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Intelligenza artificiale per creare esperienza: cosa sapere per eventi efficaci

Intelligenza artificiale per creare esperienza: cosa sapere per eventi efficaci

Si possono organizzare eventi, dibattiti e conferenze sull’Intelligenza artificiale, oppure scegliere di utilizzare questa tecnologia per rendere la propria offerta di eventi sempre più esperienziale.

"L’Intelligenza Artificiale è uno strumento, non una minaccia"
Rodney Brooks, scienziato australiano

In un precedente articolo abbiamo parlato di come gli smart tool rivoluzionano il mondo dell’Hospitality e degli eventi: i chatbot sono uno strumento efficace e sempre più utilizzato nella gestione del pubblico di un evento, ma sono sempre più fondamentali anche per supportare l'engagement, soprattutto digitale, per esempio sui social. 

Altro aspetto molto interessante è la possibilità che l'intelligenza artificiale offre nell'analisi dei dati: dalla scelta della location alla realizzazione di una lista di invitati questa tecnologia permette di migliorare l'utilizzo dei dati, ma permette soprattutto di gestire un gran numero di informazioni su eventi che avete organizzato in passato per essere messe a frutto anche per gli eventi futuri.

Questi sono solo degli esempi di come l'intelligenza artificiale può creare un forte impatto sull'organizzazione di eventi, ma quello che vogliamo fare in maniera specifica in questo articolo è provare a riflettere su quali sono i grandi temi che la tecnologia ci ha messo di fronte negli ultimi tempi, provando a prevenire i futuri sviluppi nel settore Mice.

Gli inglesi sottolineano spesso l’importanza di essere emotionally intelligent, cioè l’abilità nel coltivare il dubbio senza rinunciare al piacere dello scambio.

Ma oggi, con Alexa, Amazon, Netflix e gli algortimi delle emozioni, come facciamo a trasformare un evento aziendale in un’esperienza unica? Semplicemente trasformando le strutture in luoghi ‘pubblicitari’,, cioè ricchi di storie costruite ad hoc per vendere il nostro messaggio?

Questa riflessione viaggia su paradigmi differenti: cosa vuol dire lusso per le nuove generazioni?

Terrazze, piscine, champagne, luoghi da instagrammare. Chi è il protagonista di un evento dal punto di vista della spettacolarizzazione? La location in sé o il lavoro di squadra messo in atto per la sua realizzazione?

A queste domande proviamo a rispondere a partire da quello che la tecnologia, e in particolare l'Intelligenza Artificiale, ci mette a disposizione, anche in una prospettiva futura.

Ma anche se le aspettative sono grandi, per creare esperienza negli eventi con la tecnologia più avanzata quello che conta - ancor prima degli strumenti a disposizione - è l'approccio, che deve tenersi alla larga da errori comuni. Quali?

AI, gli errori più comuni da evitare

1 - Raccogliere dati e utilizzarli in modo non trasparente: la personalizzazione della Customer Experience passa spesso attraverso la conoscenza che abbiamo dei nostri consumatori. Questa può avvenire in vari modi, attraverso contatto diretto, sondaggi o ad esempio i Chatbot. Mantenere un profilo umano e corretto è la chiave per un rapporto chiaro e professionale.

2Puntare sulla paura, il rimorso e il rancore: spesso la mancanza di fiducia nella tecnologia deriva dal fatto che siamo spaventati dall’evoluzione digitale, dal modo in cui i social network alterano la nostra visione del mondo e di conseguenza i rapporti umani. Quando si usano software di Intelligenza Artificiale bisogna tener conto del fatto che molte persone sono spaventate e devono essere rassicurate.

3 - Pensare che digitale sia 'meglio'. I consumatori sono iper-connessi e iper-distratti: divorano contenuti digitali, bisogna domandarsi come offrire loro relazioni di successo per puntare sul bisogno fisico dell’incontro, nei suoi termini più sani, per stimolare curiosità, apprendimento e senso di appartenenza.

4 - Creare un racconto artificiale dell'evento. Bisogna puntare sul creare le giuste formule per suggerire esperienze che coinvolgano tutti i sensi del consumatore.

 

E voi, avete già adottato strumenti di automazione e big data per migliore l’esperienza dei partecianti ai vostri eventi?