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Presentati i dati dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi

Presentati i dati dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi

Sono stati presentati a Roma i dati dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-Oice, lo studio di settore promosso da Federcongressi&eventi e realizzato dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Aseri.
Secondo la ricerca, svolta con riferimento a 5.630 sedi per congressi ed eventi, nel 2016 in Italia sono stati realizzati complessivamente 386.897 eventi di almeno quattro ore con un minimo di dieci partecipanti ciascuno, per un totale di 28.173.514 partecipanti e 42.706.559 presenze. Benché lo studio registri una leggera flessione del numero di eventi (-1,5% rispetto al 2015), la crescita rispettivamente dell’8,4% e del 21,5% del numero dei partecipanti e delle presenze è un chiaro segnale della vitalità del settore, che appare solido e fuori dalla crisi degli anni passati.
 
Il quadro positivo è confermato anche dal progressivo aumento degli ultimi tre anni sia della dimensione media degli eventi (passata dai 69 partecipanti medi per evento del 2014 ai 73 del 2016), sia della loro durata media (da 1,2 giorni medi per evento del 2014 a 1,4 del 2016). In particolare, gli eventi della durata superiore a un giorno hanno generato un numero di presenze in crescita del 23% rispetto al 2015 e hanno rappresentato circa l’11,5% del totale delle presenze nelle strutture alberghiere e similari in Italia nel 2016.
 
«L’edizione 2016 dell’Oice indica come il nostro sia un settore di grande importanza per lo sviluppo economico del Paese» commenta la Presidente di Federcongressi&eventi Alessandra Albarelli.
Sebbene l’associativo continui a rappresentare un segmento rilevante per il settore, nel 2016 aziende ed enti/istituzioni sono stati i promotori più attivi di eventi. Al primo posto si collocano le aziende le cui convention, lanci di prodotto e meeting rappresentano più della metà degli eventi organizzati dalle sedi del campione analizzato (56,5%), il 48,9% dei partecipanti totali e il 48% delle presenze. Al secondo posto ci sono le associazioni, con il 31,6% degli eventi, il 36,3% dei partecipanti totali e il 36,5% delle presenze. Terzo promotore sono gli enti e le istituzioni di tipo governativo, politico, sindacale e sociale: a loro si attribuisce l’11,9%% degli eventi, il 14,8% dei partecipanti e il 15,5% delle presenze.
 
La maggior parte degli eventi, il 79,6%, si è svolta negli alberghi congressuali (con il 68,1% delle sedi), che hanno concentrato il 58,2% dei partecipanti, mantenendo pressoché invariata la propria quota sul totale. Hanno aumentato il peso percentuale in termini di partecipanti i centri congressi, che hanno concentrato il 3,2% degli eventi e il 10,8% dei partecipanti (9,6% nel 2015) e le sedi istituzionali, che hanno concentrato il 7,8% degli eventi e l'11,1% dei partecipanti (9,7% nel 2015).
Le dimore storiche sono state utilizzate per ospitare il 2,7% degli eventi e sono la tipologia di sede che ha visto diminuire maggiormente il numero di eventi (-18,3%) rispetto al 2015.