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Team building indoor: obiettivi, quando sceglierlo e 3 idee

Team building indoor: obiettivi, quando sceglierlo e 3 idee

Quando parliamo di team building per descrivere quelle attività che in ambito risorse umane vengono messe a punto perché un gruppo di lavoro viva insieme un’esperienza formativa a volte ci dimentichiamo che si tratta di un termine molto generico.


Questo perché esistono molti tipi di team building: ci sono quelli che sfruttano le potenzialità del game, quelli esperienziali, quelli più formativi e così via e possono anche avere diversi obiettivi che però non prescindono mai da quello di consolidare la collaborazione tra le persone del team che vivono insieme questa esperienza.

Fatta questa premessa, resta il fatto che una delle differenze più evidenti tra team building è la distinzione tra indoor e outdoor.

Qui ci occuperemo dei team building indoor.

Quando organizzare un team building indoor

Sicuramente più adatto nei mesi in cui le attività all’aria aperta sono rese meno facili dal clima, non è solo la variante stagionale a fare propendere le aziende per un’attività indoor.


La scelta infatti dovrebbe ricadere per lo più sugli obiettivi del team building stesso, anche se – d’altro canto – non è così scontato che le dinamiche delle attività indoor e delle attività outdoor siano nettamente separate da questo punto di vista.


Più in generale i team building indoor sono più semplici da organizzare (non tutti!) e richiedono probabilmente un budget inferiore di altre attività outdoor più articolate, di solito occupano anche meno tempo e vengono inseriti solitamente in momenti aziendali più complessi, come una convention, un meeting, un party aziendale per qualche ricorrenza come l’anniversario di un’organizzazione e così via, e possono essere più facilmente organizzati all'interno della struttura aziendale stessa.

Anche per queste caratteristiche i team building indoor sono adatti a tutte le tipologie di aziende, anche alle realtà più piccole.

Gli obiettivi del team building indoor

La premessa è che tutti i gruppi di lavoro possono essere coinvolti in team building, sia quelli che hanno già dimostrato di essere realtà collaborative consolidate sia quelli formati da persone che si conoscono poco ma che dovranno lavorare insieme a un progetto.

I team building indoor possono avere diversi obiettivi:
• Favorire la comunicazione tra i membri del team
• Aumentare il senso di appartenenza
• Elevare il morale del team
• Accrescere la motivazione
• Accrescere la produttività
• Aiutare nuovi membri del team a inserirsi
• Facilitare la conoscenza di tutte le persone che fanno parte di un gruppo di lavoro
• Mostrare a ognuno le proprie debolezze e i propri punti di forza

Organizzare un team building indoor: 3 idee da provare in azienda

Come in una redazione giornalistica

Come descriverebbero un loro progetto portato a termine con successo i dipendenti di un’azienda? Con questa attività le squadre devono raccontare un progetto al quale hanno lavorato insieme (portato a termine o ancora in progress) o – se si tratta di un team di persone che ancora non si conoscono bene – un risultato aziendale che magari è appena stato annunciato dall'ad dell'azienda, come se fossero in una redazione giornalistica e dovessero fare la copertina di un magazine immaginario.


Foto, strilli (cioè quelle frasi che sulla copertina preannunciano parti del contenuto e in teoria fanno venire voglia di leggere la rivista), parti grafiche, titoli e anche il nome della rivista: tutto è da decidere insieme. Ovviamente alla fine si può abbinare un contest per premiare la copertina più creativa.

#themannequinchallenge

Sapevate che questa attività di team building indoor è piaciuta anche a Hilary Clinton e John Bon Jovi? Se ancora non sapete di cosa si tratta iniziate a guardare questo video di YouTube


The mannequin challenge è un’attività ad alto potenziale virale: si tratta di girare un video con i dipendenti (o comunque le persone coinvolte nell’attività di team building) che sembrano manichini “congelati” in una specifica posizione (che potrà essere buffa, strana e/o legata alla loro funzione in ufficio), caricata e condivisa con uno stesso hashatg.


Ovviamente detta così sembra un semplice divertimento, ma in realtà mette in pista diverse attitudini, come la creatività, e presuppone tutto un lavoro di scrittura: qual è la story line? Qual è il set? Quale musica scegliere come sottofondo? Chi fa cosa? Quale “storia” si vuole raccontare?

Comporre un quadro

Un’idea di team building ad alto valore simbolico: ogni team lavora a una tela ma non per creare il proprio quadro. Si parte infatti da un quadro famoso tra quelli proposti di grandi pittori, come Van Gogh, oppure dal logo aziendale o un altro elemento grafico riconducibile all’organizzazione.


Ogni team viene dotato di tutto il necessario per dipingere: pennelli, colori e una grande tela, su cui andranno a realizzare la loro parte di immagine.
Il tutto dovrebbe essere supervisionato da un esperto di pittura, che prima che i team entrino nel vivo darà qualche consiglio.


Alla fine, ogni team avrà realizzato la sua “porzione” e si compone il logo ( o il dipinto) sperando che il risultato sia armonioso.