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Se l’event planner si ammala (e l’evento è dietro l’angolo)

Se l’event planner si ammala (e l’evento è dietro l’angolo)

Ebbene sì, anche i meeting planner si ammalano, prima o poi. E mentre nel pieno periodo invernale l’influenza sta mietendo le sue vittime, gli organizzatori di eventi potrebbero non essere un’eccezione.

Sapevate che secondo le statistiche il picco stagionale arriverà proprio tra questa e la prossima settimana e che secondo il Sistema di Sorveglianza Integrata dell’Influenza del Sistema Superiore di Sanità sono quasi 3 milioni le persone che si sono ammalate da ottobre a oggi?

Lo sappiamo, state facendo gli scongiuri, oppure state pensando a tutte quelle volte che anche con 38 di febbre vi siete trascinati nella location dell’evento e fatto il vostro dovere, per poi evidentemente stramazzare al suolo a evento terminato.

Ma se proprio non ce la fate?

Il meeting planner si è ammalato, cosa fare?

Ok, vi siete alzati con la febbre alta, i brividi e tutto il corredo per dire che sì, avete l’influenza. Siete messi male, insomma, ed è il panico!

Poi sorge il dubbio amletico: vestirsi e andare a fare il vostro dovere all’evento o gettare la spugna?

Ecco quello che dovete considerare:

1 – Sono presentabile? Quando ci ammaliamo non siamo bellissimi… magari il naso è rosso dal raffreddore, siamo pallidi e con le occhiaie… Insomma, se vi siete presi un’influenza coi fiocchi prima di prendere decisioni eroiche pensate che anche l’aspetto conta e che magari fareste solo una brutta impressione.

2 – Ce la faccio? Inutile vestirsi, andare e poi scoprire di essere troppo mal messi per colpa dell’influenza per resistere. Meglio restare a casa e, viceversa, se vi sentire meglio, pensare di uscire più tardi.

3 – Di chi mi fido? Uno dei problemi del meeting planner in questo caso è delegare. Per questo, e vale ovviamente in generale, meglio sapere di contare su uno staff di cui ci si può fidare. Non solo, un imprevisto come una influenza può essere gestito più facilmente se si ha la buona abitudine di coinvolgere e aggiornare il team su tutto, siate generosi…

4 – Scelgo un sostituto. Sì lo sappiamo, per un meeting planner è difficile farsi sostituire, ma dovreste sempre tenere presente che, in caso di influenza, qualcuno dovrà fare le vostre veci.

5 – Mi sento l’influenza. Ecco, appena arriva quella sensazione, non ignoratela. Perché magari già da qualche giorno sentite le ossa rotta, la gola che brucia e che fa il meeting planner? Fa finta di niente! Perché non si può ammalare, non si può fermare, non si può permettere di prendersi cura di sé? Giusto? I meeting planner sono così, appassionati del proprio lavoro, e a volte anche convinti di essere invincibili… o no?

5 – Mi devo curare. Mancano pochi giorni all’evento e siete già ko? Non indugiate, non trascinatevi, perché il vostro obiettivo è quello di guarire in tempo. Quindi in serie: chiamate il medico, fatevi dare una cura, attenetevi alle sue indicazioni. E riposate!