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I trend dei viaggi incentive: dove e quando, chi partecipa e chi li organizza

I trend dei viaggi incentive: dove e quando, chi partecipa e chi li organizza

I viaggi incentive si fanno ancora? Con quali budget e dove? A queste e ad altre domande risponde la ricerca condotta dall’associazione FICP, Financial & Insurance conference planners, dalla quale emergono diversi trend in merito, che riguardano budget, destinazioni, numero di persone e quali ruoli coinvolgere e così via.

Dalla survey di FICP è emerso che il numero dei viaggi incentive rimane uguale. Il trend indica infatti stabilità, con il 74% degli intervistati che ha confermato di continuare a organizzare lo stesso numero di incentive rispetto agli anni scorsi. Il 17% dichiara invece di programmarne di più. 

La ricerca sui trend dei viaggi incentive, per quanto riguarda i viaggi incentive organizzati per premiare la forza vendita, sottolinea anche che i partecipanti sono in crescita secondo l’85% degli intervistati. Questo porta le aziende a rivedere i criteri con cui i viaggi vengono assegnati, soprattutto ponendo un po’ più in alto l’asticella degli obiettivi commerciali.

Tutti d’accordo gli intervistati (100%) sul dichiarare che si affidano a una Dmc locale per l’organizzazione di un viaggio incentive. I servizi più richiesti sono logistica, attività e tour, intrattenimento e servizi d’accoglienza. 

L'85 per cento degli intervistati dichiara inoltre di organizzare almeno un viaggio incentive all'anno all'estero. Da questo punto di vista l'Europa risulta la destinazione preferita.

E quando si tratta di contare i soldi a disposizione gli intervistati non hanno dubbi: i budget sono fermi. Anche se il costo dei viaggi aumenta, infatti, i budget a disposizione non fanno altrettanto. Più efficaci, secondo gli intervistati, le negoziazioni con gli hotel rispetto a quelle con i vettori aerei.

L'83% dei rispondenti prevede inoltre momenti di business durante l'incentive, trovando una giusta sintesi tra momenti di svago e lavoro e approfittando di una situazione 'insolita' per parlare dell'azienda, degli obiettivi futuri e di tutto quello che è in linea con la strategia comunicativa del viaggio.

Da tenere conto anche che la tendenza è quella di ricercare attività e destinazioni originali, evitando i percorsi più turistici. Questo perché spesso i partecipanti di oggi sono viaggiatori individuali abituati a conoscere nuove culture e luoghi e per questo con aspettative più alte rispetto al passato. I programmi devono risultare d'appeal per tutte le età, devono includere tempo libero per i partecipanti e non essere ripetitivi, spesso per quanto riguarda l'ambito finanziario e assicurativo comprendono programmi per accompagnatori, tour studiati per sottolineare le unicità della destinazione scelta e attività che comprendano in egual misura movimento fisico e no.

Per quanto riguarda il periodo dell'anno più richiesto, i viaggi incentive vengono maggiormente effettuati da marzo a giugno, mentre i mesi di novembre e dicembre sono i meno gettonati, anche in vista delle festività natalizie, periodo dell'anno tradizionalmente dedicato alla famiglia in cui si è meno propensi a soggiornare fuori casa. 

La durata di quattro notti è la media di un viaggio incentive rilevato nel settore finanziario e assicurativo, una durata che è rimasta costante negli ultimi anni per il 44% degli intervistati, mentre il 23% indica tre notti in media e il 20% cinque notti.