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Scegliere il format dell'evento: plenaria, tavola rotonda e workshop

Scegliere il format dell'evento: plenaria, tavola rotonda e workshop

Moduli, tipologie: quando si organizza un evento come una convention la prima cosa da fare è comprendere quale format fa al caso vostro. Si va dal “macro” della sessione plenaria che solitamente costituisce un momento inaugurale o conclusivo dei lavori al “micro” rappresentato da seminari e workshop.

La gamma delle possibilità intermedie è molto vasta, e non vanno ovviamente intese come moduli rigidi.

Sessione plenaria e sessione parallela

Meglio prevedere un criterio e stabilire fin da principio quali temi affrontare in plenaria e per quali invece prevedere sessioni a gruppi ristretti, ricordando che il sistema delle lezioni frontali di stampo scolastico e universitario perde progressivamente di efficacia man mano che il discente sviluppa una sua personale competenza diretta sui temi affrontati.

In plenaria è utile – in una seconda fase – ricapitolare i contenuti emersi nelle singole sessioni parallele e in generale comprendere i momenti istituzionali del convegno, come saluti, apertura dei lavori e keynote speech, conclusioni e comunicazioni sociali.

Tavola rotonda

Si tratta di momenti di dibattito che prevedono una sostanziale parità tra più relatori, ciascuno dei quali è chiamato a dare il proprio contributo su uno specifico tema.

A differenza del seminario, la tavola rotonda può avere un taglio più divulgativo e meno specialistico ed essere aperto a target più estesi.

Una tavola rotonda di successo è quella in cui i relatori riescono a creare un confronto produttivo e a fare emergere in maniera chiara i vari aspetti della tematica.

Per questo motivo è sempre necessario prevedere la figura di un moderatore, avente il ruolo di stimolare il dialogo tra i relatori e tra questi e i partecipanti. 

Workshop

La parola workshop indicava, originariamente, dei laboratori in cui i partecipanti erano in realtà “apprendisti” che con l’aiuto di un tutor imparavano a costruire materialmente qualcosa.

Nelle professioni creative ora indica invece un laboratorio interattivo in cui i partecipanti collaborano alla produzione di qualcosa, ma è anche vero che di fatto è divenuto un termine molto utilizzato come sinonimo di “seminario”. In realtà, perché sia effettivamente un workshop servirebbe che fosse rivolto alla produzione di un risultato finale.