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Coronavirus 2019-nCoV: cosa devono sapere gli organizzatori di eventi

Coronavirus 2019-nCoV: cosa devono sapere gli organizzatori di eventi

*Aggiornamento 31 gennaio 2020: L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l'epidemia del coronavirus un'emergenza sanitaria globale. Resta invariata la posizione dell'OMS di non limitare i viaggio, il commercio e lo spostamento delle persone, invitando tutti i Paesi ad applicare misure di supporto agli Stati che hanno sanità più deboli, all'accelerazione della messa a punto di un vaccino e a contrastare notizie infondate".

 

Il nuovo ceppo di coronavirus 2019-nCoV sta allarmando il mondo e soprattutto nel caso di viaggi ed eventi internazionali attuare tutte le precauzioni necessarie è fondamentale.

Mentre si moltiplicano le notizie sul numero dei decessi legati a questo virus e le notizie di contagio anche al di fuori dei confini cinesi rimbalzano tra conferme e smentite, viaggiatori e organizzatori di eventi devono assicurarsi di adottare tutte le misure necessarie in questi casi per prevenire il contagio, come vi spieghiamo in questo articolo. 

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha appena modificato la valutazione di minaccia dell’epidemia scatenata dal coronavinus cinese da ‘moderata’ a ‘elevata’ nella sesta relazione emanata sul contagio, ma resta immutato quanto deciso dal comitato di emergenza che si era riunito nei giorni scorsi e cioè la decisione di non dichiarare il coronavirus come ‘un’urgenza di sanità pubblica di portata internazionale’.

Restano però valide tutte le indicazioni date dall’OMS per i viaggi internazionali, mentre negli aeroporti si moltiplicano i controlli. In quelli italiani di Fiumicino e Malpensa dal 27 gennaio il personale sanitario addetto ai controlli dei passeggeri provenienti dalla Cina è aumentato a 14 persone tra medici e infermieri, mentre ricordiamo che sono già stati sospesi tutti i collegamenti aerei e ferroviari con Wuhan, la città dell’interno della Cina epicentro dell’epidemia. E la British Airways ha appena annunciato la decisione con effetto immediato di sospendere tutti i voli con la Cina.

La National Immigration Administration cinese ha inoltre chiesto in una nota di "spostare i viaggi all'estero quando non sono necessari", indicando che la riduzione dei viaggi fuori dalla Cina potrebbe aiutare la prevenzione e il controllo della diffusione del virus. 

-> Vuoi vedere come vengono effettuati i controlli in aeroporto? La giornalista australiana Britt Clennett ha pubblicato un video dei controlli su un aereo appena atterrato a Malpensa da Hong Kong sul suo profilo Twitter

Le linee guida dell’OMS per i viaggi internazionali

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), come detto, esclude per ora l’emergenza internazionale, ma l’attenzione rimane altissima rispetto alla diffusione e alla possibilità di contagio del coronavirus. Nei giorni scorsi l’OMS ha diramato anche le linee guida da osservare per prevenire il contagio, soprattutto nel caso si intraprenda un viaggio internazionale.

Per ora le precauzioni sono perlopiù rivolte a ridurre il più possibile il rischio di incorrere in infezioni respiratorie acute durante i viaggi, con misure semplici ma di fondamentale importanza.

Le raccomandazioni dell’OMS includono le seguenti indicazioni:

  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • Lavarsi spesso le mani, sempre dopo contatti con persone malate o con l’ambiente circostante
  • Evitare il contatto con animali da allevamento o selvatici
  • Adottare tutti gli accorgimenti validi in caso di tosse – mantenere le distanze, coprire tosse, starnuti ecc.- nel caso in cui un viaggiatore avverta sintomi di infezione respiratoria acuta

Cosa devono sapere i planner su contagio e sintomi

Le notizie sulla diffusione del coronavirus si aggiornano di momento in momento. Mentre scriviamo i casi di Coronavirus 2019-nCov sono saliti a 5974, 4 in Europa (3 in Francia e 1 in Germania) e circa 70 in totale fuori dai confini cinesi.

Sul sito dell’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) viene confermato che il virus si trasmette tra persone e in particolare che:

  • esiste una moderata probabilità di infezione di cittadini europei che risiedono o hanno visitato Wuhan
  • esiste un’alta probabilità di ulteriori casi di contagio in Paesi con il maggiore volume di persone che hanno viaggiato da Wuhan, come per esempio i Paesi asiatici
  • in generale, la probabilità di contagio in Paesi europei è moderata

La cosa più importante è che l’ECDC indica come elevato il rischio di contagio se non vengono applicate misure di prevenzione e controllo adeguate.

