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5 tool di social media analysis per monitorare com’è andato il vostro evento

5 tool di social media analysis per monitorare com’è andato il vostro evento

Raccontare un evento prima, durante e dopo è fondamentale per farlo conoscere al meglio, per ingaggiare i partecipanti, perché se ne parli ancora settimane e - perché no - anche mesi dopo che è finito. Come sappiamo, i social media in tutto questo hanno un ruolo fondamentale: Instagram con i post e le dirette, Twitter con il live e non solo, ma anche Facebook e altri. 

Ma come capire che la strategia che abbiamo scelto di attuare è andata a buon fine? Come analizzare com’è andato l’evento sui social media? La risposta è unica, ma apre allo stesso tempo molte strade: affidarsi ai tool di social media analysis

In questo articolo ne vediamo alcuni, gratis e non, ma tutti sempre validi.

Facebook Insights

Sì, il primo è proprio dentro il social che ha creato Mark Zuckerberg e che, sappiamo, è fondamentale per sponsorizzare un evento, creare una campagna che funzioni, fare le dirette e anche creare una pagina dedicata all’evento. Tutte azioni importanti, necessarie, ma che vanno analizzate. Avrò raggiunto il pubblico che mi interessava, le mie buyers personas? Che grado di engagement sarò riuscito a creare? Quale post avrà avuto più impression (numero di volte che viene visto) e quante reach (persone che l’hanno visto)? 

Se avete una pagina su Facebook, non vi resta che guardare Facebook Insights. Non li date per scontati: ci sono molte aziende che li guardano occasionalmente quando andrebbero controllati settimanalmente se non giornalmente.

Intanto, il tool vi rimanda di suo alle statistiche degli ultimi 28 giorni, ma se preferite potete modificare anche le date e guardare periodi diversi. Quello che offre facebook Insights è una panoramica di come sono andati i contenuti sia organici che a pagamento

Andando, per esempio, nella sezione post potrete vedere quale è andato meglio, quale ha coinvolto di più le persone, quelle che in gergo si chiamano Post Reach e Post engagement. Potrete vedere anche quante volte è stata visualizzata la pagina, i like (che comunque sono pur sempre una vanity metric, ossia contano fino a un certo punto).

Altrettanto interessante è, a nostro avviso, la sezione dedicata alle persone dove potrete avere informazioni su genere, età e provenienza sia dei fan che delle persone che di chi, pur non essendolo, ha interagito con la pagina. Facebook Insights è utile anche per capire, ovviamente facendo diverse sperimentazioni, l’orario migliore in cui pubblicare il vostro post così come, a seconda di com’è andato, capire se dovete usare un certo tone of voice o cambiarlo. 

Instagram Analytics

Per chi usa molto Instagram e soprattutto ha un profilo business, questo tool è ovviamente fondamentale. Così come per Facebook, Instagram Insights fornisce informazioni su come sono andati i contenuti (diversamente, con un profilo base, hai delle numeri solo dalle stories) ma anche dati demografici sui follower e le loro azioni.

A differenza di Facebook e vista la natura di questo social, è un tool che si usa essenzialmente da mobile

Potete avere una visione differente dei dati: cliccare sul singolo post e vedere gli Insights o vedere i dati sulle Stories, aprendo la story e cliccando nel riquadro in basso a sinistra. Il tool permette inoltre di vedere quanti nuovi utenti hanno iniziato a seguirvi e riporta grafici con il numero totale di impression, la reach e le visualizzazioni del profilo nell’ultima settimana. Così come i click generati dalle varie call to action che puoi aver fatto per pubblicizzare l’evento, l’iscrizione alla newsletter e altro ancora. 

Il tool è fondamentale per capire anche qual è il vostro tipo di pubblico: il genere, l’età, la provenienza e tanto altro. Sappiate che per vedere tutto questo dovete avere almeno 100 follower

Twitter analytics

Ultimo per quanto riguarda i tool interni ai social nella nostra analisi è Twitter Analytics, accessibile gratuitamente sia da chi ha un profilo aziendale che da utente privato. Come sappiamo: Twitter non fa differenza tra i 2 come fa Facebook.

Twitter Analytics è da usare sia se si sponsorizza un tweet che per sapere com’è andato un live, ma anche tutta la campagna che precede un evento o che lo segue. Permette infatti di vedere quante volte è stato visualizzato un tweet, quante interazioni ci sono state - che non sono per forza i cuoricini e/o i retweet -, quanti click su un link, sul profilo ecc.. Inoltre si possono vedere i tweet che hanno generato più visualizzazioni, più engagement e anche avere informazioni sul follower che è più seguito. Altre informazioni riguardano la demografia dei follower e sono altrettanto interessanti.

Talkwalker

Se però l’analisi di come sia andato l’evento sui social deve essere molto più strutturata e per esempio è necessario capire quanta visibilità e coinvolgimento abbiano portato i micro-influencer, un tool molto valido è Talkwalker.

Ha qualche funzionalità gratuita, ma per lo più è un tool a pagamento. È infatti la piattaforma di social media monitoring per eccellenza con diverse funzioni.

Tra queste, l’aggregazione delle statistiche di tutti i social in unico software. Insomma, si può evitare di guardarli tutti uno per uno. Permette di monitorare nuove tendenze magari intorno al settore in cui stiamo organizzando l’evento e questo tramite hashtag, temi ed emoji così come si possono monitorare gli influencer che ne stanno parlando. Si può analizzare come sono andate le conversazioni sul nostro evento, attraverso l’hashtag e vedere come sono andate le performance di ciascuno. E ancora: dettagli approfonditi sul pubblico e monitorare la concorrenza.

Hootsuite

Conosciuto più per la gestione dei social, Hootsuite invece permette anche di analizzare statistiche e monitorare il sentiment (cosa pensa la gente) riguardo al nostro brand e/o evento. Inoltre, permette di avere dei report rispetto ai diversi canali, e di monitorare le menzioni, i link e i tag su diversi canali e tanto altro ancora.