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Event planner: cosa fare se ti arrabbi

Event planner: cosa fare se ti arrabbi

Ognuno ha il proprio carattere, sul lavoro e nella vita privata. C’è chi sbotta, c’è chi accusa il colpo, c’è chi cerca spiegazioni, c’è chi serba rancore. Ma quel che è certo è che tutti prima o poi ci arrabbiamo.

Magari succede per piccole cose, perché abbiamo una brutta giornata: capita a tutti. Oppure quello che accade è davvero “degno” della nostra rabbia. In ogni caso, se è il lavoro che fa arrabbiare un organizzatore di eventi, dare sfogo a tutta la propria irritazione, o peggio collera, potrebbe non essere una buona idea.

Fare il “botto” non serve a molto, anche se c’è chi non sa rinunciarci. Ricordate quando l’account Twitter del presidente degli Stati Uniti Trump non ha funzionato per 11 minuti e si è saputo che era stato un dipendente dimissionario a “staccare la spina”? Certo, a tutti piace togliersi qualche soddisfazione, ma davvero non è il caso per un professionista.

Hai mai sentito parlare, per esempio, della self-regulation, ovvero di quella teoria che consiglia, sul lavoro, di tenere controllate le proprie emozioni?

Senza entrare in dettagli che appartengono alla sfera psicologica, ci sono comunque semplici passaggi che tutti, compresi gli event planner, possono osservare per gestire al meglio la rabbia e soprattutto non rovinare rapporti lavorativi e immagine professionale per un “colpo di testa”.

 

Cosa fare per gestire la rabbia quando organizzi un evento

 

1 – Fai una pausa: inutile continuare a lavorare se sei arrabbiato. Anche se le scadenze incombono, niente panico, c’è sempre spazio per un’ora da dedicare a sé. Pensa ad altro, oppure fai il bilancio della tua arrabbiatura, ma meglio staccare.

 

2 – Pensa bene a cosa stai per dire: i rapporti di lavoro sono molto delicati e che si tratti di un collega o di un cliente, anche se è lecito dire di no, meglio ponderare le parole prima di sbottare. In caso contrario sarà difficile tornare indietro.

 

3 – Chiarisci: fatto un bel respiro e analizzata la situazione, giunge l’ora del chiarimento. Perché sì, se ti sei arrabbiato puoi avere i tuoi buoni motivi: un cliente che gioca al ribasso sul prezzo? Un fornitore in ritardo con la consegna? Un collega che non è collaborativo? Qualsiasi cosa sia, chiarire è mettere le cose a posto.

 

4 – E se hai torto? Pensare serve anche a capire se i motivi della tua arrabbiatura sono giustificati. Se ti rendi conto che sei solo nervoso, meglio fare un passo indietro. Lo stress gioca brutti scherzi, e nel tuo lavoro sai certamente di cosa si tratta.

 

5 – Smetti di arrabbiarti: se i motivi della tua rabbia sono contingenti, passerà. Ma perché il tuo lavoro di event manager sia il più efficace possibile, meglio mettersi in gioco e riconsiderare il tuo modo di operare, il tuo team, i tuoi fornitori e comprendere se serve cambiare qualcosa. La serenità professionale, per chi organizza eventi, è il primo passo verso il successo di ogni evento.

 

6 – Un partecipante difficile? Lo sai bene che se capita di arrabbiarsi col proprio team durante la preparazione di un evento, molto spesso le difficoltà sorgono anche quando hai a che fare con i partecipanti del tuo evento. Partecipanti difficili, o meglio impossibili, partecipanti a un eventi che mettono in difficoltà con richieste assurde, lamentele gratuite. Qui conosci già la risposta: abbozzare e cercare di “contenerli”. E allora per la tua salute mentale torna ai punti numero 1 e 2: respira, cammina, pondera