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Tornano i congressi e gli eventi nel post Covid-19, ma in ordine sparso: la situazione nel mondo

Tornano i congressi e gli eventi nel post Covid-19, ma in ordine sparso: la situazione nel mondo

La meeting industry può finalmente ripartire? Rispetto a un mese fa, la situazione è senza dubbio migliorata, in molti Paesi d’Europa e del resto del mondo quasi tutti i settori dell’economia stanno ripartendo, tuttavia restano ancora molte incertezze riguardo alla possibilità di organizzare un grande evento all’aperto, oppure un congresso o semplicemente un meeting.

A regnare è il disordine sistematico degli approcci: dimensioni degli spazi utilizzabili, numero massimo di partecipanti, norme igieniche e protocolli da rispettare, variano notevolmente da Paese a Paese. Tali diversità sono principalmente il frutto dell’andamento dell’epidemia di Covid-19.

Cerchiamo dunque, di fare un po’ di chiarezza. Ecco un riepilogo dei piani di ripartenza adottati dai principali Paesi del mondo colpiti dal Covid-19.

Italia

Nel nostro Paese, conferenze, congressi, grandi fiere e convegni aziendali stanno riaprendo nonostante l’ultimo Dpcm del Governo abbia stabilito il 15 luglio 2020 come data di ripartenza. Questo perché lo stesso decreto ministeriale conferisce alle singole regioni la facoltà di muoversi con una certa autonomia. Per conoscere quindi, la situazione nel dettaglio, è importante consultare le ordinanze emesse dai singoli governatori delle regioni. Restano sempre rigorosamente in vigore le norme di sicurezza sanitaria, su tutte, il distanziamento sociale di un metro e l’utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi (fanno eccezione gli speaker e i moderatori).

Germania

La Germania, come l’Italia, si avvia a un’attenta apertura degli eventi aziendali, delle fiere, e delle mostre, dando ai singoli Land la possibilità di definire il proprio calendario. Ad esempio a Berlino, dal 16 giugno sono consentiti eventi professionali all’aperto con un massimo di 500 partecipanti.

Gli eventi commerciali e privati ​​al coperto con un massimo di 150 partecipanti sono ammessi dall'inizio di giugno. Alla fine del mese, potranno svolgersi eventi indoor con un massimo di 300 partecipanti.

Eventi con più di 1.000 partecipanti rimarranno proibiti fino al 31 agosto 2020. Eventi più grandi con più di 5.000 partecipanti resteranno vietati fino al 24 ottobre 2020.

Tutti dovranno rigorosamente attenersi ai protocolli di sicurezza sanitaria, al momento però non sono ancora stati pubblicati.

Francia

I grandi eventi sportivi e culturali, i festival e i saloni professionali potranno essere organizzati, dal 22 giugno, con un massimo di 5000 partecipanti. A settembre probabilmente si potrà superare questo tetto, dando il via libera a eventi di dimensioni ancora maggiori.

Spagna

Le prime città a beneficiare dell’allentamento del lockdown sono state Barcellona e Madrid: dal 25 maggio, sono consentite le riunioni sociali con un limite massimo di 10 persone. Gli eventi culturali che coinvolgono meno di 30 persone potranno svolgersi in luoghi chiusi a un terzo della capacità, mentre per eventi all'aperto il limite sale a 200 persone. Si applica sempre la regola del distanziamento sociale di 2 metri. In teoria, entro la fine di giugno, il Paese dovrebbe entrare nella nuova normalità, secondo quanto affermato dal Primo Ministro Pedro Sanchez, quasi un mese fa. Al momento però, non si hanno ulteriori aggiornamenti.

Austria

Riunioni interne ed esterne, fiere e congressi tornano a essere consentiti con una strategia di prevenzione dei rischi approvata. Fino al 1° luglio 2020 sarà possibile organizzare eventi con un massimo di 100 persone, dopo tale data il limite salirà a 250 persone. Dal 1° agosto 2020 saranno possibili eventi indoor con un massimo di 500 persone e fino a 1.000 persone con una speciale strategia di prevenzione. Per gli eventi all'aperto, dal 1° agosto 2020 saranno ammessi fino a 750 visitatori (fino a 1.250 persone, sempre con una speciale strategia di prevenzione).

Per tutte le tipologie di eventi concessi, saranno obbligatorie le seguenti misure: distanziamento sociale di un metro e mascherine in pubblico.

