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Come il meeting planner si prepara alla primavera: combattere stress e stanchezza

Come il meeting planner si prepara alla primavera: combattere stress e stanchezza

Avete notato che le giornate si stanno allungando? Sì, d’accordo, fa ancora piuttosto freddo e non è ancora tempo di abbandonare cappotto, guanti e cappello. Ma manca poco. E le giornate con più luce ce lo dimostrano.

Anche quest’anno dunque arriverà la primavera, ebbene sì. Di cosa stupirsi? Inizieremo a lamentarci perché sarà una primavera piovosa, oppure perché il caldo scoppierà tutto a un tratto.

Non siamo mai contenti di quello che ci offre il meteo, e figuriamoci se lo siete voi meeting planner, che il meteo lo temete come fosse il vostro peggiore nemico. E avete tutte le ragioni. Voi, che controllate tutto e che avete ogni dettaglio in pugno, sapete che è impossibile scampare l’ansia da piano B quando avete organizzato il vostro evento all’aperto, una cena di gala sotto le stelle o un cocktail a bordo piscina. E se piove?!?

Eppure quando arriva la primavera, la tentazione di organizzare un evento all’aria aperta è forte, una delle tante ragioni per non vedere l’ora di lasciarsi l’inverno alle spalle.

Ma mentre tutti noi smaniamo per l’arrivo della bella stagione, mentre aspettiamo che i campi si riempiano di margherite e il sole ci riscaldi, dobbiamo ricordarci che il cambio di stagione potrebbe non essere una passeggiata. Non c’entra essere meteoropatici, è proprio una questione di chimica. E si arriva in primavera stanchi e stressati, due condizioni che purtroppo i meeting planner conoscono fin troppo bene, le cose possono mettersi piuttosto male.

Perché ci sentiamo stressati in primavera

Ponendola agli organizzatori di eventi, la domanda potrebbe risultare ridondante. Lo stress per voi è quattro stagioni! Eppure, anche se siete abituati, quanti di voi, quando arriva la primavera, si sentono più stanchi e stressati?

Anche la concentrazione sembra venire meno, e manca un po’ la voglia di lavorare. Ma non è solo perché fermi in ufficio, o di corsa tra una riunione e l’altra, tutto quello che vorremmo fare è sdraiarci su un prato fiorito. La colpa della sensazione di astenia diffusa in primavera è prima di tutto della chimica.

Stanchezza cronica e perdita di capacità di concentrazione sono i sintomi più comuni della sindrome di primavera. Ora che, anche se per non molto, siamo ancora in inverno il nostro corpo produce più melatonina, ovvero l’ormone responsabile del ciclo veglia-sonno. In primavera invece inizieremo a produrre più serotonina, l’ormone attivatore di tutte le funzionalità del nostro corpo. Sì, si tratta dell’ormone della felicità, che ci migliorerà la vita, ma ha bisogno di tempo. La stanchezza infatti deriva proprio dallo sforzo che il nostro corpo deve fare per trovare un nuovo equilibro tra la diversa produzione dei due ormoni.

Siamo (ancora) in inverno, cosa fare?

Troppo presto per pensare al cambio di stagione? La risposta è no. Meglio iniziare subito con qualche buona pratica per prepararvi all’arrivo della primavera, soprattutto per due buoni motivi. Il primo è che con la vita che fate non è possibile ritagliarvi molto tempo libero, o meglio, tempo per voi stessi, dunque meglio iniziare a piccole dosi.

Il secondo motivo è che ci vuole tempo per abituarsi a una nuova routine, il corpo ci mette infatti circa 20 giorni per adattarsi al cambiamento e trovare un nuovo equilibrio, ma la sensazione di stanchezza potrebbe durare di più.

Cosa fa il meeting planner per combattere lo stress da primavera

Abbiamo capito perché in primavera potremmo sentirci stanchi e stressati. Non resta che sapere quali comportamenti possiamo mettere in atto per non farci cogliere impreparati e affrontare il cambio di stagione al meglio. Anche il lavoro che si fa può condizionare pesantemente la nostra reazione all’inizio della bella stagione, perciò vale la pena scoprire quali abitudini iniziare a creare se fate i meeting planner.

  1. abituatevi (di nuovo) all’aria aperta: dopo un inverno passato in ambienti chiusi, iniziate a ritagliarvi almeno mezz'ora da passare all’aria aperta, possibilmente camminando. Basterà per esempio rinunciare alla metro o all’autobus per qualche fermata, oppure approfittare della pausa pranzo per prendere un po’ d’aria.
  1. scrivete tutto: lo stress, lo sappiamo, porta anche a una mancanza di concentrazione. Capita dunque di dimenticarsi le cose, compresi gli appuntamenti telefonici o di persona che abbiamo preso durante la giornata, ma anche una mail urgente che dovremmo scrivere, una fattura da fare, o da pagare. Se fate gli organizzatori di eventi sarete molto famigliari con le check-list, ma mai abbastanza. Createvi già ora un’agenda giornaliera dettagliata, per farlo potete utilizzare qualche tool digitale come Trello, oppure – oltre al vostro organizer – potete comprare un'agendina ad hoc per questo periodo.
  1. riordinate la scrivania (e il desktop del computer): avete presente le pulizie di primavera? Non sono solo quelle di casa, ma il concetto – anche in senso metaforico – può essere applicato anche al lavoro, alle vostre scrivanie e ai vostri computer. Fare spazio è la parola d’ordine!
  1. scegliete i cibi più adatti a voi: a voi, meeting planner intendiamo. Sì perché se siamo ciò che mangiamo, anche il lavoro che si sceglie determina le nostre esigenze dal punto di vista dell’alimentazione. E c’è una buona notizia, perché tra i superfood dei meeting planner ci sono anche cacao e cioccolato.
  1. usate bene il tempo libero: che siano le prime ore del mattino subito dopo la sveglia, oppure la sera prima di andare a dormire, liberatevi dallo stress lavorativo dedicandovi a quello e a coloro che più vi fanno sentire bene.