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VICENZA CONVENTION CENTRE

Il Mice in Italia ha un interlocutore d’eccellenza. È il Vicenza Convention Centre, inaugurato a gennaio 2014 insieme a un nuovo moderno padiglione del quartiere fieristico vicentino, un’articolata area dagli spazi modulabili nata per accogliere qualsiasi tipologia di evento. L’infrastruttura è ora uno degli asset della recente integrazione tra Fiera di Vicenza Spa e Fiera di Rimini Spa, realtà posizionate in aree strategiche per l’economia italiana e che hanno dato vita – nello scorso autunno – a Italian Exhibition Group Spa – Ieg –, primo esempio nel Paese di integrazione tra società fieristiche. Soprattutto, Ieg si pone quale primario player italiano per la promozione e la valorizzazione di importanti fiere produttive del made in Italy, in particolare in un’ottica di internazionalizzazione. Ed è un risultato superiore alle aspettative quello che è emerso dal bilancio preconsuntivo 2016 approvato a dicembre dal consiglio di amministrazione di Italian Exhibition Group: il fatturato consolidato pro-forma – calcolato come se l’integrazione avesse avuto effetto da inizio anno, in modo da esprimere l’intera attività svolta dalle due società nel 2016 –, infatti, si attesta a 123 milioni di euro, oltre quattro milioni in più dei 118,7 previsti, con un Ebitda di 22,9 milioni di euro, più quattro per cento rispetto alle previsioni. 

Nel 2016, Italian Exhibition Group – nel complesso delle sedi espositive e congressuali di Vicenza e Rimini – ha totalizzato 59 manifestazioni, 216 tra congressi ed eventi, 14.593 espositori e sfiorato i 2,5 milioni di visitatori. Dati che posizionano Italian Exhibition Group al primo posto tra le fiere italiane per numero di manifestazioni organizzate direttamente – sono già diventati 63 gli eventi in portafoglio, al novanta per cento di proprietà – e per redditività, al secondo posto per volume di fatturato. I numeri parlano chiaro e Lorenzo Cagnoni, presidente e amministratore delegato di Italian Exhibition Group, li ha così commentati: «Un fatturato che reca un aumento di oltre quattro milioni di euro è motivo di particolare soddisfazione. Anche per il prossimo anno ci siamo posti obiettivi ambiziosi e sfidanti che il mix di eccellenze a cui abbiamo dato vita con la nascita di Ieg, dovrà essere in grado di sostenere e raggiungere». Sulla base di questi risultati ha preso avvio il processo di stesura del business plan triennale con le nuove scelte strategiche del Gruppo, improntate alla crescita e al consolidamento del proprio posizionamento, anche tramite ulteriori operazioni di collaborazione e acquisizioni.

Vicenza: il fare sistema che vince

Vicenza è top player nel mondo per il settore orafo-gioielliero con Vicenzaoroe sede in cui si svolgono manifestazioni espressione di importanti comparti produttivi italiani, da sempre protagonista negli eventi e nelle linee d’azione che richiedono capacità e rapidità. Matteo Marzotto, vicepresidente esecutivo di Italian Exhibition Group, dopo aver guidato per tre anni la Spa vicentina, ha infatti sottolineato: «L’operazione tra Rimini e Vicenza, realizzata in tempi rapidi a testimonianza della nostra determinazione e concretezza, è frutto della visione di un progetto industriale di grande levatura, che sarà al servizio delle filiere del miglior well done in Italy e motore della loro internazionalizzazione, nonché potente market place attrattivo per le più importanti aziende del mondo».

Vicenza, dunque, fa sistema e integrandosi con Rimini dà vita a un exhibition provider moderno e globale, Italian Exhibition Group, punto di attrazione di settori fra i più rappresentativi della piattaforma industriale del Paese, svolgendo il ruolo di ambasciatore del “bello e ben fatto italiano” nel mondo in filiere quali: food & beverage, green, entertainment, turismo, technology, trasporti, wellness, jewellery, fashion, lifestyle & innovation. Gli eventi sono riferiti a questi comparti e l’asset prioritario sarà l’internazionalizzazione per attirare buyer ed espositori stranieri in Italia e sviluppare attività nei mercati esteri strategici.

