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Come usare contenuti UGC per i vostri eventi

Come usare contenuti UGC per i vostri eventi

Pensate a quando i partecipanti del vostro evento fanno un tweet, postano un contenuto su Facebook o una foto su Instagram, commentano un articolo sul sito dell'evento: soprattutto se si tratta di contenuti di valore, se veicolano informazioni, danno un approfondimento, sottolineano un dettaglio, gli effetti di questi contenuti UGC, ovvero user-generated- content potrebbero essere preziosissimi per il successo dell'evento. 

Nel mondo del giornalismo la discussione su questi contenuti generati dal basso, ovvero direttamente dagli utenti del web e dei social, è avviata oramai da anni. Quanta autorevolezza hanno? Come si possono verificare? Sta al giornalista filtrare perché non alimentino ‘fake news’?

Eppure, un vantaggio indubbio esiste. Prendete il brutto caso di un incendio che divampa in città e prontamente viene ripreso e postato da un passante o un tweet che informa su cosa sta accadendo in una manifestazione di protesta: sono contenuti che danno informazioni ‘live’ e che hanno il vantaggio di essere riportati da persone che si trovano al posto giusto nel momento giusto per testimoniare qualcosa di straordinario. Tanto che questo tipo di materiale viene spesso utilizzato dai media stessi, che magari in quel momento non avevo in quel posto una copertura giornalistica.

Questo per capire meglio cosa è un UGC e per tenere presente che l'immediatezza di un contenuto UGC può essere sfruttata al massimo, come vedremo, anche negli eventi 'live', rendendo i partecipanti veri e propri 'testimoni' di cioò che di bello e di interessante accade.

Il potere del passaparola

I partecipanti, o chi è comunque interessato al vostro evento, può iniziare a parlarne sui social o a commentare i contenuti che pubblicate sul sito dell’evento prima del suo inizio. Questo perché lo trova interessante per sé e i suoi contatti, che diventano nuovo potenziale pubblico per il vostro evento.

Secondo una ricerca di McKensey il passaparola è la prima motivazione dietro a un acquisto dal 20 al 50% dei casi. E un’altra ricerca della Nielsen dice che amici e feedback di altri clienti contano più dei contenuti dei brand, visto che il 92% dei clienti ha più fiducia nei contenuti generati dagli utenti rispetto a quelli della pubblicità tradizionale.

In effetti, pensate a quante volte avete comprato un oggetto perché ve ne ha parlato bene un vostro amico. La stessa cosa succede online: se una persona consiglia il vostro evento ai suoi contatti, è come se garantisse per voi.

Partecipanti, sponsor, partner, influencer e stakeholder possono creare contenuti UGC in maniera spontanea: un’immagine su Instagram, un tweet, un video su Facebook.
Dalla vostra parte ci sono i canali social stessi, si sa che coi loro algoritmi prediligono i contenuti dei nostri amici rispetto a quelli delle pagine perché hanno capito da tempo che sono quello che ci interessano di più e soprattutto con cui interagiamo più spesso.

Questo tipo di contenuti generati dagli utenti sul vostro evento arricchisce anche la community dell’evento con nuove interazioni: se qualcuno posta una sua opinione sulla pagina dell’evento, questo genererà una discussione che moltiplicherà la visibilità e l’interesse sui temi del vostro evento stesso.

Tutto questo potrebbe avvenire spontaneamente se lavorate bene sui contenuti e con un calendario editoriale dei canali social con obiettivi chiari, ma è meglio non lasciare nulla al caso.

Per esempio, potreste prevedere un messaggio di ringraziamento per chi si iscrive, che può essere facilmente condiviso sui canali social dal partecipante. Con la condivisione, farà sapere ai suoi contatti che parteciperà al vostro evento e potreste anche prevedere la possibilità di personalizzare il messaggio, magari con uno spazio dove potrà inserire il ‘perché’ ha deciso di partecipare.

Partite anche dal presupposto che ‘nessuno fa niente per niente’ e prevedete, per questa o per qualche altra azione, un piccolo gadget come premio: una tazza brandizzata, una shopper bag, una t-shirt, ecc.

Questa è un’idea che potreste sfruttare non soltanto nel pre-evento, ma anche durante, lanciando un contest oppure nel post, chiedendo per esempio ai partecipanti le 3 cose che hanno apprezzato di più dell’evento.

Leggi anche: Come creare la community di un evento: dalla strategia ai social

Alcuni brand hanno invece puntato su vere e proprie campagne con contenuti generati dagli utenti, un’idea che potreste sfruttare anche per il vostro evento.
Spieghiamolo con un esempio: ogni dicembre Starbucks lancia il contest #RedCupContest, invitando i suoi clienti a postare foto con la loro tazza di caffè per vincere una gift card da spendere nelle sue caffetterie. Ogni anno arrivano migliaia di foto e per verificarlo vi basta cercare l’hashtag su Instagram.

UGC durante l’evento

Secondo una ricerca condotta negli Stati Uniti per Wharton School e Keller Fay Group l’82% dei consumatori è molto propenso a seguire un consiglio che viene da parte di un micro-influencer. Questo significa che ingaggiare micro-infuencer per il vostro evento potrà guidare e aumentare il buzz durante l’evento stesso. 

Scegliere i micro-influencer più adatti al tipo di evento – per suscitare interesse del pubblico che vi interessa raggiungere – non è una cosa facile: dovrà avere il giusto seguito, ma anche un profilo social con una certa autorevolezza. Per analizzare il comportamento di un micro-influencer esistono anche diversi tool, gratis e a pagamento, di cui vi racconteremo in un altro articolo.

Leggi anche: Influencer e micro-influencer: perché possono determinare la riuscita di un evento

Altra idea, anche se non è certo una novità è il social wall. I grandi schermi allestiti nella location dell'evento dove potere seguire live tutti i post dell'evento funzionano ancora per ingaggiare i partecipanti sui social e spingerli a creare contenuti UGC.

Il social wall funziona negli stadi, ai concerti e certamente anche durante congressi o eventi aziendali, soprattutto per la dimensione live che lo caratterizza. Ovviamente non dimenticate di rendere l'hashtag dell'evento ben visibile.