molto importante, così come legare i vostri obiettivi di comunicazione alla destinazione stessa. Anche in questo caso, non c’è bisogno di avere budget stratosferici (che ovviamente aiuterebbero sempre) ma serve soprattutto la curiosità e la pazienza di non accontentarsi dell’ovvio.

Ma la stessa affermazione “Qui ci torno” potrebbe valere anche per un hotel o una location in città.

 

5 – Mi sono proprio divertito!

Si tratta di un mix di tutto: contenuto, persone, originalità. Ma anche ironia, scoperta, buon cibo. I partecipanti di una convention, un congresso, un evento formativo sono lì per lavoro, e il segreto e far sì che se ne dimentichino. Ed è soprattutto una questione di "atmosfera".

 

6 –  Lo devo raccontare a tutti!

Quando un partecipante vuole dire a chiunque incontri: “Lo sai che sono stato a questo evento? Aspetta che te lo racconto”… il planner sa di avere fatto bingo! E per farlo, ovviamente, deve fare accadere qualcosa degno di nota, qualcosa che possa interessare tutti e che sia oggettivamente “raccontabile”.

 

7 - Quando è il prossimo?

Cosa decreta il successo di un evento? Il partecipante che non vede l’ora di tornarci! E se sapete che il vostro evento si ripete, come nel caso di una convention annuale, potete insistere su questo aspetto, dare un appuntamento al prossimo anno, fare capire che il vostro evento è…”to be continued”.

 

E buon San Valentino a tutti:-)