Il contagio da persona a persona avviene tramite contatto diretto con pazienti infetti. Il virus si trova è diffuso comunemente negli animali e viene passato all’uomo per contatto diretto.

Secondo la National Health Commission cinese, il periodo di incubazione del coronavirus 2019-nCoV è di 10-14 giorni.

I sintomi del coronavirus assomigliano, almeno in fase iniziale, a quelli di una normale influenza e includono:

  • febbre fino a 38 gradi
  • tosse
  • difficoltà respiratorie
  • malessere

I casi più gravi possono degenerare in polmonite o insufficienza respiratoria.

Al momento non esistono vaccini né cure specifiche per questo virus, ma sono stati messi a punto test rapidi di diagnosi.

Cosa devono fare gli organizzatori di eventi

Nel caso di un evento internazionale anche il contributo degli organizzatori può essere fondamentale sia nel far sentire sicuri i partecipanti sia nel mettere in atto i giusti comportamenti.

Tra questi il contributo degli organizzatori può essere di supporto nel:

  • Incoraggiare partecipanti che si sentono male ad autodenunciarsi
  • Prevedere all’interno delle location di eventi internazionali un luogo dove isolare partecipanti che avvertono sintomi di infezione respiratoria
  • Prevedere e avvisare i partecipanti sui controlli più severi negli aeroporti e sulle tempistiche che saranno inevitabilmente più lunghe rispetto alle normali procedure aeroportuali
  • Informare i partecipanti di eventi internazionali del comportamento più adeguato da adottare per prevenire un possibile contagio e per un’autovalutazione di eventuali sintomi
  • Fornire loro tutti i documenti e i riferimenti necessari perché si tengano aggiornati

Da ricordare anche che, a bordo di un aereo, se un viaggiatore presenta sintomi di infezione respiratoria acuta, può essere utilizzato il modulo di dichiarazione generale dell’aereo (allegato 9 del Regolamento Sanitario Internazionale) per registrare a bordo le informazioni sanitarie da presentare alle autorità sanitarie ai punti di ingresso nei Paesi aderenti.

Siti e fonti di informazione da monitorare

L’evolversi veloce della situazione legata alla diffusione del coronavirus rende indispensabile per chi ha in programma un evento internazionale di essere sempre aggiornato. Questo per fornire ai partecipanti informazioni attendibili, ma anche per sapere come comportarsi, arginando dove possibile gli allarmismi pur restando con un livello di allerta adeguato alla situazione.

Questi i siti, fonti e canali social dove trovare gli ultimi aggiornamenti sul coronavirus:

Organizzazione mondiale della sanità: sul sito e sul profilo Twitter dell’OMS si trovano gli ultimi rapporti, le indicazioni su come evitare il contagio e su come affrontare un viaggio internazionale.

Ministero della Salute: il Ministero della Salute ha aperto una sezione del sito dedicato al Coronavirus dove trovare anche aggiornamenti sulle task force messe a disposizione per i controlli e le implementazioni del numero verde 1500 attivo 24 ore su 24.

ECDC: sul sito dell’agenzia europea si trovano notizie e aggiornamenti sull’andamento del contagio e la sua distribuzione.

Cosa è il coronavirus in breve

Il coronavirus CoV sono virus già conosciuti in diverse forme che, in generale, causano malattie respiratorie da lievi a moderate, dal comune raffreddore alla sindrome respiratoria acuta grave, ovvero la SARS.

Solo raramente si evolvono fino a infettare l’uomo e a oggi sono conosciuti sette virus di questo tipo, compreso il coronavirus 2019-CoV che sta mettendo in ginocchio la Cina e allarmando il mondo intero.

Le autorità cinesi hanno notificato questo nuovo ceppo di coronavirus il 31 dicembre 2019 nella città di Wuhan, identificato  ufficialmente il 9 gennaio 2020 e confermato la trasmissione da uomo a uomo. Lo stesso 9 gennaio l’OMS ha dichiarato l’identificazione di questo nuovo ceppo mai identificato prima. Il focolaio del nuovo contagio è stato identificato nel mercato del pesce della metropoli cinese, anche se nuovi sviluppi potrebbero portare a una smentita.