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Come creare un funnel marketing per gli eventi: Tofu, Mofu, Bofu

Come creare un funnel marketing per gli eventi: Tofu, Mofu, Bofu

Per chi si occupa di marketing, il termine funnel è piuttosto famigliare. Di cosa si tratta? È il modo in cui l’utente diventa cliente e viene rappresentato da un imbuto attraverso il quale – in diversi passaggi – si verifica la cosiddetta conversione.

Il concetto del funnel può essere molto utile anche nell’ambito dell’event marketing, quando cioè dovete vendere un evento o comunque attirare al vostro evento i partecipanti, come potrebbe accadervi se state organizzando un evento B2B.

Il vostro obiettivo è far conoscere il vostro evento, convincere il vostro pubblico (doppo averlo individuato) e convincere i partecipanti.

Tre step che corrispondono a tre fasi: Tofu (top del funnel), Mofu (middle del funnel), Bofu (bottom del funnel).

Ne avete già sentito parlare?

Tofu: al top del funnel

Nella parte più ampia del vostro imbuto c’è tanto spazio: è dove idealmente si trovano tutte le persone che potrebbero essere interessate al vostro evento… ma ancora non sanno che esiste.

In questa fase quello che fate per rendere visibile il vostro evento è quello che farà la differenza.

Per diffonderlo, non dovete ignorare nessuna azione che porterà massima visibilità, non prima di capire a quel pubblico volete rivolgervi.

  • Curate i contenuti del sito web: create il prima possibile il sito dell’evento, con tutte le informazioni utili, ma anche con contenuti efficaci che riguardano l’evento. Potete anche utilizzare i contenuti delle edizioni precedenti – se ce ne sono – per calare i possibili partecipanti nell’atmosfera: il visual in questo caso è molto efficace (gallery e video per esempio).
  • Social: non dimenticate di utilizzare i social per generare curiosità e aspettativa, e per gettare le basi di una vera e propria community.
  • Marketing mix: mail marketing, ma non solo. Anche le azioni offline possono essere molto efficaci, come la presenza in altri eventi dello stesso settore, ma anche le collaborazioni con i partner, che insieme a voi promuoveranno l’evento.

Mofu: a metà del tunnel

Si tratta della fase in cui – attirata l’attenzione – dovete portare gli interessati verso l'iscrizione al vostro evento. A metà imbuto il vostro obiettivo è quello di individuare lead, ovvero potenziali partecipanti al vostro evento, ma soprattutto consolidarli attraverso CTA (call to action) che in questo caso sarà l’iscrizione all’evento (ma che potrebbe essere anche l’iscrizione alla newsletter, la partecipazione a un contest, ecc). In pratica, vi serve acquisire i dati attraverso una landing page e/o un form d’iscrizione o, se non altro, di richiesta informazioni.

I contenuti e le informazioni che fornite nella fase del Mofu dovranno essere più precise e dettagliate: dovete consolidare i lead e trasformarli in partecipanti, facendo percepire loro che il vostro evento è la risposta alle domande che si stanno facendo, quindi dovranno avere ben chiaro i contenuti dell’evento, il programma e gli obiettivi. Si può anche prendere in considerazione un contest – e la vincita potrebbe essere quella dei biglietti stessi dell’evento, ma non è detto che chi non vince non li comprerà – oppure mailing diretto per incentivare con un early bird chi ha già partecipato (questo può essere fatto anche nella prima fase).  

Bofu: la fine del tunnel

I partecipanti hanno mostrato chiaro interesse per il vostro evento. Ma non è questo il momento di lasciarli a loro stessi. Anzi, in questa fase il contatto deve trasformarsi in azioni personalizzate, fatte proprio per chi desidera qualche approfondimento in più.

In questa fase dunque i contenuti fanno la differenza, che anticipino l’edizione e facciano voglia di esserci. Per esempio, potreste approfondire le biografie dei relatori, oppure creare contatti tra i partecipanti anche prima dell’evento stesso.