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Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, i dati della ricerca

Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, i dati della ricerca

La carica dei 25 milioni. Venticinque milioni e mezzo, per la precisione. Tanti sono stati in Italia lo scorso anno i partecipanti a congressi ed eventi. In termini numerici, quasi la metà di tutti i cittadini italiani. 

Importante comparto produttivo del Paese, il Mice ha compensato, negli ultimi anni, le flessioni della domanda turistica, contribuendo alla stabilità e allo sviluppo delle economie locali. Per questo motivo, in assenza di iniziative istituzionali, Federcongressi&eventi si è fatta promotrice dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, progetto di ricerca realizzato da Aseri-Alta Scuola in Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e supportato dalla rivista Meeting e Congressi. La rilevazione – condotta in riferimento all’attività svolta nel 2014 sul territorio nazionale per un totale di 5.786 sedi contattate – ha consentito di effettuare una stima del mercato rispetto sia alle aree geografiche sia alle diverse tipologie di sedi.

Ne consegue che in Italia sono stati complessivamente realizzati 308.912 eventi (con un minimo di 10 partecipanti ciascuno), per un totale di 25.534.011 partecipanti e di 38.237.617 presenze. La durata media è risultata pari a 1,5 giorni, senza differenze significative per area geografica, e il numero medio di partecipanti è pari a 83 persone per evento.

Non sono tutti uguali
La natura degli eventi è stata approfondita sulla base dei dati forniti dalle sedi. Dall’analisi emerge che il 60% degli eventi (e il 56% dei partecipanti complessivi) ha avuto un ambito di riferimento locale, il 31% (e il 33% dei partecipanti) un orizzonte nazionale e il 9% degli eventi (e il 11% dei partecipanti) è risultato classificabile come internazionale. Inoltre, gli eventi promossi da associazioni, aziende e istituzioni hanno rappresentato nel loro insieme il 77,3% degli eventi totali, mentre è apparso residuale il numero di mostre ed esposizioni escluse le fiere (il 3,6%) e di altri eventi (19,1%).

Al Nord la parte del leone
Dei 308.912 eventi rilevati in Italia il 57,5% si è svolto al Nord, il 26,1% al Centro e il 16,4% nel Sud e nelle Isole. Con riferimento ai 25.534.011 partecipanti, la percentuale maggiore è stata registrata al Nord (il 61,7%), seguito dal Centro (27,1%), mentre il Sud e le Isole hanno ospitato l’11,2% dei partecipanti totali. Il Nord si contraddistingue anche per un numero di partecipanti per evento (pari a 89) superiore alla media nazionale.

La durata complessiva degli eventi è stata su tutto il territorio nazionale pari a 408.764 giornate, di cui il 54,7% nel Nord, il 27,9% nel Centro e il 17,4% nel Sud e nelle Isole. Le 38.237.617 presenze rilevate in Italia sono distribuite per il 61,2% nel Nord, per il 27,4% nel Centro e per l’11,4% nel Sud e nelle Isole.

Il 26% degli eventi ospitati nel 2014 è stato contrattualizzato da un’agenzia: il ricorso a queste è maggiore presso gli alberghi congressuali (nei quali ha riguardato il 31,2% degli eventi) e presso le dimore storiche (22%).

Concentrazione degli eventi sugli alberghi
In Italia l’attività dei congressi e degli eventi presenta differenze significative a seconda sia della capacità massima complessiva delle sedi – tanto che quelle con almeno 1.000 posti hanno concentrato oltre il 40% dei partecipanti –, sia della tipologia.
• Alberghi congressuali (70,9% delle sedi analizzate): 76,3% del totale degli eventi, il 46,4% dei partecipanti, il 37,7% delle presenze
• Centri congressi (2,1% delle sedi analizzate): 5,1% degli eventi, 13,3% dei partecipanti, 16,6% delle presenze
• Sedi fieristico congressuali (0,7% delle sedi analizzate): 0,8% degli eventi, 6,5% dei partecipanti, 9,3% delle presenze
• Dimore storiche non alberghiere (12,7% delle sedi analizzate): 6,5% degli eventi, 6,9% dei partecipanti, 7,7% delle presenze 
• Spazi non convenzionali (4,7% delle sedi analizzate): 3,2% degli eventi, 8% dei partecipanti
• Arene e i centri sportivi (0,6% delle sedi analizzate): 0,6% degli eventi, 5,6% dei partecipanti
• Teatri, cinema e auditori (il 2,9% delle sedi analizzate): 2% degli eventi, 3,9% dei partecipanti, 3,3% delle presenze.

Tariffe stabili e previsioni rosee
La maggior parte delle sedi rispondenti (71,2%) ha dichiarato di non aver modificato nel 2015 le proprie tariffe rispetto al 2014, con differenze però statisticamente significative in base alla tipologia di sede.
Con riferimento al fatturato previsto per il 2015, le sedi rispondenti, senza differenze significative, hanno espresso nella metà dei casi ottimismo circa una probabile crescita.

Scarica il rapporto completo dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi