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Come usare LinkedIn per trovare lavoro da event planner

Come usare LinkedIn per trovare lavoro da event planner

Siete alla ricerca del vostro primo lavoro o un lavoro ce l’avete già e vi piacerebbe cambiare? LinkedIn, il social network professionale per eccellenza può fare al caso vostro.

In questo articolo vi diamo delle dritte per utilizzarlo al meglio.

Perché creare un profilo LinkedIn professionale

Intanto, partiamo dalla creazione del profilo, primo passo per utilizzare al meglio LinkedIn. Questo social, a differenza di altri, come per esempio Twitter, Facebook o Instagram, presuppone che una volta che vi siate iscritti, nel giro di poche ore o pochi giorni abbiate un profilo che sia ottimizzato al meglio. Questo perché ci siete voi con il vostro nome e cognome, ma sopratutto con la vostra professionalità.

Con Linkedin state costruendo il vostro personal branding fin da subito, anche con il solo fatto di esservi registrati. Esageriamo?

Be’, fate la prova voi stessi: provate a cercarvi su Google o a cercare qualcuno che conoscete. Il primo o secondo risultato che vi restituisce il motore di ricerca è LinkedIn. E se non avete poi un sito personale con nome e cognome, questo è un motivo in più per non trascurare il social network.

E se questo non basta, vi diamo un po’ di numeri: LinkedIn ha oltre 560 milioni di utenti nel mondo, in Italia 11 milioni, il terzo paese in Europa dopo Inghilterra e Francia.

Come creare un profilo LinkedIn professionale

Di recente il social network ha cambiato impostazioni e dà molto più spazio al badge o biglietto da visita. In pratica chi va sul vostro profilo vede subito in alto – se ovviamente le avrete inserite – le vostre informazioni personali: dove lavorate, che ruolo avete, la vostra mail, il vostro sito ecc… Quindi il nostro primo consiglio è curare al massimo questa parte.

Le foto profilo e l’immagine di copertina

Scegliete una foto profilo che possa essere facilmente resa tonda. Non c’è bisogno che sia già così nel momento in cui la caricate, ma cosa fondamentale è che il vostro volto sia ben visibile.

Non trascurare, poi, la foto di sfondo: anche questa parla di voi.

In quanto event planner, date la preferenza o a un evento che avete organizzato di recente ed è andato bene o che state organizzando. Non solo farete pubblicità all’evento, ma sarà subito chiaro di cosa vi occupate.

In alternativa potete mettere una foto di voi al lavoro o prediligere una grafica in cui ci sono scritte le numerose attività che fate. Occhio a quando la caricate: state attenti che nessuna informazione dell’immagine di sfondo venga coperta da quella profilo.

Curate la intro

La intro o cosiddetto badge, come dicevamo, è importantissima. Potete scegliere le informazioni che volete mostrare, ma il nostro consiglio è di rendere evidenti in primis la vostra posizione attuale o profilo professionale. Per esempio: “event planner freelance”, se lavorate come libero professionista o il ruolo che avete in azienda e per quale azienda lavorate.

Questa parte, da inserire nella cosiddetta headline o sommario (a seconda della lingua con cui avete impostato il profilo)  è “libera” e da compilare con le parole chiave per cui volete essere cercati o creare il vostro personal branding.

La posizione corrente sarà, invece, in automatico l’ultima che avrete inserito in ordine cronologico o quella che avrete messo più in alto nel momento in cui compilate la parte dedicata alle esperienze lavorative. Potete comunque cambiarla: basta cliccare sul menu a tendina e scegliere quale esperienza vi rappresenta di più.

Altre info da mostrare: il vostro ultimo corso di formazione (se vi aggiornate spesso), la vostra mail (così vi contatteranno facilmente) e l’area geografica in cui lavorate.

Il summary o riepilogo  

Qui dovete, in maniera sintetica ma efficace, raccontare cosa fate, mettendo in evidenza le vostre skill e usare le parole chiave.

