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Coworking in hotel: gli spazi flessibili di lavoro cambiano il concetto di ospitalità

Coworking in hotel: gli spazi flessibili di lavoro cambiano il concetto di ospitalità

Mettersi al computer nella propria camera d’albergo o da una sala riunioni mentre ci si trova in trasferta, magari per partecipare a un evento, non è una cosa nuova per chi frequenta spesso gli hotel per lavoro.


Ma la fruizione degli spazi in cui lavorare è cambiata anche negli hotel, e sempre più ospiti non si accontentano di restare nell’isolamento della propria stanza o in una lobby trafficata e rumorosa. Lavorare in hotel rientra infatti in quell’esperienza di ospitalità che l’ospite moderno vorrebbe trovare anche nel proprio albergo e che va oltre la disponibilità della connessione wi-fi o di una postazione più o meno comoda.


Come è noto, il fenomeno del coworking è già ampiamente diffuso fuori dagli hotel e a esserne i primi protagonisti sono stati i cosiddetti nomadi digitali: liberi professionisti, freelance e piccole startup che utilizzano spazi di lavoro flessibile. Secondo una ricerca dell’agenzia immobiliare internazionale JLL Italia questo tipo di spazi è aumentato del 60% a Milano e del 53% a Roma in Italia, scelti perlopiù da professionisti individuali, mentre in città come Londa e Parigi vengono utilizzati anche da multinazionali. 

Quello dei coworking sarebbe dunque un vero e proprio boom, al quale gli alberghi più evoluti hanno dimostrato di non voler rinunciare. Anche perché il concept stesso di spazio flessibile ben si addice al trend generale di trasformazione  che da qualche tempo coinvolge il modo stesso di intendere l’ospitalità alberghiera, che comprende:


Apertura verso le città: gli alberghi si aprono nei confronti delle città e si trasformano in luoghi di ritrovo anche per i cittadini, ospitando per esempio eventi, mostre e iniziative dedicate anche a chi non è ospite


Ristoranti: l’offerta gastronomica alberghiera diventa sempre più curata e raffinata, a volte firmata da grandi chef. I ristoranti degli hotel puntano spesso a diventare punti di riferimento anche per la clientela esterna


• Le lobby: vero trend degli ultimi tempi è il nuovo concept di lobby come vero punto di incontro per ospiti e cittadini nelle diverse occasioni della giornata: per un appuntamento di lavoro, un cocktail, una sosta al bar. Proprio nelle lobby degli alberghi trovano sempre più spesso posto spazi dedicati al coworking, una novità che contribuisce notevolmente anche al rinnovamento dal punto di vista strutturale e del design.


Coworking in hotel

Il coworking sta diventando un vero e proprio trend anche negli hotel, che fanno propri alcuni dei concetti che più hanno determinato il successo degli spazi di lavoro flessibili, ovvero il senso di condivisione, accoglienza, scambio e soprattutto di servizio.


Ecco perché anche gli alberghi stanno attrezzando aree, perlopiù come dicevamo nelle lobby, con postazioni di lavoro flessibili.

Come ha spiegato Nadav Fattal, il ceo di Rooms: “Il settore alberghiero è alla ricerca di iniziative per attirare i locali negli alberghi e per creare un’interazione tra la comunità e gli ospiti in un’atmosfera interessante. Inoltre, il settore - in continua crescita - degli spazi di lavoro porta i lavoratori e le imprese a cercare un’esperienza di lavoro più ricca, strategica e produttiva”. Rooms è la joint venture lanciata dalla catena alberghiera israeliana Fattal, presente in Italia con il brand Leonardo Hotels che ha da poco realizzato nell’Hotel NYX di Tel Aviv ROOMS Begin Tel-Aviv, un’area coworking dove sono stati realizzati 50 uffici e aree di lavoro con più di 170 scrivanie.


Fattal parla di workspitality, che unisce i concetti di work e hospitality offrendo ai coworker servizi nelle zone comuni, dalla cucina all’utilizzo della lobby, della palestra e della sauna e delle sale riunioni, ma anche, per esempio, lo stesso servizio di lavanderia offerto agli ospiti.


Novità recente è anche lo spazio di coworking realizzato all’interno dell’hotel NH Milano Touring, che nel contesto del rifacimento della lobby secondo un nuovo concept lanciato dal gruppo, offre in un’area antistante la reception ha progettato un’area comune con postazioni per il lavoro e la socializzazione, allestita con un grande tavolo al centro, prese per ricaricare i dispositivi e servizi per il lavoro smart.


Accor ha annunciato un nuovo progetto di coworking in hotel Wojo, con un piano di sviluppo che contempla il lancio di 1.200 nuovi spazi di lavoro flessibile entro il 2022.
Anche Sheraton Hotel & Resorts sta investendo in spazi di coworking nelle oltre 400 lobby che sta rinnovando in altrettanti suoi hotel nel mondo e un altro brand di Marriott International, Moxy, punta su spazi di lavoro flessibili dedicati al suo target di millenials.