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Come scegliere l'illuminazione giusta per un evento

Come scegliere l'illuminazione giusta per un evento

Alzi la mano chi, in una bella giornata, non apprezza il calore - al di là della temperatura atmosferica - dei colori enfatizzati dai raggi solari. Per goderne non è necessario essere in mezzo alla natura perché a dare uno stimolo al buon umore è sufficiente uno scorcio di città. D'altro canto, però, in luoghi illuminati solamente con i neon è comune provare una sensazione sgradevole, di ambiente poco accogliente.

Un po' banalmente, motiviamo le due opposte reazioni come un semplice risposta estetica - "è più bello" - ma in realtà le motivazioni sono molto più complesse e strettamente correlate alla nostra biologia.

Ciò che infatti a volte dimentichiamo è come la luce artificiale e naturale determinino, in modo assai differente, processi chimici che contribuiscono a condizionare tanto gli stati d'animo e umorali quanto la risposta fisica.

Scegliere la location più adatta alla realizzazione di un evento è questione delicata che richiede esperienza e professionalità. Innanzitutto, nel vaglio delle opzioni logistiche, vanno considerati i partecipanti e le rispettive necessità ed esigenze ma anche le sale a disposizione, per esempio all'interno della stessa struttura, vanno valutate singolarmente sulla scorta di diversi parametri tra i quali la luce, appunto, elemento essenziale per le funzioni vitali.

Questa caratteristica, infatti, deve trovare equilibrio con quanto, durante l’evento, si vuole comunicare ai convenuti.

Veglia e stati d'animo
Sebbene alcuni di noi siano nottambuli attivissimi, l’umano rimane un mammifero diurno e l’illuminazione rappresenta un fattore fondamentale per un ambiente di lavoro produttivo. La luce, infatti, contribuisce a mantenere la veglia rispetto alle fasi di sonno (chi conosce i Paesi scandinavi sa bene quanto sia difficile addormentarsi nei mesi estivi quando il sole non tramonta mai), i livelli di attenzione e, secondo le teorie olistiche, anche gli stati d’animo.

Concentrazione a apprendimento
Rimanere concentrati in ambienti con scarsa illuminazione oppure con fonti luminose inadeguate non giova all’apprendimento. E, spiegano gli esperti, non si parla solamente di affaticamento visivo, comprensibile laddove la luce sia scarsa, ma anche di efficienza cognitiva e di benessere. Sono infatti dimostrate le correlazioni tra la luce e la quantità di melatonina prodotta. Dunque, se desideriamo ottenere performance elevate dai convenuti, è bene fare attenzione nello scegliere per i nostri eventi luoghi favorevoli alla motivazione.

Luce naturale
Salvo specifiche necessità, le fonti di luce naturale costituiscono sempre un plus nelle sale riunioni, ancora meglio quando sono integrate da sorgenti artificiali di ultima generazione, che non solo sono ecofriendly ma anche tarate appositamente sulle capacità visive dell’occhio umano.

Fonti dedicate

Per alcune esigenze specifiche, poi, come per esempio il prendere appunti nel corso di proiezioni che necessitano di un ambiente oscurato, un'autentica chicca sono le poltrone attrezzate con piccole fonti luminose dedicate e azionabili singolarmente. I congressisti apprezzeranno l'attenzione.