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Come valorizzare la pagina LinkedIn: 7 consigli per gli organizzatori di eventi

Come valorizzare la pagina LinkedIn: 7 consigli per gli organizzatori di eventi

LinkedIn, lo sappiamo, non è un social affatto facile: è infatti soggetto a continui cambiamenti e visto che è considerato quello professionale per eccellenza, le aziende a cercano sì di esserci, ma non sempre riescono ad avere una presenza davvero curata e soprattutto mirata a raggiungere determinati obiettivi. 

Questo vale anche per le agenzie che organizzano eventi che spesso sono su LinkedIn, ma hanno a malapena aperto la pagina, hanno giusto scritto qualche post, hanno creato gli eventi sfruttando le possibilità che il social dà, senza interagire con i propri follower, cercare di ingaggiarli e tanto altro ancora. 

Quali sono dunque gli aspetti su cui concentrarsi quando si apre una pagina LinkedIn nel mondo della meeting industry Quali sono le azioni su cui puntare e come far crescere pian piano la propria visibilità? Lo vediamo in 7 consigli molto pratici in modo che possiate iniziare da subito a ottimizzare la vostra pagina LinkedIn.

Prestate attenzione alla foto copertina e alla foto profilo

Sui social, si sa, l’immagine conta tantissimo e conta ancor di più nel caso delle aziende. Le pagine aziendali hanno un layout differente rispetto al profilo personaleInnanzitutto, prestate attenzione alle misure: l’immagine del logo, come consiglia lo stesso LinkedIn, deve avere la dimensione di 300 x 300 pixel e ha una forma quadrata. Visto che in questa immagine metterete appunto il logo, fate in modo che sia nella sua versione più chiara e leggibile possibile. No quindi a loghi rimpiccioliti o a scritte, come per esempio i payoff, che si leggono a malapena. Ricordate poi che nella pagina vedrete il logo nella sua dimensione reale, ma che quando questo sarà visualizzato nei commenti che farete agli altri utenti - all’interno della vostra pagina o sotto altri profili - sarà ancora più piccolo.

Inoltre, se i vostri dipendenti e collaboratori inseriranno la vostra organizzazione tra le loro attività lavorative, sia attuali che passate, il logo si vedrà piuttosto rimpicciolito e, se non è chiaro e riconoscibile, ciò non aiuterà a far crescere il branding della vostra agenzia. Alla luce di tutto questo, l’ideale sarebbe, anziché riadattare un’immagine che si ha già, farla creare a un grafico con le dimensioni corrette.

In tema di immagini, conta tantissimo quella di copertina le cui misure sono 1128 x 191 pixel. E visto che quest’ultima dimensione corrisponde all’altezza, vi renderete conto di come sia una foto piuttosto stretta e lunga. 

Anche in questo caso, il consiglio è di farla creare appositamente puntando su una grafica che vi rappresenti, in cui inserite anche il payoff e magari il sito della vostra agenzia. Potreste anche scegliere una foto, ma dovete stare attenti al fatto che abbia il taglio giusto in modo da comunicare di cosa vi occupate e quali eventi organizzate. 

Date importanza all’header

Conta molto per il profilo personale, ancora di più per le aziende: l’header è quella parte visibile del profilo che corrisponde, uscendo dal mondo digitale, al bigliettino da visita e che si trova sotto l’immagine del logo. Va inserito dunque - e ovviamente - il nome dell’agenzia e una breve descrizione, chiamata tagline, possibilmente coinvolgente, di che tipo di eventi organizzate e soprattutto il modo in cui li fate. 

Se vi affidate a dei copywriter potete chiedere loro di creare un payoff apposta per LinkedIn. Se invece l'avete già utilizzatelo in questo spazio e poi aggiungete altri dettagli. Un esempio è quello della pagina di Ad Mirabilia che già nel payoff fa capire di cosa si occupa: “Le PR in un mondo che cambia”. Certo, qui si dà per scontato che il pubblico cui si rivolge sappia che PR sta per pubbliche relazioni, ma è di fatto così: LinkedIn viene usato da questa agenzia per comunicare con altre aziende.

Dell’header poi fanno l’URL di LinkedIn che deve possibilmente corrispondere al nome dell’agenzia (separato da trattini in mezzo se è composto da più di una parola) e un pulsante da mostrare nella vostra pagina che di solito corrisponde al sito. Da non trascurare quest’ultimo perché è un chiaro invito all’azione. 

Curate la descrizione di chi siete e cosa fate

Ci sono tantissime agenzie che organizzano eventi, ma ognuna ha la sua particolarità nel modo di progettarli, condurli, nelle persone che riesce a coinvolgere, nelle professionalità di cui dispone. 

