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Eventi, arriva l'augmented reality

Eventi, arriva l'augmented reality

Spettacolarizzazione. È questa la parola d'ordine degli eventi contemporanei. Dimenticate i convegni tradizionali un po’ noiosi, il futuro si gioca sulla realtà aumentata. Per questa – in inglese augmented reality, abbreviata in "Ar" – si intende la percezione sensoriale arricchita diretta o indiretta di un ambiente reale, i cui elementi vengono "aumentati" al computer attraverso input sonori, grafici, animazioni, filmati, contenuti multimediali e di dati altrimenti non percepibili con i nostri cinque sensi.

L'applicazione consente così di visualizzare direttamente l'insieme creato da elementi reali e virtuali e di fare interagire attivamente con esso. E se gli occhiali di Google hanno rappresentato il primo passo, oggi la Ar si sta sviluppando verso soluzioni ancora più futuristiche e su applicazioni per i device mobili che sembrano fatte apposta per il Mice.

Oggi la augmented reality è dunque davvero a portata di mano. Il progresso tecnologico rinnova le sue promesse di cambiarci la vita e nel terzo millennio tutto sembra non solamente possibile ma infinitamente declinabile. Così, se questo assunto vale per il quotidiano, è altrettanto applicabile al mondo del lavoro e, nel nostro caso, alla meeting industry, con la sua costante ricerca di novità per rendere i messaggi trasmessi più efficaci.

Negli spazi congressuali la Ar porta un'autentica rivoluzione nella comunicazione, trasformando l'esperienza dei delegati e stimolando la loro capacità di memorizzare messaggi innovativi nella forma e nel contenuto, mentre il marketing ha guadagnato dalla sua uno strumento di ultima generazione di forte impatto emozionale. Qualche esempio? Alcuni network televisivi hanno offerto ai propri spettatori delle postazioni virtuali domestiche dalle assistere a eventi "aumentati", rivoluzionando l'esperienza televisiva e il broadcasting, Pepsi ha collocato un’installazione alla fermata dell’autobus a Oxford Street, a Londra, che proiettava scene inusuali per la capitale del Regno come, per esempio, un uomo volante, alcuni visual artist giapponesi hanno animato quadri famosi, come la Gioconda di Leonardo, la Bbc ha creato un’app per portare animali selvaggi in un centro commerciale e Sephora ha realizzato uno specchio per provare i trucchi. Si potrebbe continuare a lungo.

Che cos’hanno in comune tutte queste esperienze? Il fatto di avere coinvolto moltissime persone in un evento di comunicazione aumentata. La Ar si sta dunque rapidamente trasformando in un nuovo strumento di marketing, tanto che i maggiori brand la sperimentano per proporre i loro prodotti. Per saperne di più, un domani non troppo lontano potrebbe essere sufficiente il tocco su un’etichetta smart.

Nel frattempo, perché non fare passeggiare tra i vostri delegati un leone virtuale? La loro soddisfazione, senza dubbio, “aumenterebbe” a dismisura.