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Come comportarsi in un meeting internazionale per evitare brutte figure

Come comportarsi in un meeting internazionale per evitare brutte figure

Paese che vai, abitudine che trovi. Un concetto semplice e non certo innovativo, ma che è sempre bene tenere a mente in occasione di un meeting, soprattutto quando i partecipanti arrivano da luoghi diversi, con abitudini e modi di fare differenti.

Metti uno svizzero e uno spagnolo con il secondo che cerca di baciare sulla guancia il primo e il primo che indietreggia, metti una donna che durante una riunione si sente chiamare ‘cara’ o un irlandese che si presenta con una macchia sul vestito: pesi e misure di quello che è consentito o non consentito fare durante un incontro di lavoro non rispondono a regole assolute.

Ma da dove vengono queste osservazioni? Sicuramente dal buonsenso, ma anche da una recente ricerca effettuata da YouGov per conto del London City Airport che ha indagato le diverse abitudini in occasione di una riunione in cinque Paesi: Italia, Regno Unito, Irlanda, Spagna e Svizzera.

Dall’osservazione sono emerse tre regole semplici ma efficaci che ci vengono in nostro soccorso:

1 Osservare sempre le buone maniere

2 Articolare frasi semplici e lineari quando si parla in una lingua straniera. Si eviteranno così errori, titubanze ma soprattutto malintesi che potrebbero essere scambiati per maleducazione

3 Informarsi sull’etichetta ‘business’ dei Paesi nei quali si tiene la riunione, non si immagina nemmeno quanti diversi modi di fare si possono trovare in giro per il mondo.

Cosa evitare di fare durante un meeting per non fare brutta figura o peggio fare andare male l'incontro?


Attenzione a stringere la mano con la mano ‘debole’: Per il 42% degli intervistati nei cinque Paesi coinvolti nel sondaggio una stretta di mano debole può essere scoraggiante. Noi italiani siamo i più attenti a questo dettaglio, infatti in Italia la percentuale di chi si scoraggia di fronte ad una debole stretta di mano sale al 63%.

Appellativi troppo famigliari o tono di voce non esattamente amichevole non possono essere ammessi durante un meeting, quello che va bene per noi potrebbe non andare bene per gli altri. Secondo il sondaggio i nostri connazionali sono molto tranquilli durante le presentazioni che precedono la riunione: il 33% degli intervistati infatti non prova sensazione di disagio ripensando al momento dei saluti formali durante i meeting di lavoro, mentre il 26% si sente persino rilassato. Nel confronto con gli altri Paesi analizzati sono gli inglesi e gli irlandesi a sentirsi più impacciati (rispettivamente 32% e 26%), mentre gli svizzeri difficilmente si trovano in difficoltà o a disagio (il 56% si ritiene rilassato).

Non mettere a disagio gli interlocutori, soprattutto se donne. 
Spostandosi su un’analisi le donne durante i meeting si sentono più in imbarazzo degli uomini, 15% contro 11%, in quanto quasi la metà si è sentita chiamare con appellativi come “amore”, “tesoro” o “cara”. Quando ci si trova davanti una donna, si è anche più propensi a salutarla con uno o più baci sulla guancia: in Italia succede nel 30% dei casi, mentre gli spagnoli raggiungono persino l’80%. I più restii sono gli irlandesi, con una percentuali del 13%. Inglesi e svizzeri, nel momento in cui si accorgono che l’interlocutore tenta di baciarli sulla guancia, in un caso su quattro, cercano di evitarlo.

Sono tante le occasioni per giudicare gli altri maleducati. Per gli italiani le imprecazioni sono più fastidiose dei ritardi, per gli svizzeri il cellulare è proibito e controllarlo durante un meeting poco rispettoso, mentre in Irlanda un vestito macchiato è peggio dell’alito cattivo.