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Burnout da event planning? Qualche buona pratica per prevenirlo

Burnout da event planning? Qualche buona pratica per prevenirlo

Qualche giorno fa è arrivata la notizia che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ufficialmente riconosciuto il burnout da lavoro come malattia, ovvero tra le condizioni cliniche che necessitano di cure mediche.

Ma cosa è davvero il burnout da lavoro? Secondo la definizione è la “conseguenza di stress cronico dovuto al lavoro e non gestito adeguatamente". Troppi impegni, carichi di responsabilità troppo alti, orario di lavoro prolungato: sono tante le cause che possono portare al burnout.

Il riconoscimento da parte dell’OMS è considerato un risultato non indifferente, se pensate che arriva dopo decenni di studi sulla ‘materia’ durante i quali  il burnout è stato più che altro considerato come un disturbo mentale, mentre ora l'agenzia speciale delle Nazioni Unite per la salute ha anche provveduto a istruire i medici in termini di diagnosi di burnout e di quali cure somministrare.

Ma fate attenzione. Per quanto voi organizzatori di eventi siate spessissimo sottoposti a forti stress a causa del vostro lavoro, è importante non confondere il burnout da lavoro con altre condizioni di affaticamento, né d’altro canto minimizzare i sintomi, per cui la cosa migliore da fare è sempre rivolgersi a un medico.

In generale per quanto riguarda le professioni, la sindrome da burnout riguarda soprattutto persone coinvolti in attività lavorative che riguardano le relazioni interpersonali, ma la si può estendere a tutte quelle professioni che comportano lunghi periodi di stress.

Come riconoscere i sintomi da burnout  

Per potersi curare, la prima cosa da fare è accorgersi di essere a rischio burnout. Questa affermazione potrebbe sembrarvi piuttosto banale, ma non lo è. E questo perché tra i sintomi più comuni c’è proprio un senso di apatia che fa diminuire attenzione e interesse.

In particolare se fate gli organizzatori di eventi un altro sintomo che potrebbe avere pessime ripercussioni sulla qualità del vostro lavoro – fino a farvi perdere clienti – è la tendenza a posticipare gli impegni e a rimandare anche quello che non è davvero rimandabile.

Come prevenire il burnout da lavoro: qualche accorgimento per i meeting planner

Ci sono alcuni accorgimenti che potete mettere in atto per tutelarvi e prevenire il burnout da lavoro se fate i meeting planner. Si tratta di consigli generici che però chi organizza eventi può adattare ai propri ritmi lavorativi.

  • Dire di no: sappiamo che per voi organizzatori di eventi non è molto semplice dire di no, ma potrebbe essere l’unico modo per concentrarvi sulle attività più importanti sia dal punto di vista della vostra autorevolezza sia per quanto riguarda la remunerazione. A chi dire di no? Per esempio a clienti che non volete davvero, a colleghi che avanzano richieste assurde, a fornitori che non rispettano le tempistiche.
  • Dedicarsi a attività extra: con agende che esplodono vi sembra assurdo “rubare” tempo prezioso agli impegni lavorativi per dedicarvi allo sport che vi piace, alla lettura di un libro o a una semplice passeggiata? Niente di più sbagliato. Imparate a fare checklist più “umane” per la vostra giornata lavorativa.
  • Dormire un numero sufficiente di ore: anche questo quante volte l’avete sentito dire? Eppure chi organizza eventi tende a tirare tardi per finire quel lavoro urgente, per rivedere qualche dettaglio, tenere tutto sotto controllo… Ovviamente la responsabilità di un evento è tanta, ma non è rubando tempo al sonno che farete un lavoro migliore, quindi meglio dormire bene.
  • Fare i conti con l’ansia da prestazione: è tra le cause di burnout da lavoro ed è una dei disagi che più spesso potreste provare voi meeting planner nei confronti dell’evento che state organizzando.
  • Adeguare le vostre aspettative alle possibilità reale: i meeting planner tendono a strafare, siete d’accordo? Tutto deve essere perfetto e questo è un fatto, ma come dice un vecchio detto inutile fare le nozze coi fichi secchi. Inutile dunque provare un senso di frustrazione se l’evento che avete organizzato non è come l’avreste voluto. Come ben sapete, dipende da molti fattori, incluso il budget…