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Sindrome da rientro: perché gli event planner sono (quasi) immuni

Sindrome da rientro: perché gli event planner sono (quasi) immuni

In questi giorni di grande rientro non si fa che parlare (e leggere) di come rendere la ripresa della routine la più soft possibile. Perché quando finiscono le vacanze, la famosa sindrome da rientro è sempre dietro l’angolo, pronta a farvi rimpiangere tramonti sul mare, passeggiate rigeneranti e ritmi decisamente più rilassati. Secondo le stime a soffrirne sarebbe addirittura una persona su 10.

Gli esperti sostengono che ci vogliono diverse settimane per riprendere le proprie abitudini e smettere di soffrire perché le vacanze sono finite, ma la prima riflessione che vogliamo fare è che, tutto sommato, è dalla vita di tutti i giorni che dobbiamo trarre forza, soddisfazioni, energia, anche se non è sempre facile.

Sicuramente chi fa un lavoro che ama è avvantaggiato in tutto questo, e sì, secondo noi, proprio per questo lo siete anche voi organizzatori di eventi, magari osservando alcune buone pratiche per essere felici al rientro dalle ferie.

Ci sono diversi motivi per cui rientrare dalle vacanze per voi potrebbe essere meno traumatico, e lo diciamo perché è sempre meglio avere pensieri positivi, siete d’accordo?

4 motivi per cui i meeting planner sono felici di tornare al lavoro

  • Fate un lavoro che amate. Questo è un grande, grandissimo vantaggio per essere felici. Probabilmente qualche volta avete anche pensato che lo fareste anche gratis… ok, solo pensato, ma abbiamo reso l’idea? Perché il vostro lavoro è stressante, ma pensate a quante persone sono insoddisfatte di ciò che fanno. Secondo le ricerche infatti è più soggetto alla sindrome da rientro chi fa un lavoro insoddisfacente, che porta preoccupazioni e pensieri negativi.
  • La vostra routine non è quasi mai noiosa. Il vostro lavoro è vario, organizzare un evento non ha niente a che fare con otto ore di fila passate su un computer a fare sempre la stessa cosa. Al solo pensiero non vi sentite meglio? Certo non sono tutte rose e fiori, ma avete la possibilità di incontrare persone, spostarvi, cambiare prospettiva. E non è sempre così scontato, poiché in realtà chi fa più fatica a rientrare alle abitudini di sempre è molto preoccupato di dovere passare tutta la giornata chiuso in ufficio, senza la possibilità di spostarsi, così lontani dalla piacevole sensazione di libertà delle vacanze.
  • Avete obiettivi precisi. Organizzare un evento e vederlo realizzato è arrivare alla meta, giungere al traguardo. Magari per ricominciare il giorno dopo, d’accordo, ma vedere il frutto del proprio (duro) lavoro prendere forma dà molte soddisfazioni, e non tutti i lavori lo permettono.
  • Lo stress può anche farvi bene. Alcuni esperti sostengono che alcuni tipi di stress non sono così deleteri. Secondo una ricerca dell’Università del Texas un po’ di stress farebbe addirittura bene al cervello e alla memoria quando questo deriva da attività lavorative impegnative. Certo, perché questo sia vero il livello di impegni e fatica in una giornata deve rimanere nei giusti limiti e se vi svegliate in piena notte per i troppi pensieri lavorativi non vale.