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Sostenibilità negli eventi dal pre-pandemia al next normal

Sostenibilità negli eventi dal pre-pandemia al next normal

Dopo un anno e mezzo di pandemia, sono diversi i nuovi trend destinati a influenzare gli eventi nel prossimo futuro. Oltre a temi come sicurezza e digitale, anche la sostenibilità negli eventi si conferma un topic a cui organizzatori e partecipanti guarderanno sempre di più nell’era post-Covid. Una tendenza post -Covid, quella di una maggiore attenzione alla sostenibilità, che molte ricerche hanno confermato in ambiti diversi, dai consumi alimentari alle altre abitudini quotidiane. Anche le imprese, se pur concentrate su emergenze dettate dalla situazione economica attuale, sembrano comprendere l’importanza di abbracciare iniziative sostenibili in linea con una nuova sensibilità diffusa su salvaguardia dell’ambiente e sostegno sociale.

D’altro canto, è anche evidente come le misure di sicurezza imposte per prevenire il contagio da Covid 19 abbia portato di fatto nella direzione opposta, con l’utilizzo di tutta una serie di materiali monouso e quindi destinati ad aumentare i rifiuti prodotti, a consumare più energia nella produzione e così via, anche negli eventi. Ciononostante, organizzare eventi sostenibili continua a essere un obiettivo per aziende e organizzatori. Ma cosa significa davvero sostenibilità negli eventi? E perché è importante?

Sostenibilità: cosa chiedono partecipanti e brand 

In realtà, la sostenibilità non è un tema nuovo nel mondo degli eventi. Una ricerca condotta da Promoleaf a febbraio 2020, quindi appena prima del lockdown che ha sancito l’inizio della pandemia, mostrava come il 60% dei rispondenti diceva già allora che preferiva partecipare a eventi con pratiche sostenibili. Come vedremo tra poco, la sostenibilità negli eventi è spesso associata ad azioni di tutela ambientale, ma non dobbiamo dimenticare che un evento può essere sostenibile anche da un punto di vista sociale, includendo tutte quelle pratiche che prendono in considerazione l’impatto dell’evento sulla comunità.

In questo momento attuare politiche green e sostenibili è anche un modo per restare competitivi guardando in prospettiva. Secondo il rapporto "Coop 2020, Economia, Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani”, il 27% degli italiani acquista più prodotti sostenibili e che rispettano l’ambiente che prima del Covid e il 20% acquista di più presso aziende che operano nel rispetto dei lavoratori.

Una tendenza che il mondo degli eventi tiene in considerazione anche per stare al passo con le esigenze dei brand. La ricerca “Italia 2021, il Next Normal degli italiani” sui cui Coop ha basato il suo rapporto e condotta su un campione di 2000 italiani over 18, riporta per esempio come il 35% dei manager individui la green economy come una delle principali tendenze post-pandemia.

E sempre per quanto riguarda le aziende, la ricerca “Seize the change: futuri sostenibili" che Earnst & Young ha condotto su 260 aziende, mostra come il 70% dei manager prevede un piano di sostenibilità con obiettivi nel post pandemia. Guardiamo un ultimo dato, quello che viene dalla 20esima edizione dell’indagine sugli Italiani e il Risparmio realizzata da Ipsos. Secondo questa indagine, il 68% degli intervistati individua nella sostenibilità un aspetto chiave per la crescita e lo sviluppo futuro dell’Italia nel post Covid.

Cosa vuol dire sostenibilità negli eventi?

Tutto ciò come si traduce nell’organizzazione degli eventi? Come abbiamo già accennato, un evento sostenibile include buone pratiche da un punto di vista ambientale, sociale ed economico. In estrema sintesi, per sostenibilità ambientale si intendono tutte le pratiche green a tutela dell’ambiente, la sostenibilità sociale è legata alla sicurezza e al benessere di persone e comunità, mentre la sostenibilità economica si concentra sulla capacità di un sistema di produrre lavoro e reddito. Vediamo come tutto questo si applica agli eventi.

Sostenibilità ambientale

Un evento sostenibile da un punto di vista ambientale osserva pratiche di base come:

  • risparmio energetico
  • utilizzo di energie rinnovabili
  • riduzione delle emissioni
  • filiera sostenibile rispetto della biodiversità ambientale

Dalla scelta di location sostenibili all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, un evento sostenibile dal punto di vista ambientale mette in pratica iniziative green volte a ridurre l’impatto sull’ambiente e a sensibilizzare i partecipanti nell’osservare comportamenti in linea con un approccio anti-spreco.

Sostenibilità sociale

Un evento è sostenibile da un punto di vista sociale quando prende in considerazione l’impatto dell’evento stesso sulla comunità che lo ospita. Per questo buone pratiche sociali includono:

  • rispetto dei diritti umani
  • pratiche di lavoro sostenibili
  • sicurezza
  • benessere delle persone

 

Sostenibilità economica

Anche la sostenibilità economica di un evento impatta sulla comunità e sul grado di coinvolgimento inteso come spinta economica. Un evento sostenibile da questo punto di vista tiene in considerazione:

  • collaborazioni e partnership
  • supporto delle attività locali
  • equità economica
  • trasparenza

In una dimensione più local degli eventi, che pare essere la tendenza, se non la necessità, in un momento in cui ancora gli spostamenti sono condizionati almeno in parte dalle misure anti-contagio, l'impatto sulla comunità, ma soprattutto le sinergie che con essa si possono avviare, rendono ancora più significativa la dimensione di sostenibilità economica degli eventi. Proprio gli eventi nei prossimi mesi potrebbero infatti costituire una reale spinta per le destinazioni, in special modo per quelle realtà che finora non erano ancora entrate nei circuiti "ufficiali" del MICE, ma che per le loro caratteristiche di sicurezza e relativo isolamento potrebbero essere pronte a farlo.

Iniziative e norme di sostenibilità negli eventi

Come forse saprete, la norma internazionale per la sostenibilità degli eventi è la ISO 20121 "Sistemi di gestione sostenibile degli eventi- Requisiti e guida per l'utilizzo". La norma definisce lo standard a cui ci si deve attenere al fine di vedere certificato il proprio evento come sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico nelle fasi di progettazione, gestione e realizzazione.

Il post pandemia ha visto inoltre la nascita del marchio Ecovents che Legambiente ha realizzato con la Rete d’impresa Ambiente e Salute. Il marchio si rifà a un protocollo di 110 buone pratiche, di cui 10 obbligatorie, su gestione rifiuti, logistica e mobilità, food and beverage, energia, comunicazione, acustica e responsabilità etico-sociale. Tra le iniziative sostenibili, da anni c'è il progetto Food for Good messo a punto dalle onlus Banco Alimentare ed Equovento e dall’associazione della meeting industry italiana Federcongressi&event per recuperare il cibo non consumato durante gli eventi e donarlo a case-famiglie, mense e centri per i rifugiati. Di recente anche Fondazione Cortina ha aderito a Food for Good proprio in occasione dei Campionati del mondo di sci alpino. 

Un'altro esempio recentissimo di attenzione alla sostenibilità nel MICE  è anche quella di Riva del Garda Fierecongressi che ha lanciato una campagna dedicata al tema della sostenibilità unitamente alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2019-2020. Con lo slogan "Mio oggi tuo domani" trasformato in un hastag, la campagna promossa dal polo fieristico e congressuale di Riva del Garda racconta il suo impegno in ambito ambientale, sociale ed economico e a favorire un sempre maggiore coinvolgimento di tutti gli stakeholder.