Prima di compilare questa parte dunque fate una ricerca su LinkedIn stesso e vedete che tipo di offerte ci sono per il vostro settore e guardate i profili di chi fa un lavoro simile al vostro. Se farete così, vedrete che parole chiave adatte a voi sono ovviamente event planner, ma anche organizzatore di eventi e tra le skill fondamentale c’è il project management, solo per suggerirvene alcune.

Le parole chiave sono importanti perché è il modo in cui potete essere trovati su LinkedIn. Gli head hunter e i selezionatori che usano LinkedIn Business arrivano a determinati profili incrociando le parole chiave, l’area cui sono interessati, eventuali titoli di studio. Anche un’azienda che sta cercando un event planner freelance fa una ricerca simile.

Il summary per altro è visibile anche nel badge, per le prime 2 righe. Pertanto non trascurate di iniziare il vostro riepilogo dicendo subito chi siete e cosa fate.

L’esperienza

Questo è lo spazio in cui raccontate le vostre esperienze attuali così come quelle passate. Mettete in evidenza cosa avete fatto, quali doti avete messo in campo, se gestivate un gruppo di persone ecc...

Considerate che gli HR leggono sempre le prime 3-4 al massimo e danno una scorsa al profilo quindi concentratevi sulle prime esperienze che non devono essere per forza le più recenti – quello è tipico del cv europeo – ma possono essere anche le più significative.

Siete  organizzatori di eventi liberi professionisti? Qui ci sono 2 scuole di pensiero. C’è chi dice che dobbiate mettere come titolo dell’esperienza freelance e la vostra intestazione di partita IVA e raccontare all’interno dello stesso spazio le aziende con cui avete lavorato e lavorato. Altri invece sostengono di trattare ogni esperienza a sé, magari dicendo che avete lavorato come freelance. Il nostro consiglio? Se avete collaborato con aziende importanti, optate per la seconda opzione: saranno più evidenti.

Istruzione

Diciamo che non è una sezione molto considerata, o meglio gli HR guardano più che al titolo di studio (che se uno ha già 20 anni di esperienza è comunque “vecchio”, ma da inserire) a quanto e in che modo vi siete aggiornato. Dunque date più spazio agli ultimi corsi.

Costruite il vostro network

Fatto il profilo, fondamentale è costruire una rete. Come? Chiedete il collegamento a colleghi e persone con cui avete lavorato ed eventualmente amici. Con i primi 2 potete fare un passo successivo: chiedere una recommendation ossia un parere professionale su come lavorate e la vostra esperienza.

Accettare la richiesta di contatto da chi non conoscete per niente? Meglio di no, a meno che non ci sia un messaggio che spieghi il perché di questa richiesta. Preferibile creare una rete con persone con cui avete almeno parlato una volta o che seguite professionalmente. I numeri contano sì, ma fino a un certo punto.

Consultate gli annunci di lavoro

Siete su LinkedIn per cercare lavoro quindi va da sé che dovete cercare gli annunci che più vi interessano. Se avrete compilato il vostro profilo al 100% sarà LinkedIn stesso a suggerirvi gli annunci che fanno al caso vostro. Altrimenti potete cercarli voi stessi e candidarvi.

Di solito è sempre specificato quale esperienza è richiesta e anche che tipo di mansioni andrete a svolgere.

Seguite le aziende che vi interessano

Ma quello che conta in particolare è seguire le aziende che vi interessano. Molte infatti un loro profilo in cui pubblicano aggiornamenti sulle posizioni cercate sì, ma soprattutto contenuti interessanti sulla loro attività, sui progetti che stanno attuando e tanto altro ancora. Nulla vi vieta, se c’è qualcosa per cui il vostro apporto può essere significativo, di contattare l’HR dell’azienda e spiegare il vostro punto di vista.

Postate contenuti

Molti non sanno che su LinkedIn è necessario pubblicare contenuti inerenti alla propria attività professionale. Perché? Perché si fa personal branding, i contenuti “girano” e vi qualificano. Potete farlo in 2 modi: condividere link altrui o tratti dal vostro sito o blog, o pubblicare direttamente su LinkedIn grazie a LinkedIn publishing. In ogni caso, LinkedIn vi fornirà dei dati sull’andamento dei vostri post. A voi la scelta.