3277

Location
per eventi

14377

Sale
meeting

361

Agenzie
e servizi

11904

Articoli
e recensioni

Engagement negli eventi digitali: come coinvolgere i partecipanti

Engagement negli eventi digitali: come coinvolgere i partecipanti

Nella digitalizzazione degli eventi c’è un aspetto che preoccupa i planner, ovvero come tenere ingaggiati i partecipanti. L’engagement negli eventi digitali è una scommessa che bisogna vincere, ma tenere alta l’attenzione delle persone davanti a un computer, coinvolgerli e farli partecipare non è sempre facile.

Secondo una ricerca di EventMB il 35% degli organizzatori di eventi considera l’engagement dei partecipanti la più grande sfida del digitale e in base ai dati di un’altra ricerca, condotta da Aventri, il 48% dei planner pensa che anche nel 2021 la soddisfazione dei partecipanti e il loro livello di engagement saranno gli indicatori più importanti del successo di un evento. 

Ma come si ingaggiano i partecipanti a un evento virtuale? Come si tengono davanti al computer senza annoiarli? In questi mesi creatività e tecnologia hanno permesso di migliorare gli eventi digitali anche da questo punto di vista. Vediamo qualche esempio.

Parola d’ordine: interattività

Per non annoiare le persone, bisogna coinvolgerle. Certo, pare ovvio. Ma non sempre gli eventi virtuali includono quello che è un must in un’esperienza dal vivo, ovvero l’interazione

Anche se lontani fisicamente, i partecipanti si devono sentire parte attiva dell’evento e per questo devono essere chiamati, e più volte, a potere dire la loro.

Un esempio potrebbe essere prevedere anche in un evento virtuali sondaggi live, per poi commentare, sempre dal vivo, i risultati. Oppure si potrebbe prevedere  una sessione live di Q&A. Si tratta di soluzioni semplici da gestire dal punto di vista tecnico, ma piuttosto efficaci. Anche i test di apprendimento, alla fine di ogni sessione, possono motivare l’attenzione dei partecipanti da remoto, così come accade in presenza.

Quello che conta, in questo caso, è puntare su contenuti che siano davvero interessanti per i partecipanti, in modo da spingerli a fare domande e a dare la loro opinione.

Networking virtuale

Permette ai partecipanti di entrare in contatto one-to-one è un’altra opportunità da valutare, fornendo delle chat room private dove potersi scambiare opinioni professionali, approfondire conoscenze e così via. Secondo una ricerca effettuata da Marcletic, il primo obiettivo delle persone che partecipa a un evento digitale è quello formativo (80%) seguito da quello di fare networking

Oltre alle chat-one-to-one, e come accade negli eventi in presenza, anche il networking virtuale va in qualche modo guidato. Si possono prevedere momenti di incontro informale tra gruppi più piccoli, selezionati in base ai profili dei partecipanti, per facilitarne lo scambio e la conoscenza. Per ogni gruppo vanno inoltre previste delle attività. Le sessioni Q&A e i sondaggi di fine sessione possono essere proposti per esempio nei gruppi, con un confronto finale di tutta la platea. 

L’intrattenimento suona alla porta 

Chi porta da bere? Fa sempre piacere ricevere un piccolo regalo e questo vale anche in occasione degli eventi. Solo che per un evento digitale il gadget arriva direttamente a casa. In questi mesi di eventi digitali forse lo avrete già fatto: mandare una t-shirt, un bicchiere particolare per brindare insieme o direttamente la cena a domicilio per un momento conviviale seppur da remoto.

Sono tutte soluzioni che i partecipanti gradiscono. Creano condivisione e intrattenimento, a patto però di scegliere qualcosa di davvero carino. Non per forza costoso, ma che sia davvero apprezzabile. Ma questa, del resto, è una regola che non vale solo per gli eventi virtuali…

Il giusto mix di live e on-demand

Non c’è dubbio che certi contenuti danno il massimo se sono live. Keynote speech, sessioni motivazionali e così via, soprattutto se entrano in gioco le emozioni, provano la loro efficacia soprattutto se sono dal vivo. Ma, proprio per togliere il partecipante dalla percezione di fruizione passiva, si possono prevedere anche contenuti on-demand da fare scaricare in maniera attiva, magari attraverso notifiche push, quelle cioè che invitano all’azione. Possono essere approfondimenti, materiale di supporto, video, infografiche  e così via, che andrebbero lasciati a disposizione anche dopo l’evento.