Il gruppo parte già da una solida presenza nel mercato internazionale, in particolare con una joint venture negli Emirati Arabi Uniti e presenze in Usa, Cina e India e vi sono progetti ben avviati anche in Sudamerica. Nel corso del 2017, un insieme di appuntamenti e congressi andranno a confermare il successo riscosso nel 2016 dal Vicenza Convention Center.
La novità è Arte Vicenza dal 6 al 10 aprile, un evento dedicato all’arte moderna e contemporanea. Saranno ospitati eventi di diversi istituti bancari e assicurativi, si svolgerà l’evento di Hi-Performance e dei grandi nomi del marketing. È inoltre in programma il Congresso Internazionale di Nefrologia, dove a ogni edizione vengono presentati i risultati di un anno di ricerca e sviluppo in questo specifico settore della medicina.

 

Un gioiello di convention centre

Italian Exhibition Group è tra i leader nazionali nel segmento convegnistico-congressuale, un ruolo in cui protagonista è anche la sede vicentina. Con l’entrata in funzione delle nuove opere infrastrutturali, il quartiere fieristico di Vicenza si presenta come un business center di altissimo livello internazionale, che mette a disposizione di espositori, visitatori e clienti ottantamila metri quadrati di superficie complessiva. Non solo spazi ma soprattutto servizi di qualità, tecnologia di ultima generazione, una logistica e un’accoglienza efficienti, percorsi razionali per ottimizzare i tempi e l’efficacia dei meeting oltre ad ambienti caratterizzati da elevati standard estetici e di vivibilità.

Gioiello di Ieg nella città del Palladio è il Vicenza Convention Centre che, come recita il pay off, è “un luogo d’incontro polisensoriale, un microcosmo dove aprirsi al mondo, scambiare idee, arricchire il proprio panorama culturale”. L’attività del centro congressi vicentino negli ultimi anni è stata potenziata proprio grazie alle opere infrastrutturali che hanno interessato nel complesso la riqualificazione e l’ampliamento del Quartiere Fieristico di Vicenza. La nuova infrastruttura, per la quale sono stati investiti 45 milioni di euro, è stata realizzata per offrire servizi e strutture all’avanguardia ad aziende, operatori e pubblico, così come per rispondere alla sensibile crescita di espositori e visitatori, nazionali e internazionali, registrata negli ultimi anni durante le manifestazioni fieristiche che si svolgono a Vicenza. I lavori hanno riguardato la realizzazione del nuovo Padiglione 7, un’innovativa struttura di 15mila metri quadri di superficie coperta che vanta la copertura in legno a unica campata più ampia d’Italia e tra le maggiori in Europa, di un parcheggio multipiano su otto livelli con seicento posti auto e, per l’appunto, la riqualificazione e il rinnovamento della logistica del centro congressi, nel Padiglione 8.

Spazio alle idee

Il Vicenza Convention Centre è articolato in sette sale con la principale in grado di accogliere settecento persone: spazi modulabili, tecnologicamente avanzati e fruibili in occasione di eventi, congressi – anche dai grandi numeri – meeting aziendali, workshop e temporary shop e in grado di ospitare complessivamente circa 1.500 persone. Ieg promuove la sinergia e, infatti, l’attività del Vicenza Convention Centre è supportata dal Padiglione 7 del polo fieristico: una struttura monoplanare di 15mila metri quadrati dotata di ottima acustica, location ideale per concerti, eventi sportivi, spettacoli di grande portata con la capacità di contenere novemila persone in piedi e seimila sedute.

