2609

Location
per eventi

12138

Sale
meeting

311

Agenzie
e servizi

10679

Articoli
e recensioni

Brand journalism: come creare valore in base alla tipologia di evento

Brand journalism: come creare valore in base alla tipologia di evento

Quando si parla di brand journalism con un organizzatore di eventi emergono soprattutto due perplessità: che sia una strategia di comunicazione adatta solo per i grandi eventi, o che possa essere utilizzata solo per alcune categorie di congressi o convention.

In realtà, rispetto al primo punto, il brand journalism può essere utile per raccontare un evento prima, durante e dopo e non è solo per le “grandi occasioni”, anzi può essere ancora più utile a un evento di nicchia perché aiuta a conquistare visibilità e autorevolezza.

E non è nemmeno vero che il brand journalism negli eventi possa essere efficace solo per alcune tipologie di incontro. 

 

Vantaggio competitivo per i planner

Fare brand journalism significa fare comunicazione d’impresa applicando i principi e le tecniche giornalistiche: in una parola, informare. Per un event planner vuol dire dunque fare informazione su tutto ciò che riguarda il proprio evento: argomenti, relatori, partecipanti, luogo, svolgimento.

Questa strategia di comunicazione permette di raggiungere due obiettivi:produrre contenuti di valore per i diversi tipi di interlocutori (partecipanti, media, pubblico) e mostrare la competenza e l’autorevolezza dell’organizzazione.


Si tratta di due risultati che diventano vantaggi competitivi per un meeting planner, perché lo aiutano a far conoscere l’evento, a qualificarlo e a distinguerlo dagli altri eventi concorrenti. Ne beneficia anche la comunicazione: l’organizzazione diventa fonte di notizie e informazioni interessanti e questo aumenta la possibilità di una copertura media dell’evento.

Il brand journalism è dunque adatto a qualunque tipologia di evento ed è anche alla portata di ogni event planner, perché non richiede necessariamente grandi budget: indispensabili sono solo la competenza e l’esperienza di un brand journalist.

Brand journalism per tipologia di evento

Se il giornalismo d’impresa è utile per ogni evento, indipendentemente dal settore o dalle dimensioni, possiamo tuttavia distinguere tra diversi strumenti e tecniche da utilizzare a seconda del tipo di evento e degli obiettivi di comunicazione che si vogliono raggiungere.
Vediamo dunque le possibilità e i vantaggi che il brand journalism offre per quattro categorie di evento: il congresso medico-scientifico, la convention aziendale, il convegno associativo e l’incentive meeting.

Brand journalism per congressi medico-scientifico

Spesso i congressi medico-scientifici sono ritenuti solo per “addetti ai lavori”, ma, soprattutto sui temi di attualità (per esempio l’alimentazione o la prevenzione sanitaria), può diventare fondamentale una corretta divulgazione, che porta l’evento oltre i confini del settore.


Il brand journalist può realizzare interviste e approfondimenti (testi, video, podcast, infografiche) per presentare gli argomenti e i relatori, così come report dei loro interventi, pensando sia alla platea di medici/ricercatori/esperti, sia al pubblico più ampio di chi può essere interessato ai temi dell’evento. In questo modo si amplifica la comunicazione, consolidando l’evento stesso come punto di riferimento per chi opera nel settore e rafforzando l’autorevolezza e la credibilità dell’organizzazione.


Inoltre, si producono contenuti informativi che stimolano l’interesse dei media prima e durante l’evento e possono essere utilizzati anche dopo, per mantenere l’attenzione sui temi trattati.

Brand journalism per convention aziendali

Il brand journalist può avere un ruolo significativo nel successo di una convention aziendale: sia prima, informando su ogni aspetto dell’evento (e spesso su questo la comunicazione interna delle imprese è piuttosto carente); sia durante, diventando il testimone dell’evento. È il cronista che fa emergere le notizie e che racconta attraverso gli occhi e le parole delle persone presenti, che si sentono a pieno titolo protagonisti dell’evento.

Il materiale che vengono prodotti (soprattutto immagini e video, ma anche testi) possono essere usati sui social media durante e dopo l’evento, con un impatto positivo, oltre che sul coinvolgimento dei presenti, anche sulla reputazione aziendale.

Brand journalism per convegni associativi

Anche questo categoria di evento è rivolta in prima battuta al pubblico interno, in questo caso gli iscritti all’associazione, ma con una strategia di brand journalism si può ampliare l’audience, attirando l’interesse dei media e di un pubblico più vasto.


Il brand journalist può aiutare a diffondere un’informazione competente e strutturata sul tema del convegno, rivolgendosi sia ai giornalisti per ottenere una maggiore risonanza, sia direttamente ai settori dell’opinione pubblica potenzialmente interessati agli argomenti e all’associazione.

Un’informazione puntuale sull’evento, nelle diverse fasi, diventa coinvolgente anche per gli iscritti, che sono più motivati a partecipare a un convegno di cui si parla anche all’esterno dell’associazione.

Anche in questo caso, il brand journalism aiuta a rafforzare la reputazione interna ed esterna dell’organizzazione e, per un’associazione, questo può tradursi anche in un aumento delle iscrizioni e della partecipazione attiva.

Brand journalism per l’incentive travel

Ciò che abbiamo visto per la convention aziendale vale ancora di più per l’incentive travel, fondato sul coinvolgimento dei partecipanti, che ne sono i veri protagonisti.
Rimane dunque valido il ruolo del brand journalist come cronista dell’evento, con una narrazione il più possibile in real time: per esempio, producendo una sorta di giornale (realizzabile in formati diversi, anche multimediali) che - a seconda delle attività previste - racconti momenti, storie, luoghi, situazioni e naturalmente persone.
Il risultato può essere molto coinvolgente per i partecipanti, soprattutto se integrato con una strategia di comunicazione social.

Conclusioni

  1. Il brand journalism aiuta ad ampliare la comunicazione dell’evento attraverso un’informazione rivolta ai diversi tipi di audience (partecipanti, media, pubblico esterno
  2. Si tratta di una strategia che mette in evidenza la competenza degli organizzatori e ne consolida l’autorevolezza
  3. Genera contenuti informativi di qualità che si possono usare anche al fuori dell’evento, integrandoli con altre strategie e strumenti di comunicazione aziendale.