2608

Location
per eventi

12114

Sale
meeting

306

Agenzie
e servizi

10505

Articoli
e recensioni

Come trasformare i dipendenti in brand ambassador con gli eventi

Come trasformare i dipendenti in brand ambassador con gli eventi

Le aziende organizzano eventi per i propri dipendenti con diversi obiettivi. Convention, formazione, presentazioni di prodotto, ma anche incentive e attività di team building… ogni target e scopo comunicativo ha il suo format, ed è importante sapere scegliere quello giusto.

Ma ci sono aspetti che accomunano tutti gli eventi aziendali, tra i quali anche qualche occasione che i meeting planner non sempre sanno cogliere al volo. 

Tra queste quella di trasformare i partecipanti in brand ambassador. Sai di cosa si tratta?

 

Cosa fa un brand ambassador

Letteralmente il brand ambassador è il portavoce del brand e cioè dell’azienda, dei suoi prodotti e servizi. Più specificatamente, il brand ambassador fa propri mission, obiettivi e valori aziendali per rappresentarli e presentarli ai consumatori sotto forma di immagine positiva.

Dal punto di vista della comunicazione, il brand ambassador è più efficace quanto è popolare. Avete presente Chiara Ferragni? Molto bene, oltre alla sua attività di influencer che le ha dato ricchezza e popolarità attraverso il blog theblondsalad, anzi proprio grazie a questo suo ruolo, è stata scelta recentemente da marchi del calibro di Pomellato e Amazon proprio come brand ambassador. 

Ma quindi un’azienda deve spendere milioni, ti starai chiedendo? E cosa c’entra con gli eventi?

 

Chi può diventare brand ambassador?

Nonostante le premesse, la risposta è molto democratica: tutti possono, in teoria, diventare brand ambassador (ma non essere pagati).

E per una volta l’effetto positivo di tutto ciò è merito dei social. Sì, perché chiunque acquisti un prodotto e ne rimanga tanto contento da commentarlo positivamente sui social in qualche modo ne diventa brand ambassador, soprattutto se il commento non riguarda un singolo item o servizio. 

Nell’epoca in cui le aziende si fanno portatrici di valori infatti – attraverso tecniche di comunicazione che vanno dallo storytelling al brand journalism – l’adesione dei consumatori ai valori è l’obiettivo più importante per un’azienda.

Ma non è tutto oro quello che luccica. Il pericolo di diffusione di fake news ha infatti sensibilizzato i consumatori, che sui social e in rete in generale non si fidano più di chiunque.

Lo confermano i dati dell’Eldeman Barometer 2018 che, in contro-tendenza rispetto al 2017 mostrano come la maggiore fiducia dei consumatori è riposta nell’affidabilità delle persone che mettono in circolo le informazioni: analisti e imprenditori si posizionano a livello di fiducia oltre il 50%. In Italia in particolare è data molta importanza agli influencer (25%) e ai brand (33%), in Francia gli influencer ricoprono il 10% mentre i brand il 22%, in Germania la distanza è esattamente il doppio (15-31%); in Inghilterra gli influencer sono al 19% e i brand al 38%.

 

I dipendenti come brand ambassador

Anche in considerazione di questi dati, non vi è dubbio che i dipendenti di un’azienda sono brand ambassador perfetti: persone soddisfatte che sono felici di lavorare per un brand, condividendone valori e obiettivi, e che soprattutto lo conoscono bene.

Per questo sapere coinvolgere dipendenti e collaboratori anche grazie agli eventi aziendali diventa fondamentale in quest’ottica. Per farlo, anche nel tuo ruolo di meeting planner puoi dare un contributo importante se riesci a prevedere alcuni accorgimenti, tra cui:

  • portare i valori aziendali negli eventi: abbiamo già detto che ogni evento aziendale ha un proprio obiettivo di comunicazione, ma tutti non possono prescindere dai valori aziendali, che vanno sempre ribaditi attraverso il claim, i relatori, il concept stesso dell’evento. Per esempio, se l’azienda punta molto sul green, un evento deve essere organizzato in modalità rigorosamente ecologica. Ne va della sua credibilità.
  • affidarsi ai team building. Le attività di team building sono perfette da questo punto di vista. Permettono di lavorare molto su contenuti e valori e naturalmente creano senso di appartenenza. Un altro esempio sul filone green? Semplicemente piantumare un’area pubblica con nuovi alberi, un’attività che rende “orgogliosi” i dipendenti, molto concreta e visibile a tutti, che fa dire a chi partecipa: “l’ho fatto con la mia azienda!”.
  • curare il social engagement: ebbene sì, l’evento è anche l’occasione perfetta per creare community. Una community unita, entusiasta, che parla bene dell’evento e del brand sui social e sui mezzi di comunicazione interna è quanto di più efficace esiste per proporre un’immagine positiva dell’azienda.