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Dirette sui social media: dove, come e perché farle

Dirette sui social media: dove, come e perché farle

Ai tempi del coronavirus e avendo riscoperto la possibilità di continuare a fare le cose - sebbene in modo diverso - anche stando a casa, come avete visto, le dirette hanno conosciuto una vera e propria ascesa. Basta collegarsi su Instagram a qualsiasi ora del giorno per vedere che chi seguiamo ha avviato una diretta e riceverne una notifica. E lo stesso vale anche per altri social come Facebook e LinkedIn, molto meno ormai per Twitter. Ma cosa vuol dire trasmettere una diretta? Come programmarla e quali canali scegliere?

Prima di arrivare ai contenitori, ossia i social media, è fondamentale dare un occhio ai contenuti. Ecco alcune dritte per arrivare preparati alle vostre dirette.

Perché fare una diretta

La prima cosa a cui pensare è perché fare una diretta. Simon Sinek, esperto di leadership, nel suo libro “Partire dal perché”, dice che è la domanda più importante rispetto al cosa e al come e ha in effetti ragione. Perché si vuole trasmettere in diretta? A chi si vuole arrivare? Quali sono gli obiettivi? 

“Perché lo fanno tutti o lo fanno i miei concorrenti” non sono delle risposte adeguate, anzi ci portano fuori strada come qualsiasi cosa venga fatta per imitare gli altri. Scegliere di fare una diretta deve avere degli obiettivi ben precisi

Si sceglie l’immediatezza perché l’argomento di cui si vuole parlare è di interesse e raccontarlo in mezz'ora (o più tempo), magari facendo intervenire degli ospiti, può essere più di impatto rispetto a scrivere un articolo (che poi si potrà fare lo stesso). 

Altro motivo potrebbe essere quello di fare branding: le dirette vengono notificate a chi ci segue e, in un momento particolare come quello di Covid-19, è un modo per dire che stiamo facendo qualcosa e di farlo notare. E questo senza dover fare tanto “push”, ossia senza mandare comunicati stampa, ecc., ma progettando e comunicando una diretta. 

Altri motivi possono essere la presenza di ospiti internazionali, il voler dare una notizia del settore che nessuno sa, o darla con una chiave di lettura diverse. O magari fare formazione ai vostri clienti facendo scoprire contenuti nuovi e utili in merito a un argomento. 

Ancora: una diretta può essere motivata dal lancio di un prodotto, di un servizio e tanto altro. Senza dimenticare un ulteriore scopo: l’intrattenimento. Di qualsiasi cosa parliamo, dobbiamo ricordarci di “deliziare” chi ci ascolta, di non essere pesanti né noiosi: le dirette in questo momento sono tante, dobbiamo fare in modo che la nostra sia unica e piacevole.

Come comunicare una diretta

Parlando del perché, abbiamo dato spunti anche su cosa comunicare, del come, ossia dei vari social, parleremo tra poco. Intanto, è importante progettare i contenuti legati alla diretta. Cosa intendiamo? Il comunicarla in modo adatto sui nostri canali. E in questo caso, vale sempre quello che vale per il content marketing per eventi. Anche per le dirette dovremmo pensare a un prima, un durante e anche un dopo.

Prima della diretta, bisogna sicuramente realizzare una grafica che annunci l’evento, ne dica i dettagli e catturi l’attenzione. Utilizzando i colori della nostra azienda e mettendo in risalto il contenuto (di cosa si parlerà) e gli ospiti.

Bisogna comunicare bene, sia sui social media, che sul nostro sito (se abbiamo una sezione news) o blog i dettagli per partecipare. Anche se una diretta è su Instagram, potete comunicarlo oltre che nelle stories di questo social e con un post, anche su altri, come Facebook e LinkedIn. Certo, è meglio puntare sul social stesso in cui fate la diretta, ma una comunicazione multicanale, purché faccia capire l’importanza dell'evento, è possibile. 

Quanto a quello che succede durante la diretta, il nostro consiglio è di interagire con le persone che stanno seguendo, aggiungere contenuti interessanti se li richiedono (esempio articoli da leggere, notizie, link di tool ecc…) che potete mettere in chat e, se riuscite, fare anche qualche tweet in modo che “resti” qualcosa anche dopo che tutto è finito.

Quanto al dopo, potete fare content curation con uno o più articoli che raccontino i momenti più salienti, che riportino domande degli utenti e le risposte che sono state date. L’ideale sarebbe farlo sul proprio blog, ma se non lo avete potete utilizzare anche quello di LinkedIn o fare un post lungo su Facebook.

I social per le dirette: Facebook, Linkedin, Instagram

E ora veniamo ai canali. Facebook, come sappiamo, ha conosciuto un incremento notevole delle dirette in questo periodo e dà la possibilità di fare una diretta o un video party. Una modalità per cui si guardano insieme agli amici o a chi si aggrega dei video caricati o una diretta e si fa interazione mentre li si sta guardando tutti insieme.

Per quanto riguarda le dirette, si possono gestire con il social stesso o utilizzare uno strumento come StreamYard che permette di trasmettere contemporaneamente su altri social come LinkedIN e YouTube. Non male, no? Ha tantissimi altri vantaggi, ma meriterebbe un articolo ad hoc.

Il vantaggio di fare una diretta con Facebook è, come dicevamo, sia chi segue la nostra pagina riceve una notifica sia che possiamo raggiungere un pubblico davvero ampio visto che di norma il social di Zuckerberg è utilizzato da chi ha un’età dai 30 anni in su (sebbene come sappiamo bisogna sempre fare un ragionamento sulle proprie personas).

Quanto a Instagram, il live può durare massimo 60 minuti, finito tale tempo viene interrotto e bisogna fare ripartire la diretta da capo. Non è comodissimo per dirette professionali perché se si vogliono invitare più persone non è possibile: Instagram concede la diretta a massimo 2 persone contemporaneamente.

Se però avete un ospite che è particolarmente seguito, c’è una cosa positiva: la diretta sarà presente sia sul vostro account che nel suo. Inoltre sarà possibile metterla sul vostro feed, sulla IG TV e scaricare il video. Durante la diretta vedrete quante persone vi seguono e potrete interagire con loro.

Last but not least: le dirette su LinkedIn, che è una delle novità del social arrivata lo scorso anno, ma che è in questo 2020 sta crescendo. Durante l’emergenza a usarle sono state, per esempio, diverse testate online o personaggi che sono riconosciuti come dei veri e propri media.

Per fare una diretta video con LinkedIn, lo scopo deve essere professionale e in questo il social si diversifica da Instagram. Inoltre, non basta cliccare su un pulsante che si trova sul proprio profilo ma è necessario “candidarsi” ed essere accettati. Al momento, infatti, le dirette sono ancora in fase pilota, come dice LinkedIn stesso, ma è bene sapere che c’è anche questa possibilità.

Infine, il caro e buon vecchio Twitter: si possono fare ovviamente dirette video anche con questo social, il valore aggiunto è che i contenuti mandati in diretta si possono seguire tramite un hashtag e ritrovare successivamente.