3294

Location
per eventi

14670

Sale
meeting

341

Agenzie
e servizi

11431

Articoli
e recensioni

Come usare al meglio LinkedIn durante il lock down

Come usare al meglio LinkedIn durante il lock down

In un momento in cui tutti per forza di cose dobbiamo restare a casa, i social media acquisiscono ancora più importanza di quanta ne avessero in passato. Diventano il modo per tenerci in contatto con le persone a cui teniamo, per aggiornarci e allo stesso tempo mantenere relazioni con i colleghi e amici, ma anche con chi non conosciamo. E come comportarsi durante il lock down e a quale social affidarsi in particolare? 

Una risposta può venire da LinkedIn che, come sappiamo, è il business social network per eccellenza. Purché, appunto, non lo si usi solo in ottica business, ma per quello che è e di cui in tanti non sono consapevoli: un social in cui si parla con le persone, si condividono interessi lavorativi, ma non solo e magari si resta in contatto con chi ha bisogno di risposte, siano essi clienti che prospect.

In questo articolo vi diamo delle indicazioni per usare LinkedIn al meglio per il vostro personal branding, per fare networking, ma soprattutto per comunicare al meglio con le persone. 

Seguite gli hashtag giusti

In molti non lo sanno, ma gli hashtag, ossia le parole precedute da #, oltre a essere utilizzati all’interno dei post su LinkedIn, possono essere seguiti. Basta cliccare sull’hashtag e dire “follow”. Cosa vuol dire questo? Che LinkedIn li aggiungerà al vostro feed e che ogni volta che vi connettete al social, questo vi proporrà tra i primi contenuti che contengono gli hashtag che più vi interessano. 

Nel mondo degli event planner un hashtag sicuramente interessante è #eventprofs che, come potrete intuire, è internazionale e ha quasi 25mila follower.

La maggior parte dei post è in lingua inglese e raccoglie sotto questo hashtag le competenze che alcuni event planner mettono a disposizione degli altri, notizie del settore, ma anche contenuti interessanti su come comunicare con i clienti o iniziative di tutto rispetto come quella segnalata da Caroline Clift di Standout Magazine. Racconta che numerosi organizzatori di eventi così come fornitori nel Nord Ovest dell’Inghilterra hanno dato vita a una rete chiamata “Eventi 4 COVID 19” con l’obiettivo che tutte le società di eventi che ne fanno parte possano aiutare chi è impegnato in prima linea come il Servizio Sanitario, gli enti di beneficenza e il governo locale. Chiedono per altro aiuto e invitano chi può a replicare il modello.

Altri hashtag interessanti sempre per il settore sono #eventindustry, #eventprofessionals, #eventmarketing e così via, tutte ottime finestre per restare connessi con il mondo e perché no, dare anche il proprio contributo. 

Seguite le community giuste

Non solo gli hashtag, potete anche seguire delle vere e proprie community su LinkedIn come per esempio quella di Julius Solaris dal nome EventMB legata all'Event manager blog con articoli, approfondimenti e altre interessanti notizie per chi è nel settore. Questo è solo un esempio, un’altra indicazione che possiamo darvi è Event Industry, che è sempre uno specchio su quello che sta accadendo nel settore come, per altro, cerca di fare anche la nostra newsletter che potete leggere 2 volte a settimana.

Quello che vi consigliamo è dunque di usare LinkedIn anche come un hub di notizie e non limitarvi solamente a cercare collegamenti. A volte ciò che viene condiviso su LinkedIn è molto più valido di quello che si trova su Facebook dove bisogna fare attenzione a filtrare le notizie. LinkedIn è molto meno soggetto a fake news di quanto possa essere il social di Zuckerberg.

Postate contenuti interessanti e che rispondono alle difficoltà altrui

Non siate passivi sui social, anzi questo è il momento giusto di dire la vostra. Però con le dovute attenzioni. Non postate contenuti con l’intenzione unica di vendere un prodotto, un servizio, ma cercate di fare capire come vi state muovendo, quali competenze state allenando, quali sono i risultati e anche in che modo potreste essere utili agli altri.

Facciamo un esempio: state organizzando diversi eventi online o webinar? Perfetto! Se volete pubblicizzare l’evento, fate pure ma aggiungete valore, dicendo quale piattaforma avete utilizzato, come avete costruito l’evento e cosa questo evento dà. 

Non abbiate timore di essere “copiati” dalla concorrenza. Ognuno è unico e speciale a suo modo e così facendo, invece, oltre a dimostrarvi collaborativi ed esperti, mostrate di voler condividere quello che sapete. Condivisione, per altro, è una parola molto importante durante il lockdown. Agendo in questo modo, inoltre, fate capire di essere sensibili alle difficoltà che le persone stanno vivendo e di volere offrire il vostro contributo, per quanto possibile, per aiutarle.

Raccontate la vostra attività con empatia 

Potete raccontare il vostro lavoro, come state procedendo, come va lo smart working da casa o come vi siete organizzati in ufficio. Quel che conta è che lo facciate con un tono di voce che non dimostri che siete chissà chi perché andate avanti, ma che sia invece empatico e attento agli altri. Pubblicate magari dei post con delle foto o un video del vostro incontro mattutino tenuto sulle piattaforme digitali che permettono di collegarsi con i colleghi o gli amici dicendo anche come state organizzandovi al meglio. 

Commentate i post degli altri

Non siate autoreferenziali, ossia non usate LinkedIn solo per parlare di voi e scrivere post. Quello, ovviamente, va bene, ma un social network prevede che ci siano contatti e scambi continui. Pertanto, commentate i post degli altri aggiungendo osservazioni che siano accurate e pertinenti, chiedendo pareri o magari mostrando articoli che avete letto riguardo a un determinato argomento, per esempio sul vostro mondo di event planner, e dicendo perché li considerate interessanti. 

Fate insomma quello che fareste dal vivo, ossia dialoghi costruttivi e non usate queste occasioni solo per far vedere che siete bravi e sul pezzo. In questo momento, ma anche dopo, proprio meglio di no.

Collegatevi con le persone senza dimenticare la netiquette

Infine non dimenticate mai le buone maniere. Avete partecipato a un webinar e volete collegarvi con i relatori? Non limitatevi a chiedere il contatto, ma aggiungete sempre un messaggio sul perché state chiedendo quel collegamento e dove vi siete “conosciuti”. Stessa cosa se commentate all’interno di una community, sotto un post ecc…, non è detto che la gente si ricordi di voi. Pertanto, se volete fare un buon networking, presentatevi sempre e date occasione all’altro di capire chi siete, cosa fate e perché dovrebbe avervi nella vostra rete.