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I trend del digital marketing 2019 per l'organizzazione di eventi

I trend del digital marketing 2019 per l'organizzazione di eventi

Febbraio è appena iniziato e, sebbene un po’ per tutti l’anno nuovo e i propositi che l’hanno accompagnato siano ormai un ricordo (a meno che non siate cinesi e allora per voi l’anno inizia il 5 febbraio), non bisogna mai dimenticarsi di guardare, mentre si è travolti dalla quotidianità, a cosa succederà in futuro. Essere sul pezzo per quanto riguarda l’organizzazione di eventi, vuol dire essere anche consapevoli di come stanno cambiando le cose o di come cambieranno nei prossimi mesi. E allora, senza rischiare di essere troppo immersi o addirittura sommersi dalle novità senza rendersene conto, ecco che vi diciamo quali sono i 6 trend del digital marketing per il 2019.

P.S.: li abbiamo numerati, ma non sono in ordine di importanza.

1. La ricerca vocale sarà sempre più diffusa

Stando a quello che dicono gli esperti di marketing, quella che magari è un’abitudine più popolare tra i giovani, ossia la ricerca vocale o, per dirla all’inglese, la vocal search, sarà uno dei trend di quest’anno. Potrebbe essere questa la prima grande rivoluzione del 2019, complici il fatto che spesso, mentre cerchiamo qualcosa, lo facciamo in movimento (quanti di voi hanno detto negli ultimi mesi “Ok Google” anziché digitare direttamente sulla barra bianca del motore di ricerca?) e che Siri, l’assistente virtuale di Apple Siri e Alexa, quello di Amazon, sono sempre più utilizzati e precisi,

I dati d’altra parte confermano questo trend: gli utenti che usano la ricerca vocale di Google dal telefono sono il 20%.

Perché è importante saperlo? Perché bisognerà lavorare moltissimo sui testi che vengono pubblicati online, anche quando si pubblicizza un evento, lo si racconta durante e soprattutto dopo che è avvenuto. Sarà necessario pertanto puntare molto sull’ottimizzazione dei contenuti anche perché quando si fa una ricerca vocale, cambiano molto i risultati rispetto a quando si digita. In questo secondo caso sono diversi i risultati, mentre la ricerca vocale dà poche scelte – precise – e a volte solo una.

Chi scrive contenuti, di qualsiasi genere, dovrà pensare a dare magari descrizioni di siti Internet che siano il più affini possibili al parlato. Insomma, una tendenza da tenere in considerazione. Per tutti.

2. Instagram ancora in crescita

Se Facebook – pare – andrà un po’ in declino (vi basta parlare con vostro figlio/nipote under 20 per accorgervi di come per quella generazione sia un “po’ da vecchi”) Zuckerberg & company possono consolarsi con Instagram. La piattaforma che ha fatto esplodere il fenomeno delle stories utilizzabili benissimo anche per gli eventi (per approfondire leggete il nostro articolo Come usare Instagram per promuovere il tuo evento) ha infatti superato il miliardo di utenti ed è destinata a crescere ancora di più. Insomma, sarà sicuramente il social dell’anno anche perché è strettamente legato al terzo trend di cui stiamo per parlarvi.

3. Video live? Sì!

Il 2018, si diceva, avrebbe dovuto essere l’anno dei video. Il 2019 continuerà questa tendenza, ma non si tratterà di video normali, ma quello che diventerà preponderante sarà il live. Vi basta collegarvi su Instagram, ma anche su Facebook, per vedere come tantissimi vostri contatti fanno vedere in diretta le loro cene, il fatto di essere a teatro o a un concerto diventando di fatto degli “streamer”. Certo, non tutti sono in grado di fare live e quando si entra nella sfera professionale, è bene affidarsi a degli influencer che sappiano raccontare bene un contenuto, in particolare se li si ingaggia affinché raccontino un evento (il live video è infatti strettamente legato all’influencer marketing di cui parleremo meglio sotto). Ecco perché è importante avvicinarsi a questa forma di comunicazione online con una strategia, avere chiari gli obiettivi, sapere usare il canale adatto (Facebook, Instagram o YouTube).

La scelta dello streaming live di un evento infatti va fatta a priori, deve essere deciso il budget da destinare, devono essere contattate le persone giuste (non parliamo solo degli influencer, ma anche di chi farà il live dal canale ufficiale dell’azienda o dell’agenzia) e deve essere chiaro cosa si vuole trasmettere. Perché se è vero che è divertente curiosare nella vita degli amici e vedere cosa fanno mentre sono in giro, usare un video in ottica business vuol dire altro.

4. Influencer: il 2019 è l’anno dei “piccoli”

Lasciate perdere Chiara Ferragni, Fedez o altri: per dare risalto ai vostri eventi quest’anno, così come in quello passato, dovete puntare sui micro-influencer: quelli che non hanno milioni di follower eppure riescono a creare un coinvolgimento maggiore nei confronti di quella nicchia di persone che li segue. Investire su di loro vuol dire puntare sulla micro-targettizzazione ma soprattutto essere sicuri che il messaggio che si vuole far passare arriverà alle persone giuste, invece di “sparare nel mucchio”.

5. Il contenuto è ancora il “re”

“Content is the king”? Sì certo, anzi lo è ancora di più. Se è vero che la vocal search condizionerà in parte il nostro modo di scrivere, il content marketing continua a essere una componente essenziale del digital marketing.

Si punta sempre di più sulla qualità ma soprattutto sulla capacità di intercettare il pubblico giusto e proporre a questo tutti i contenuti possibili che permettano diversi livelli di lettura di un argomento. Si può poi accompagnare un testo con video, podcast e tanto altro, anche in questo fondamentale è la strategia e non affidarsi all’improvvisazione.

Quando raccontate un evento, pertanto, abbiate bene in mente il pubblico e soprattutto progettatelo per avere chiaramente in testa il “customer journey” ossia il viaggio che il cliente (o l’utente) fa mentre legge, già da quando cerca qualcosa su Internet per arrivare a quell’articolo. Bisogna coinvolgerlo fin dall’inizio, suscitare in esso o intercettare il bisogno di avere delle informazioni in merito a un determinato tema, fare in modo che faccia delle considerazioni in merito e poi fornire le risposte.

6. In aumento i chatbot

Di sicuro sapete cosa cosa i chatbot, ossia la messaggistica istantanea condotta da un software, e vi sarà già capitato di utilizzarli. Ecco, sappiate che nel 2019 saranno sempre più in aumento. Molto utilizzati su Facebook, specie in ottica di servizio clienti (anche per un evento possono servire per fornire subito le giuste indicazioni su come raggiungere una location, come iscriversi, in modo automatico) permettono una significativa riduzione dei costi e soprattutto sono in grado di dare quelle prime risposte di cui le persone hanno bisogno. E di farlo in tutti gli orari possibili. In ottica di customer service, sono sicuramente importanti e potrebbero essere anche inseriti su WhatsApp.

In attesa di saperne di più, anche questi sono un trend da monitorare per il 2019.