2892

Location
per eventi

13453

Sale
meeting

314

Agenzie
e servizi

10840

Articoli
e recensioni

Coaching linguistico: cos'è un elevator pitch e come utilizzarlo negli eventi

Coaching linguistico: cos'è un elevator pitch e come utilizzarlo negli eventi

Non sopportate più quelli che la riunione tra colleghi è lo staff meeting e che una videochiamata e sempre e comunque una conference call, anche con la mamma? Oppure ce l'avete con chi, al contrario, sembra ignorare che termini come project management, per dirne uno, sono oramai di uso quotidiano nel mondo degli eventi ed è impossibile non conoscerne il significato? Insomma, qualsiasi sia il vostro rapporto con la lingua inglese oggi ai vostri amati o odiati 'anglicismi' dovrete aggiungerne un altro: elevator pitch (o speech).

Se non conoscete il termine, per capire di cosa stiamo parlando immaginate di partecipare a un evento business senza i vostri biglietti da visita. Sarebbe strano, significherebbe non lasciare alcuna traccia di voi.
Allo stesso modo se non vi presentate in maniera efficace al vostro interlocutore correrete il rischio di non essere notati. Per questo, è bene non lasciare spazio all'improvvisazione utilizzando quello che può essere definito a tutti gli effetti un self-marketing tool: l'elevator pitch ovvero un brevissimo discorso (elevator significa ascensore, a indicare il tempo di una corsa in ascensore) che servirà a presentarvi in ambito professionale in diversi contesti: incontri con clienti o partner, meeting, workshop o per una presentazione in pubblico (per esempio nel caso di un relatore di convention).

Ancora più utile sarà ricorrere a un elevator pitch in ambiti internazionali in cui non ci si esprime in italiano, bensì in lingua inglese, dove l'improvvisazione potrebbe risultare ancora più difficile. Ecco come fare.

Come preparare un elevator pitch in lingua inglese

Anche per chi ha una buona conoscenza dell'inglese non è sempre facile parlare a un interlocutore in maniera fluida in una lingua straniera.
 
“Preparare un elevator pitch in inglese ci mette al riparo dalla possibilità di risultare impacciati” ci spiega Fabiola Viti, consulente e coach linguistico e3comms, attiva su Milano e provincia in qualità di consulente aziendale per la progettazione di percorsi di formazione in lingua inglese specializzati (ESP English for Special Purposes English courses).

“Quella che in inglese si chiama 'lack of confidence', ovvero la mancanza di fiducia nel modo in cui padroneggiamo l'inglese, potrebbe portarci a commettere errori mentre parliamo. La barriera linguistica potrebbe addirittura pregiudicare la possibilità di una partnership professionale: se non risultiamo sicuri di noi nel momento di rompere il ghiaccio potremmo non avere una seconda opportunità per fare colpo”.

Ecco dunque che preparare un elevator pitch in inglese farà la differenza in termini di self-confidence e soprattutto di efficacia.
“Consiglio di preparare un elevator pitch diverso per ogni tipo di situazione. Questo potrebbe significare semplicemente fare piccoli accorgimenti di volta in volta, cambiando solo qualche frase o addirittura qualche parola. Quello che conta è la funzionalità di un elevator pitch: se il nostro scopo è fare abboccare il nostro interlocutore dobbiamo utilizzare ogni volta l'amo più giusto” continua Fabiola Viti.
 

I segreti per un perfetto elevator pitch in lingua inglese

Entrando nel merito della preparazione linguistica, serve ovviamente avere una certa conoscenza della lingua inglese. Anche in quel caso però meglio non improvvisare.
“Perché un elevator pitch funzioni davvero dobbiamo essere certi di pronunciare correttamente i termini tecnici che inseriamo. Sbagliarne la pronuncia sarebbe come fare una dichiarazione di incompetenza: chi abbiamo di fronte non ci conosce e ci giudica per quei pochi elementi che acquisisce dalla nostra presentazione” sottolinea Fabiola Viti.

Seguire uno schema mentale ci permette inoltre di inserire tutte le informazioni indispensabili. “Parole come I (io) e You (tu) dovrebbero apparire sempre in un elevator pitch. La prima persona serve naturalmente per presentare noi, ma sarà importante creare un equilibrio con chi ci ascolta coinvolgendolo in maniera diretta ed evitando che il nostro speech si trasformi in un pomposo e poco credibile messaggio autopromozionale. “Should” (il condizionale del verbo dovere) ci servirà per esprimere consigli e raccomandazioni con autorevolezza e sicurezza, How (come) per spiegare le nostre motivazioni, Will (tempo futuro) ci permette di parlare dei nostri obiettivi e Can (verbo modale) che ci consentirà di illustrare in che modo rappresentiamo una soluzione per i problemi del nostro interlocutore”.

Una semplice review della correttezza della forma e dell’utilizzo in lingua inglese di queste poche keywords, o “parole chiave” sarà di fondamentale importanza.
 
L'elevator pitch va preparato a tavolino, scrivendolo e imparandolo a memoria. Sarà per questo molto più semplice avere a disposizione qualche modello dal quale prendere spunto e a questo scopo si trovano tutorial per esempio su Youtube.

“Una volta che abbiamo scritto e messo a punto il nostro elevator pitch è fondamentale fare tante prove per acquisire una certa fluidità. Bisogna curare ritmo, intonazione, velocità e volume, tutti elementi essenziali per dare la giusta idea di noi al nostro interlocutore. Non dimenticate inoltre di prendere ad esempio un modello a cui ispirarvi. Può essere un public speaker, ma anche più banalmente un vostro collega o membro senior dell’organizzazione che rappresentate, di cui ammirate le capacità in ambito comunicativo. Modelling and Rehearsing (o practicing) sono potenti strumenti funzionali all’affinamento del vostro pitch che per quanto breve, dovrà essere in grado di raccontare una storia, la vostra storia. Un altro accorgimento importante nella scelta dei verbi da includere è una riflessione preventiva sui verbi di azione (action verbs) che indicano le vostre azioni presenti e i vostri proponimenti futuri. Consiglio ai miei clienti di costruire una mappa concettuale intorno al tema di fondo – che può essere il contesto in cui l’elevator speech verrà utilizzato – e scegliere action verbs semplici e diretti a trasmettere in maniera efficace il nostro messaggio. Un elevator pitch può durare dai 30 secondi ai 2 minuti, non di piu’ e dovrà risultare naturale e genuino e mostrare la migliore immagine di noi stessi, ossia essere “recitato” con naturalezza e comunicare entusiasmo e professionalità”.
 
IN SINTESI
Un elevator pitch è una presentazione in inglese di pochi secondi che serve a introdurci nella maniera più efficace possibile al nostro interlocutore quando abbiamo la necessità di presentarci professionalmente utilizzando la lingua inglese in un ambito internazionale.
 
Può essere utilizzato per ogni tipo di situazione (workshop, meeting, convention, fiera, ecc.) serve un elevator pitch ad hoc.
 
Le 6 parole chiave che non dovrebbero mai mancare in un elevator pitch sono
  • I
  • You
  • Should
  • How
  • Will
  • Can
Per fare funzionare un elevor pitch in lingua inglese bisogna:
  • scriverlo con attenzione
  • studiarlo alla perfezione
  • essere sicuri di pronunciare perfettamente i termini tecnici (controllare la corretta pronuncia e accento o word-stress dei termini tecnici)
  • curare al massimo ritmo, intonazione, velocità e volume
  • provarlo finché ci sentiremo disinvolti.

(testo di Alessandra Boiardi)