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Stile slow per event planner: 3 consigli e 3 libri per rallentare

Stile slow per event planner: 3 consigli e 3 libri per rallentare

Siamo all’inizio di un nuovo anno e anche di un nuovo decennio. La ripresa dalle vacanze natalizie c’è già stata e forse, alcuni di voi, non si sono fermati che per pochissimi giorni.

Eppure, nonostante come event manager sapete che sapere gestire lo stress potrebbe diventare una risorsa essenziale per sopravvivere ai ritmi che il vostro lavoro vi impone anche nel nuovo anno, farsi risucchiare da scadenze, imprevisti e ritmi serrati è un attimo.

Certo, organizzare eventi richiede una bella resistenza e serve avere il phisique du role, ma per quanto da ogni parte vi possano piovere consigli su come controllare un lavoro che a volte sembra sopraffarvi, e anche noi nei nostri articoli ve ne abbiamo molti, quando l’agenda non dà respiro e le checklist si allungano, fermarsi diventa sempre più difficile.

A volte, però, si tratta anche di attitudine, del modo in cui noi ci poniamo davanti alle cose, da quanto riusciamo a organizzarci, ecc.

Qual è l’ultima volta che non vi siete sentiti di fretta? Quando, in un giorno normale di lavoro, vi siete concessi una pausa caffè senza controllare troppo l’orologio?

L’approccio slow alla vita è diventato per alcuni un nuovo modo di organizzare la propria routine di tutti i giorni, ma anche senza arrivare a rivoluzionare le proprie abitudini in maniera radicale esistono alcuni comportamenti che si possono mutuare per rallentare e stare meglio con sé stessi nella vita lavorativa e nella sfera personale. 

Leggi anche: 7 consigli contro lo stress da event planning

Rallentare per avere successo

Sì, sembra un ossimoro, eppure lo slow work è diventato già da anni una filosofia adottata dai top manager oltreoceano, che la trovano una soluzione efficace per gestire team in maniera più efficiente.

Ma apparentemente in contrasto con quanto stiamo dicendo sulla necessità di apprezzare la lentezza nel vostro lavoro di meeting planner, vi consigliamo il libro dell’autrice inglese Sophie Devonshire Superfast how to lead at speed. Si tratta di un saggio best seller che sì contiene nel titolo c'è la parola 'Superfast', che significa superveloce, ma è anche vero che la velocità è l'altra faccia della medaglia della lentezza. Il libro contiene 100 racconti di manager di successo, che l'autrice ha intervistato per scoprirne i metodi disrutpive, tra gli altri di aziende come Google o Alibaba Uk, che rivelano che il segreto per obiettivi da raggiungere in maniera superfast sta nel gestire le energie e non il tempo.

Del resto la società di servizi per risorse umane Adp ha condotto una ricerca a livello europeo che ha coinvolto circa 10mila lavoratori dalla quale è emerso che in Italia il 32% delle persone non riesce a essere produttiva a causa del fatto che i manager gestiscono male le risorse.

Cucinare un pasto (e non scartarlo)

Non dimentichiamoci che il cibo è alle fondamenta della filosofia slow. Ce lo insegna Carlo Petrini dal lontano 1986, da quando cioè il fondatore di Slow Food, secondo il The Guardian uno dei 50 uomini che potrebbero salvare il mondo, ci ha abituato a valutare il cibo in base ad alcuni principi come la qualità delle materie prime, la filiera di produzione, la provenienza, ecc. come viene spiegato anche nel libro Slow Food, storia di un’utopia possibile la biografia ufficiale del movimento internazionale.

Leggerlo vi aiuterà anche a seguire il nostro consiglio, che è quello, quando tornate a casa la sera dopo una giornata passata ad avere a che fare con fornitori, scadenze e imprevisti e siete molto stanchi, di resistere alla tentazione di prendere qualcosa di pronto dal freezer, scongelarlo nel microonde e fagocitarlo magari leggendo le ultime mail. Anche se siete distrutti e nel caso non abbiate nessuno che lo possa fare per voi, mettetevi comunque ai fornelli: non dovrete cucinare chissà quale piatto elaborato, ma anche uno semplice e veloce vi fa imparare a prendervi cura di voi.

Fare le cose per bene

Darci tempo significa permettere a noi stessi di essere soddisfatti di quello che facciamo. Questo è il consiglio più prezioso, perché se la fretta passa, un pessimo risultato rimane, e se l’organizzazione del vostro evento vi sovrasta, a farne le spese potrebbe essere la sua buona riuscita. Ed eccovi il nostro terzo libro, quello che ci tieniamo di più a congliarvi e che potrete leggere anche con i vostri figli, nipoti o figli di amici: Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza di Luis Sepulveda.

Questa bella favola per adulti e bambini dell'autore cileno ci dice una cosa fondamentale: nella nostra epoca tecnologica la velocità diventa un valore, ma per chi? Siamo sicuri che più veloci significa più felici? E che omologarsi a ritmi vertiginosi è quello che fa per noi? Forse, a volte, è meglio andare contro-corrente come la piccola lumaca, protagonista della favola, che non si è accontentata di restare senza nome e sfidando il conformismo delle sue compagne parte per scoprire perché la lentezza, a volte, è necessaria. A proposito, il nome lo ha trovato nel suo viaggio, e si è chiamata 'Ribelle'...