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Raccontare un evento: come scrivere un articolo online

Raccontare un evento: come scrivere un articolo online

Far rivivere l’evento ai partecipanti, farlo conoscere a chi non c’era (ma per esempio ci potrebbe essere alla prossima edizione) o anche farne percepire il valore a stakeholder e sponsor: sono tanti i motivi per raccontare un evento con un articolo onlinePotreste decidere di pubblicare l'articolo sul sito dell’evento o anche della vostra agenzia così come, se lo avete, sul blog. Ma perché il vostro articolo sia davvero interessante per chi legge, dovrete sapere come per coinvolgere i lettori, far capire cosa è successo all'evento - digitale, ibrido o dal vivo che sia - senza annoiare, ma soprattutto fare emergere i contenuti più importanti. Come? Vediamo insieme qualche consiglio utile. 

Come scrivere l’attacco: l’importanza del primo paragrafo

Catturare l’attenzione del lettore è la prima regola. Come sapete, mentre si legge online si è spesso disturbati da notifiche e pubblicità, si prendono decisioni come cliccare su un link, sfogliare una gallery, e così via. Per questo, coinvolgere chi sta leggendo è una partita che dovete vincere sin dalle prime righe. Un attacco coinvogente “porta dentro” il lettore e lo fa rimanere sull’articolo. Come fare? Per esempio iniziando con una domanda: "Sapete come rendere più sostenibile il vostro evento?", per esempio nel caso il green sia il vostro tema. L’importante è sì giocare sulla curiosità, ma anche far capire subito di cosa si parlerà nell'articolo. Già dalle prime righe il lettore deve ottenere informazioni, quindi, se iniziate con una domanda, date anche la risposta.

Non dimenticate infatti che l’utente potrebbe arrivare al vostro articolo non direttamente dal sito, ma dai motori di ricerca, mentre sta cercando informazioni che gli servono. Inserire subito nel primo paragrafo il tema specifico fa capire all'utente se l'articolo risponde alla sua domanda e sarà più motivato nel leggerlo fino in fondo. 

Riassumendo, le regole per scrivere il  primo paragrafo sono:

  • inserire le 5 W (chi, dove, come, quando, perché)
  • chiarire subito il tema dell’evento
  • dare in sintesi tutte le informazioni più importanti sull’evento (da sviluppare in seguito)
  • spiegare “perché” dell’evento (e dell’articolo): a quali domande risponde l’articolo

La struttura dell’articolo: informazioni, dettagli e call to action

Dopo il primo paragrafo, c’è tutto il resto dell’articolo. Il consiglio è intanto quello di fare la scaletta dei contentuti prima di iniziare a scrivere. Cosa metto prima? Come organizzo i paragrafi? Per aiutarvi, potete seguire lo schema della cosiddetta piramide rovesciata: prima le informazioni decisive, quelle che fanno capire il senso dell’articolo, come abbiamo visto per il primo paragrafo, ma anche in quelli subito dopo.

Poi potete entrare più nel dettaglio, per esempio il virgolettato di un relatore dell’evento, raccontare cosa è accaduto (non minuto per minuto!), ma sempre nell’ottica di fornire informazioni utili al lettore. Potreste anche inserire qualche feedback dei partecipanti, purché aiutino veramente a far comprendere il valore aggiunto dell’evento. 

E infine, le conclusioni: approfondimenti, considerazioni finali e così via. Qui potete anche inserire una call to action, che invita il lettore a fare una nuova azione sul vostro sito. Se per esempio esiste già una pagina del sito dedicata alla prossima edizione dell’evento, potreste inviatare il lettore a consultarla, come: "Vuoi sapere di più sulla prossima edizione? Leggi tutto sulla pagina XYZ 2021". Potete linkare questa ultima frase alla pagina (ed evitare il "clicca qui")

Il design dell’articolo 

Mentre si legge un articolo online, anche l’occhio vuole la sua parte. Soprattutto quando si legge da mobile e si ha a dispozione una piccola porzione di testo, non si deve fare fatica. Il primo consiglio è quindi quello di evitare "i muri di testo": date aria all'articolo spaziando i paragrafi e prevedendo per ogni paragrafo un titoletto. Evitate frasi troppo lunghe e soprattutto cariche di subordinate. Un altro consiglio è quello di usare i grassetti con parsimonia, su parole e non su intere frasi. Pensate che l’utente legge sul web secondo due modalità: lettura skimming, per orientarsi a capire di cosa parla l’articolo e lettura scanning, quando cerca una info all’interno del testo. I grassetti dovrebbero aiutarlo a fare entrambe le cose. 

Ovviamente non traascurate la parte visual: immagini dentro il testo per spezzare, infografiche che aiutano il contenuto e la consultazione delle informazioni, video embeddati che, per chi vuole, aiutano ad approfondire. Il visual ha molto valore soprattuto nel nostro caso, ossia nella descrizione di un evento: fa capire meglio l’atmosfera, punta sull’emozione ecc. Sarebbe un peccato non farlo diventare parte dell’articolo, così come per una fotogallery. 

Due parole sulla SEO

Se pubblicate il vostro articolo online sul sito è perché volete farlo trovare dagli utenti. Certo, per parlare di scrittura in ottica SEO (Search engine optimization)  servirebbe tutto un capitolo a parte. Ma cosa sapere della SEO per scrivere un articolo online? Vi daremo solo alcuni cenni, con l'intento di far comprendere come la scrittura in ottica SEO fa già parte della progettazione a monte dell’articolo. Il nostro consiglio finale resta quello di affidarsi a un copywriter specializzato in scrittura in ottica SEO se vi serve ottenere risultati significativi da questo punto di vista, anche se vi sarà utile conoscerne i principi per una maggiore consapevolezza, per esempio sulla scelta dei professionisti a cui affidare la scrittura.

Vediamo brevemente come e perché individuare una o più parole chiave. Partite dal  tema dell’evento. Per esempio “evento web marketing”. Per capire come viene cercato dagli utenti vi aiuta lo stesso Google: mentre digitate vi suggerisce come completare la vostra query (domanda) con quello che è più cercato dagli utenti. Nella pagina dei risultati troverete anche il campo “People Also ask”, che vi indica cosa chiedono gli utenti sullo stesso argomento.  Infine, a fondo pagina, trovate le correlate, ossia altre parole chiave collegate alla vostra.

Già questi elementi sono utili per capire meglio l’intento di ricerca degli utenti rispetto alla vostra parola chiave, e vi possono essere preziosi non solo per indivudarla al meglio, ma anche come suggerimento di argomenti aggiuntivi da trattare nel testo. Per esempio, in base ai risultati potreste decidere di aggiungere la data “evento web marketing 2021” oppure di usare anche sinonimi come “festival”. Ma soprattutto, capirete quali argomenti e domande relative al tema interessano di più, e cosa voglioniìo sapere gli utenti quando digitano la vostra parola chiave.  

Altro aspetto da non sottovalutare sono i metadati, ossia il tag title e la metadescription. Il tag title è il titolo dell’articolo così come appare nella pagina di Google tra i risultati di una ricerca, mentre la metadescription sono le righe di descrizione sotto. Inseriteli sempre, con la parole chiave nel tag title possibilmente, mentre considerate la metadescription più per spiegare brevemente di cosa si parla nell’articolo e inviatare alla lettura. Per esempio: “Social media, safety e e-commerce tra i trend 2021 del web marketing. Ne abbiamo parlato all’evento xyz: ecco cosa è emerso”.