Grecia

La Grecia, lo Stato europeo che meglio ha saputo gestire la pandemia, da luglio darà il via libera a concerti, congressi e mostre, senza alcuna limitazione sul numero di partecipanti. Ad annunciare l'ulteriore allentamento delle restrizioni Covid-19 è stato il Vice Ministro dello Sviluppo e degli Investimenti, Nikos Papathanassis. Resterà in vigore uno specifico protocollo di sicurezza sanitaria, del quale però non si conosco ancora dettagli.

Olanda

In Olanda si apre uno spiraglio per il business degli eventi, dal primo luglio. Saranno consentite attività di gruppo con un massimo di 100 partecipanti. Restano in vigore le misure di distanziamento sociale a 1,5 metri e il rispetto delle consuete norme igieniche. Per poter organizzare riunioni e meeting con grandi numeri di partecipanti bisognerà attendere almeno fino a settembre.

Svezia

Il governo ha deciso di revocare le restrizioni sui grandi eventi pubblici con oltre 500 partecipanti, a partire dal 1° luglio. Tuttavia, agli organizzatori verrà richiesto di rispettare dei protocolli speciali: ad esempio, dovranno separare il pubblico in settori. Al momento è possibile organizzare eventi pubblici con un numero di partecipanti compreso tra 50 e 500, nonché eventi al coperto.

Sono molti gli organizzatori che hanno chiesto delle immediate modifiche alle norme vigenti, per poter così tornare a organizzare eventi con oltre 500 partecipanti se si svolgono all'aperto e se la distanza di sicurezza può essere rafforzata dividendo il pubblico in settori.

Il dibattito a riguardo è ancora aperto.

Regno Unito

Il Regno Unito continua a non proferire parola riguardo a eventi, congressi e meeting. Tutto è ancora fermo alle informazioni rilasciate un mese fa. In compenso dal 4 luglio tutti potranno tornare a tagliarsi capelli e barba… Inoltre, proprio in questi giorni, Boris Johnson ha annunciato una nuova regola: il distanziamento sociale dovrà essere aumentato di un metro.

Stati Uniti

Gli Stati Uniti, come la Germania, vede uno scenario variegato di provvedimenti. In California, ad esempio, i grandi eventi per il momento possono attendere: potranno ripartire soltanto nella Fase 4. In Florida, non si specifica la tipologia di eventi concessi, ma resta fissato il limite massimo di 50 persone. La medesima regola vale anche per il Michigan (per eventi al chiuso e meno di 250 persone all'aperto), il Nevada, il New Jersey e la Virginia.

Australia

Dal primo luglio, in Australia, il limite di 100 persone per le riunioni indoor non essenziali sarà sostituito con una normativa meno restrittiva: ogni persona dovrà avere attorno a sé uno spazio di 4 metri quadrati. Le location all’aperto con una capacità di 40mila persone potranno riaprire con una capacità non superiore al 25% per eventi con biglietto e posti a sedere.

Cina

La Cina è stato il primo focolaio mondiale di Coronavirus, nonché il Paese che ha adottato il lockdown più rigido in assoluto. Da tempo ormai sono decadute tutte le limitazioni. In particolare, da fine maggio, sono ammessi tutti i tipi di eventi, congressi e conferenze senza limitazioni sul numero di partecipanti. Restano invece sempre in vigore i protocolli di sicurezza sanitaria, che prevedono tra le altre cose, il distanziamento sociale, l’utilizzo delle mascherine, la buona ventilazione delle location al chiuso e la disinfezione delle stesse.

Tali disposizioni sono temporaneamente congelate per alcune aree di Pechino. Settimana scorsa le autorità hanno annunciato un numero importante di nuovi casi di Covid-19 collegati al supermercato del pesce Xinfadi, nel distretto meridionale di Fengtai. Il mercato all'ingrosso è stato chiuso subito dopo essere stato identificato come il centro di un nuovo focolaio. A partire da lunedì scorso, sono state chiuse 21 comunità residenziali, che ospitano circa 90.000 persone, vicino a Xinfadi e un secondo mercato del pesce nel distretto di Haidian, dove sono stati confermati altri casi legati a Xinfadi. Agli abitanti è stato ordinato di mettersi in quarantena a casa e di sottoporsi a test per il virus.

Giappone

Il Giappone ha previsto la riapertura degli eventi a giugno. Le conference o i meeting organizzati in hotel o spazi dedicati sono consentiti con un massimo di 1000 partecipanti. Resta fortemente consigliato il distanziamento sociale e il rispetto delle ordinarie regole di igiene.