La peculiarità di Vicenza Convention Centre risiede nell’essere integrato sinergicamente al resto del quartiere fieristico pur potendo operare anche in modo indipendente, offrendo un’ampia varietà di soluzioni. Uno sguardo alle location e alle caratteristiche: il Palladio Theatre, dotato di sistemi di amplificazione microfonica e diffusione audio all’avanguardia, è una sala elegante e versatile, con ampia disponibilità di posti a sedere: 709, per la precisione. Le nuove infrastrutture del Vicenza Convention Centre, grazie alla posizione strategica dei padiglioni, evolvono gli assetti e le relazioni tra architettura e visitatori. L’obiettivo è garantire fluidità degli spostamenti, facilitare sinergie e scambi tra le persone. Lo testimoniano anche le altre sale e aree del centro congressi, per esempio la Lounge & Eventi Area, che occupa l’intero primo piano e vanta una superficie complessiva di 2.100 metri quadrati e una capienza di seicento persone a banchetto. Tutte le sale e gli spazi del Vicenza Convention Centre sono squisitamente tailor made e on demand a seconda delle esigenze della clientela.

Sinergie con il territorio

La sala Palladio del Vicenza Convention Centre è un omaggio al grande protagonista di Vicenza, destinazione culturalmente dinamica e in posizione strategica, facilmente accessibile e dotata di strutture all’avanguardia. Vicenza accoglie il Mice con tutte le peculiarità business e le preziosità leisure, delineandosi ideale per eventi, fiere e congressi così come per post congress e incentive alla scoperta del territorio. Gli investimenti infrastrutturali attuati da Vicenza Fiere sono perfetti per il Mice anche nel contesto dei momenti aggregativi pre o post evento. Basti pensare al Museo del Gioiello, un progetto ideato e lanciato da Fiera di Vicenza in partnership con il comune di Vicenza, ora gestito da Italian Exhibition Group Spa. Collocato all’interno della basilica palladiana di Vicenza – edificio storico del XVI secolo, patrimonio mondiale dell’Unesco – il Museo è il primo in Italia e uno dei pochi musei al mondo dedicati esclusivamente al gioiello e a due anni dalla sua inaugurazione ha già registrato oltre 34mila visitatori. Un catalizzatore culturale che crea sistema, indotti economici e brand reputation per Vicenza, nella quale il presente dialoga con il futuro e il passato, soprattutto quando si tratta di scendere in campo con gli assi della destinazione per proporla al meglio. A Vicenza il Mice può scoprire il genio artistico del Palladio, espresso al meglio nella basilica palladiana – dal suo piano superiore si può godere di una vista mozzafiato sulle tre piazze sottostanti – e nella Loggia del Capitanio. A fare da quinta all’animata vita della destinazione troviamo altre tre opere del grande architetto: palazzo Chiericati – sede del Museo civico e della Pinacoteca – palazzo Barbaran da Porto – sede del Museo Palladiano – e palazzo Valmarana Braga. Disseminati tra il corso Andrea Palladio – arteria principale del centro – e le vie limitrofe, sfilano i palazzi griffati da Palladio e dai suoi migliori allievi e alla fine del corso il Mice trova il Teatro Olimpico, tra i primi teatri stabili al chiuso d’Italia, progettato nel 1580 dall’imprescindibile Palladio. Sono il vanto di Vicenza, gli scenari d’arte, e non sono da meno anche le città murate nella provincia della destinazione, vere e proprie roccaforti di sorprese per il Mice.

A iniziare da Marostica, città murata con un doppio castello, un vero e proprio unicum edificato nel XIV secolo. Tutta da percorrere è la passeggiata che unisce i due edifici – quello inferiore, tra l’altro, si protende sulla celebre piazza degli Scacchi – con tanto di panorama spettacolare “offerto” dalla cima del castello superiore. Marostica, nel mese di settembre degli anni pari, mette in scena sulla sua scacchiera marmorea in piazza degli Scacchi una rievocazione medievale con oltre cinquecento figuranti e pedine viventi. E se gli scacchi sono il simbolo di Marostica, il ponte degli Alpini – duecentesco e restaurato su progetto del Palladio nel Cinquecento – che collega le due rive del Brenta è l’icona di Bassano del Grappa, dove il Mice può respirare aria di storia e di arte in un contesto naturalistico di grande bellezza. Piazze, vie strette, il castello superiore, il settecentesco palazzo Sturm a picco sul Brenta sono alcune delle suggestioni di questa destinazione con il carico di ricordi della Grande Guerra.