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Meditate event planner meditate: come combattere lo stress con la meditazione

Meditate event planner meditate: come combattere lo stress con la meditazione

Se dicessimo che il lavoro di organizzatore di eventi è uno dei più stressanti, non diremmo nulla di nuovo. Ma è così e se siete event planner professionisti i suggerimenti per combattere lo stress non sono mai abbastanza.

Quale migliore occasione del Mese della Meditazione, che è proprio questo mese di ottobre, per pensare a questa tecnica erecuperare un po’ di benessere e serenità mentale, magari proprio mentre state organizzando l’evento più difficile della vostra carriera?

Perché gli event planner dovrebbero meditare

Meditare significa allenarsi a gestire la mente, anche nelle sfide del quotidiano, allenandoci a portarla in uno stato di riposo e di serenità, almeno per qualche istante al giorno. Quante volte gli event planner dicono a se stessi “devo svuotare la mente?”. Farlo è più semplice di quello che sembra e i benefici sono presto misurabili: aumenta la consapevolezza di sé e del proprio potenziale, per esempio, vantaggi che gli organizzatori di eventi possono senz’altro portare anche nel loro lavoro, per esempio quando hanno a che fare con un cliente difficile, o devono misurarsi con una sfida professionale particolarmente impegnativa.

Meditare: come si fa

La meditazione può essere effettuata in diverse maniere, per esempio vi basterà respirare a pieni polmoni ascoltando una musica soft e facendo vagare la vostra mente per 10/15 minuti ogni giorno.

Ma naturalmente si può scegliere di frequentare un corso– lo organizzano le scuole di meditazione e se ne trovano anche online – con la possibilità di scegliere anche “il metodo” che più vi piace. Di recente si sente sempre più parlare anche di mindfulness, che senza entrare nei dettagli, potrebbe essere considerata un tipo di meditazione che, si concentra più sul momento presente (e gli esperti ci perdoneranno l’approssimazione).

A questo proposito, in un Ted sulla mindfulness di qualche tempo fa Andy Puddicombe, insegnante di meditazione e public speaker britannico, poneva una semplice domanda: “Quando vi siete presi 10 minuti per non fare nulla?”.E sì, intendeva proprio nulla: niente e-mail, chat, ma anche niente pausa caffè, cioccolatino o sigaretta… proprio nulla! E nemmeno stare lì a pianificare il futuro – per esempio il prossimo evento – o rimuginare sul passato – per esempio cosa è andato storto nell’ultimo che avete organizzato. No, cari event planner, proprio fare nulla. (Il Ted dura in tutto 9 minuti, se avete tempo guardatelo), perché forse a questa domanda non sapreste cosa rispondere.

A riprova di come la meditazione vada per la maggiore negli ultimi tempi, considerate che, direttamente sul vostro smartphone, potete scaricare app che vi accompagnano nella pratica, come la famosa Headspace.

Dove meditare: qualche appuntamento

Dove si può meditare? Praticamente ovunque, e anzi, la sfida è proprio quella di sapersi “isolare” nella meditazione ovunque vuoi siate, con il vantaggio – perché bisogna essere anche concreti – di non utilizzare quel tempo prezioso che sempre più abbiamo paura di “rubare” al nostro lavoro.

Volete un’idea? The Art of Living, organizzatrice del Mese della Meditazione, ONG presente in 152 Paesi e in Italia dal 1998, fondata da Sri Sri Ravi Shankar, filantropo e leader spirituale di fama mondiale, propone dal 22 al 26 ottobre Challenge – Meditazione nella Vita Quotidiana, trenta minuti nella pausa pranzo o alla mattina a cui si può partecipare collegandosi con il proprio smartphone e sperimentare il potere della pratica come abitudine quotidiana. (questo il link http://bit.ly/meditachallenge)

E potrebbe essere anche un’ottima idea da proporre direttamente in azienda, se siete un meeting planner aziendale.

Il 27 ottobre invece, alle ore 16, a Milano si potrà meditare in tram, vi basterà registrarvi gratuitamente seguendo la pagina Facebook di Art of Living Italia e Art of Living Milano.

Meditazione (anche) in azienda: i vantaggi

Una volta che avrete appurato i principi della meditazione su voi stessi, sarete pronti per proporla anche come attività aziendale a tutto vantaggio dei dipendenti. La meditazione in azienda non è nulla di così nuovo in realtà, soprattutto se prendiamo come riferimento le grandi aziende oltreoceano, e magari della Silicon Valley, che hanno scoperto da tempo i benefici sui dipendenti. I primi promotori? I manager stessi, per esempio di Twitter, Linkedin e Google. Proprio Google ha addirittura messo a punto un programma che si chiama Search Inside Yourself, che oltre a essere utilizzato per i propri dipendenti, propone programmi già adottati da aziende in mezzo mondo.

Mindfulness e meditazione: consigli per la lettura

Se state prendendo in considerazione di proporre la pratica della mindfulness in azienda potreste iniziare a documentarvi con quale lettura come The Mindful Workplace di Michael Chaskalson che si concentra sull’utilizzo di strumenti pratici per contenere lo stress, la comunicazione e rafforzare i rapporti lavorativi.

Se invece volete conoscere l’ABC, potreste concentravi su Meditazione for Dummies di Stephan Bodian, dove si trovano consigli e tecniche per ridurre lo stress e vivere più felicemente con la meditazione.

E se invece volete conoscere i benefici terapeutici della meditazione, una lettura interessante è La Meditazione come medicina, che porta la firma di diversi autori tra cui il Dalai Lama e il neuroscienziato, Jon Kabat-Zinn, che spiegano l’enorme potenziale della mente umana che, se ben allenata, è in grado di curare se stessa.