Tutto questo deve essere raccontato nella vostra descrizione della pagina. Ci sono tante agenzie che trascurano questo aspetto o scrivono a malapena due righe. O, peggio ancora, copiano la pagina Chi siamo del loro sito. Sono tutte pratiche da evitare e, nel caso di quest’ultima, lo sconsigliamo vivamente perché si tratta di un contenuto duplicato (ricordiamo che LinkedIn è un social che permette di farsi trovare su Google).

Nella sezione “about” potete scrivere fino a 2.000 battute, spazi inclusi. Cercate di utilizzarle bene, raccontando l’agenzia, ma senza sciorinare tutta la sua storia e puntando piuttosto sulla vostra value proposition, ossia il valore che proponete di dare a chi vi sceglie e quello che, sostanzialmente, vi differenzia. Nella sezione about, sotto forma di tag, potete indicare le vostre specialità/skill: questo vi aiuterà a farvi trovare dal motore di ricerca interno.

Create post che ingaggiano

Quanto ai post, sappiate innanzitutto che le pagine, a meno che non si promuovano con sponsorizzazioni, hanno molta meno visibilità rispetto ai profili personali. Però, se si rispettano alcuni accorgimenti, si può avere un buon successo. Potete per esempio scegliere i contenuti visuali: i video raggiungono 5 volte più persone rispetto ai post di solo testo, ma se quest’ultimo è ben organizzato con spazi tra un periodo e l’altro, l’inserimento magari di qualche emoji può comunque creare un buon engagement.

Quello che conta è che pubblichiate contenuti pertinenti con l'audience di riferimento che dovete avere già individuato prima di aprire la vostra pagina Linkedin. Sì, sono le cosiddette buyer personas che non sono uguali per tutti i vostri canali di comunicazione. Puntate su argomenti di nicchia, anche in termini di hashtag. Non dovete per forza usare tutti i 3.000 caratteri che il social offre da qualche mese a questa parte per scrivere un post.

Promuovete i vostri post, non necessariamente con sponsorizzazioni e, quando possibile, concludete il vostro testo con una domanda, dando così la possibilità di condividere idee o opinioni. Il confronto piace molto a LinkedIn: se all’inizio non dovesse rispondere nessuno, chiedete a dipendenti e collaboratori di commentare. Ognuno di loro, infatti, contribuirà a far crescere la pagina perché il social darà visibilità al suo commento alle persone che fanno parte della sua rete. 

Utilizzate sempre un piano editoriale e variate i contenuti

Per gestire la pubblicazione dei contenuti al meglio, è fondamentale utilizzare un piano editoriale con annesso calendario che vi permette di individuare che tipo di post volete fare e di variare la loro pubblicazione. 

Potreste raccontare per esempio la vita dentro la vostra agenzia, così come una novità nel vostro modo di organizzare gli eventi o un libro o un articolo letto da qualche dipendente che volete condividere con chi vi segue. Sono ovviamente solo spunti, ma quello che conta è definire l’obiettivo di ogni post, la buyer persona a cui si riferisce e che tipologia di contenuto si vuole creare (post con foto, con video, con link al sito o al vostro blog ecc…). 

Ricordate di mettere sempre gli hashtag, possibilmente all’inizio o alla fine, ma senza esagerare - 5 sono più che sufficienti -e di scegliere quelli che sono adatti al contenuto, ma anche al vostro business.

Non dimenticate gli articoli lunghi su LinkedIn

Nel piano editoriale dedicato uno spazio ad hoc agli articoli su LinkedIn che le pagine possono creare solo da qualche tempo. Questo è un bel regalo da parte del social perché si tratta di un contenuto che ha tutte le caratteristiche di un articolo di blog e vi permette di trattare un argomento in maniera più approfondita.

La lunghezza massima è 125.000 battute, ma potreste tranquillamente restare sulle 5.000 e organizzare tutto con titolo e sommario, titoletti interni, citazioni/virgolettati, grassetti, link ad altre fonti e così via. Al pari di un articolo, cosa che un post non permette.

Date visibilità ai vostri eventi anche su LinkedIn

Tra gli strumenti che il social offre c’è anche la possibilità di creare gli eventi. Basta andare in alto a destra dove ci sono i cosiddetti admin tool e cliccare su crea evento.
Anche questa è un’occasione da sfruttare al meglio. Ogni evento ha infatti una sua immagine profilo - dimensioni 400x400 pixel - che anche qui sarà il logo dell’evento se c’è, altrimenti il vostro, e un’immagine copertina le cui dimensioni sono 1776 x 444 pixel.

Altri dettagli da non trascurare sono: la descrizione dell’evento, gli speaker che parteciperanno (che saranno da taggare), il link che rimanda a dove acquistare i biglietti e specificare se l’evento è digitale, fisico o ibrido. Infine, l’ultimo consiglio è: siate costanti. Nessun social dà risultati se vi dedicate a esso per qualche mese e i successivi lo abbandonate.