2610

Location
per eventi

12144

Sale
meeting

311

Agenzie
e servizi

10683

Articoli
e recensioni

Decreto bonus pubblicità, l’opportunità che tutti aspettavamo

Decreto bonus pubblicità, l’opportunità che tutti aspettavamo

Per chi ancora non lo sapesse, alla fine di luglio è stato approvato il decreto attuativo del bonus pubblicità, un passo che il mondo dell’editoria stava aspettando e una grande opportunità per tutti gli inserzionisti.

L’aspetto centrale è il consistente vantaggio fiscale sugli investimenti pubblicitari incrementali. Per capire meglio di cosa stiamo parlando ricordo che il decreto garantisce un credito di imposta pari al 75% della quota incrementale dell’investimento pubblicitario rispetto all’anno precedente, aliquota che sale al 90% nel caso di micro-imprese (ricavi inferiori a € 2 milioni) e di piccole e medie imprese (ricavi inferiori a € 50 milioni).

Il vantaggio fiscale è riconosciuto per investimenti che superano almeno dell'1% l'ammontare degli investimenti pubblicitari effettuati dalla stessa impresa nel corso del periodo precedente, e che gli investimenti riconosciuti riguardano il periodo a partire dal 24 giugno 2017.

Facciamo un esempio. Prendiamo il caso di una micro-impresa che nel 2017 ha investito in pubblicità una somma pari a 5mila euro e 8mila euro nel 2018. Il suo investimento incrementale è pari a 3mila euro e quindi potrà beneficiare di 2.700 euro in deduzione delle imposte sul bilancio 2018. Il che significa che, per concludere l’esempio, su 10mila euro di imposte ne pagherà effettivamente 7.300. Si dovrà tuttavia prestare molta attenzione, poiché bisogna presentare le istanze telematiche all’Agenzia delle Entrate all’interno di una finestra temporale ben precisa, che va dal 22 settembre al 22 ottobre 2018.

 

 

Si tratta di una disposizione alla quale mi piace pensare come a una reale opportunità, per tutti. Per noi editori, ma anche per gli investitori. La pubblicità sulla carta stampata e sulle testate online (comprese nel decreto come era giusto che fosse, e ve lo dico da editore 'anche' di una rivista che ha più di 40 anni) resta infatti uno dei modi più efficaci e diretti che un’azienda ha per promuoversi, farsi conoscere, comunicare.

Ricordate che Henry Ford diceva che chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo? Bene, a ciò vorrei aggiungere che non solo fare pubblicità è necessario, ma che l’efficacia cresce esponenzialmente scegliendo i canali giusti, sia in termini di pubblici da raggiungere, sia in termini di autorevolezza dei mezzi di comunicazione prescelti. 

Ecco perché penso ai nostri investitori, a chi ci ha già scelto o ci sceglierà, e mi rivolgo in particolare a loro ammettendo – insieme a loro – di trovarci tutti di fronte a una grande opportunità.

Il mio è certo un auspicio – a fronte di reali e tangibili vantaggi – ma anche una certezza, quella che nessuno vorrà ignorare un'ulteriore possibilità per non rimanere fermi in un mercato che invece dimostra di sapere guardare avanti. 

Per potersi far conoscere meglio dai nostri pubblici – penso alle start up e alle nuove strutture – per incrementare il proprio business in ambito Mice – penso alle realtà che hanno investito in nuovi servizi e infrastrutture – ma anche per consolidare realtà già leader, continuando a credere nel potente strumento pubblicitario.

E davanti a nuove opportunità, resta 'semplicemente' da ribadire che, quando sono condivisi, gli obiettivi si raggiungono più facilmente.