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Team building virtuali: come funziona la motivazione da remoto

Team building virtuali: come funziona la motivazione da remoto

In molti, soprattutto all’inizio del distanziamento sociale, hanno pensato che finalmente era arrivata l’occasione di provare in prima persona cosa significa lavorare in smart working. Niente traffico, niente spostamenti, forse si poteva fare. Ma il lock down ci ha messo a dura prova, perché, sia come sia, la condizione che stiamo vivendo non è quella di una vita ‘normale’: figli a casa che usano il computer per fare i compiti, o più piccoli da fare giocare, persone che vivono in solitudine a cui manca anche il caffè alla macchinetta coi colleghi: manca la motivazione, ma c’è anche una certa difficoltà nell’organizzazione del lavoro e nella comunicazione tra colleghi.

Così, ai tempi del Covid 19, anche il team building può diventare virtuale e supportare le persone nel lavoro, e non solo. Come funziona? In linea generale, le persone si collegano tramite una piattaforma web per meeting e partecipano al team building, che può proporre diversi format, ma che per la sua buona riuscita necessita sempre di una regia, possibilmente un facilitatore esperto, per coordinare gli interventi e i tempi dell'attività. Si possono organizzare team che collaborano contemporaneamente in "room" diverse e presentano poi il risultato del proprio lavoro. Le attività possono essere quelle tra le più classiche indoor (gara ai fornelli, lavori creativi, ecc.) oppure digitalizzate attraverso il supporto della tecnologia.

Ma quali sono gli obiettivi di un team building remoto e a quali esigenze risponde? Cerchiamo di rispondere in questo articolo. 

Una 'nuova' opportunità

Fino a oggi siamo stati abituati a vedere il team building come un'opportunità per l’incentivazione, la motivazione e la formazione attraverso l'incontro, favorendo il contatto e il superamento delle barriere fisiche e psicologiche. Oggi però che questo non è possibile anche da questo punto di vista si pensa alla possibilità di interagire da remoto.

“Il team building da remoto non è mai stato particolarmente preso in considerazione. Ma come spesso succede dalle situazioni di crisi possono nascere delle opportunità legate a scenari del tutto nuovi” ci spiega Davide Lentini, managing director di Teambuilding Evolution e di Teambuilding Experience, che ha convertito le proposte di team building indoor in una app per l’utilizzo da remoto attraverso la piattaforma web Zoom.

“In uno scenario mondiale che da un mese a questa parte si è radicalmente modificato, il team building non poteva essere esente da quanto accade. Le diverse difficoltà che stanno emergendo nel lavorare da casa stanno facendo aumentare il livello di stress delle persone che sentono sempre più il peso di una modalità lavorativa non sempre conciliante. Inoltre, mai come ora, si sta sperimentando la difficoltà di aver dovuto azzerare i legami sociali tra colleghi così come li abbiamo sempre vissuti. C’è un grande bisogno di contatto, quello 'vero'. Per questo abbiamo pensato di aiutare le aziende a motivare, ispirare, connettersi e interagire con colleghi e team remoti”.

Le leve del team building online

Quanti siano gli aperitivi virtuali con gli amici, le lezioni di yoga e i webinar a cui abbiamo partecipato in questo mese di lock down, ci siamo di certo accorti della differenza di esserci ‘dal vivo’, ma anche di come non riusciamo a rinunciare alla socializzazione.

“I team building e le attività che consentono alle persone di prendere una tregua dal loro lavoro contribuiscono a raggiungere più obiettivi: aiutare le persone a lavorare meglio, a godersi meglio il proprio lavoro e a realizzare il loro potenziale”. Lo spiegano da Sunnway Team Building, che propone diversi format creativi di smart team building, illustrando i vantaggi ottenibili da questo tipo di attività: miglioramento della comunicazione e della creatività all’interno del team, l’abbattimento delle barriere, la scoperta di talenti nascosti e la risoluzione dei conflitti all’interno di un gruppo di lavoro.

Il futuro della motivazione smart

Ci stiamo abituando a ragionare in termini di cambiamento quando pensiamo al futuro post Covid 19. Cambierà per sempre il modo di intendere il lavoro, la normalità sarà diversa, e via dicendo. Questo vale anche per i team building?

“Abbiamo sempre pensato all’attività di team building come una rapida soluzione per affiatare una squadra in azienda, ma è troppo limitativo. Non parliamo di emergenza, ma dello sviluppo di nuove capacità collaborative, di implementazione di quelle digitali e di imparare il lavoro per progetti, spiega Gianluca Cappellato di Maatmox - Esperienze Formative, che ha progettato un format di team building online utilizzabile da diverse piattaforme.

Comprese le logiche e il funzionamento, il team building in modalità smart potrebbe inoltre, secondo Cappellato, implementare le attività formative e d’incentivazione come si sono sempre intese. “Nei team building e nella formazione esperienziale manca sempre il momento d’ingaggio, ovvero quel meeting che andrebbe fatto 10 giorni prima in azienda alla presenza di tutti i partecipanti. Questo serve per preparare i partecipanti e per coinvolgerli sui temi formativi. È sempre mancato il tempo e questi strumenti a distanza potranno essere utilizzati con estrema efficacia prima, e dopo, l’evento esperienziale”.

Del resto, in un modo in un altro, il ritorno alla cosiddetta normalità è quello che attendiamo tutti.

Sul futuro dei team building virtuali aggiunge Davide Lentini: “Le persone hanno un gran bisogno di tornare alla normalità. Detto questo, esperienze come quelle che stiamo vivendo lasciano comunque il segno e molti processi aziendali cambieranno o meglio, si evolveranno. In questo senso si evolverà anche il team building che a parer mio ritornerà sicuramente come l'abbiamo sempre progettato e vissuto ma le proposte interessanti che sono nate in questo periodo rimarranno. Basti pensare, ad esempio, a team che da sempre lavorano in modalità da remoto. Team formati da colleghi di vari country che non lavorano mai a contatto perchè distanti migliaia di chilometri. Un altro possibile scenario di applicazione anche in futuro sarà quello che vede un investimento maggiore da parte delle aziende in 'momenti brevi' di team building. In questo senso sarà possibile realizzarne diversi durante l'anno ottimizzando spostamenti, tempi e costi”.