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Albarelli di Federcongressi: “Troppa regolamentazione fa perdere competitività all’Italia del MICE”

Albarelli di Federcongressi: “Troppa regolamentazione fa perdere competitività all’Italia del MICE”

Buone notizie per il MICE italiano: secondo lo studio effettuato dall’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, promosso dall’associazione Federcongressi&eventi, il settore italiano dei congressi e degli eventi gode di buona salute. I risultati dell’indagine sono stati presentati nei giorni scorsi a Roma dove, nel corso della tavola rotonda a cui hanno preso parte la Presidente di Federcongressi&eventi Alessandra Albarelli, il Direttore Esecutivo dell’Enit Giovanni Bastianelli, il Sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dorina Bianchi e l’Amministratore Unico di Fiera Roma Pietro Piccinetti, è emersa l’esigenza di rendere più appetibile il nostro Paese nei mercati internazionali quale sede di eventi.

Il sostegno al processo di internazionalizzazione è stato espresso in maniera unanime dalle istituzioni. Leonardo Costanzo, a capo dello staff dell’assessorato allo Sviluppo economico, turismo e lavoro del Comune di Roma, nel portare i saluti dell’assessore Adriano Meloni ha confermato che il Comune di Roma ha stanziato 2 milioni di euro per il turismo e non farà mancare il sostegno al Convention Bureau di Roma e del Lazio, il neo costituito bureau che, per la valenza della destinazione rappresentata, giocherà un ruolo fondamentale nell’aumentare la competitività dell’Italia. “Promuovere efficacemente l’Italia significa presidiare in maniera efficace le fiere internazionali di settore e tutti gli altri momenti di promozione all’estero e in Italia”, ha dichiarato Giovanni Bastianelli. “Per farlo, organizzeremo e selezioneremo l’offerta con il contributo indispensabile delle realtà pubblico/private dei convention bureau”.

“Il MIBACT crede molto in questo settore, per il quale sono previsti 30 anni di crescita costante”, ha aggiunto Dorina Bianchi. “I dati dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi indicano che i musei sono location per eventi sempre più richieste e noi siamo pronti ad aprirli agli organizzatori, consapevoli sia del forte richiamo che esercitano sia di quanto un evento svolto in un museo è un potente strumento di promozione. Tra le azioni che mettiamo in campo c’è la possibilità di utilizzare il nostro patrimonio museale per gli eventi, con tutti gli accorgimenti rispetto al luogo e agli spazi che vanno salvaguardati”. Internazionalizzazione è la parola d’ordine anche di Pietro Piccinetti: “Per essere sempre più competitivi a livello globale nel comparto stiamo lavorando per destinare costantemente 2 dei nostri padiglioni a convention, congressi e meeting”.

“La disponibilità dell’Enit e del MIBACT risponde alle richieste del nostro settore che, però, non si esauriscono qui”, ha concluso Alessandra Albarelli. “Gli operatori della meeting industry nel tempo hanno investito e continuano a farlo in professionalità e competenze. Siamo parte attiva della crescita non solo economica ma anche culturale del Paese perché è nei congressi e negli eventi che si diffonde il sapere e l’innovazione. Per questo puntiamo a rafforzare il dialogo con le Università e i centri di ricerca, con il mondo della sanità dialogando con le istituzioni pubbliche e private. Se vogliamo essere un Paese attrattivo anche per congressi internazionali dobbiamo rimuovere delle barriere di eccessiva regolamentazione che fanno perdere competitività”.