3268

Location
per eventi

14337

Sale
meeting

363

Agenzie
e servizi

11980

Articoli
e recensioni

Eventi ibridi per puntare su internazionale, contenuti e personalizzazione

Eventi ibridi per puntare su internazionale, contenuti e personalizzazione

Durante la pandemia gli organizzatori di eventi hanno imparato ad apprezzare i diversi vantaggi del digitale. Ma come i nuovi format verranno declinati nel futuro dal MICEQuali di questi possono essere sfruttati in maniera efficace anche negli eventi digitali e ibridi nel post-pandemia?

Uno di questi è certamente la possibilità che dà il digitale di allargare l’audience: si possono per esempio raggiungere anche quei partecipanti che per diversi motivi - dal budget alla disponibilità di tempo, così come le difficoltà legate ai viaggi ancora presenti nel mondo - non avrebbero comunque partecipato in presenza. 

Inoltre, anche grazie a piattaforme digitali per eventi digitali sempre più performanti, è possibile non solo raccogliere dati sui partecipanti e il loro comportamento online (su cosa cliccano, i contenuti che approfondiscono, quelli che ignorano, ecc.) ma utilizzarli per migliorare la loro esperienza online e offline durante l’evento. Non ultimo, gli eventi digitali e ibridi hanno portato a concentrarsi ancora di più sui contenuti e alla loro importanza in termini di valore per i partecipanti. 

Di tutto questo e di altro abbiamo parlato con Rosangela Quieti, Managing director Congress Department AIM Group International AIM, in un’intervista riportata anche nel dossier Eventi Ibridi pubblicato sul numero di maggio-giugno 2021.

Eventi ibridi internazionali

“L’esperienza di questo ultimo anno e mezzo ci ha mostrato tutte le potenzialità del virtuale. L’ibrido continuerà a essere una risorsa anche per il futuro, soprattutto per gli eventi internazionali” ci ha spiegato  Rosangela Quieti. 

Questo prima di tutto perché gli eventi ibridi offrono molte più possibilità di inclusione. “Per la recente edizione ibrida di un importante congresso medico internazionale abbiamo avuto una partecipazione doppia rispetto a quelle degli anni passati in presenza. Oltre a partecipanti che per motivi di budget, tempo a disposizione così come per le restrizioni ancora vigenti non avrebbero comunque partecipato a un’edizione dal vivo, abbiamo registrato la partecipazione di Paesi, come per l’esempio l’India, che non era mai stata presente nella storia di questo congresso. Questo tipo di affluenza è la vera potenzialità dell’ibrido, che permette di raggiungere segmenti di mercato e partecipanti che diversamente non ci sarebbero” ha sottolineato Quieti.

I vantaggi per gli sponsor

Un’opportunità che diventa dunque ricchezza anche dal punto di vista dei contenuti. “Con partecipanti da più Paesi c’è uno scambio maggiore di conoscenze, così come di esperienze e opinioni. Ognuno porta un punto di vista diverso, un plus importante per gli eventi, che oltre a essere luoghi di conoscenza scientifica sono occasioni importanti di networking” aggiunge Quieti.

La presenza di un’audience internazionale più vasta offre nuove opportunità anche agli sponsor, che più facilmente possono raggiungere mercati emergenti e non solo. “Oggi possiamo mettere a frutto l’esperienza dello scorso anno anche per migliorare la partecipazione degli sponsor in format ibridi. Le aziende, soprattutto le multinazionali, hanno già colto le potenzialità dei format ibridi” sottolinea Quieti.

Più che su stand virtuali in 3D o grandi effetti tecnologici, gli sponsor puntano sull’erogazione di contenuti scientifici, sui momenti di networking e follow up, così come su contenuti di approfondimento che più che concentrarsi sul marketing di prodotto mirano ad avvicinare la comunità prima, durante e dopo l’evento. E soprattutto nel caso di eventi internazionali, l’ibrido contribuisce alla costruzione delle community. “Quello che all’inizio era il nostro limite, ossia il non potersi incontrare, ci ha spinto a trovare soluzioni creative per permettere alle persone di continuare a coltivare le relazioni. Da lì, è nata la necessità di tenere vive le community oltre la durata dell’evento” conferma Quieti.

La gestione degli eventi ibridi

La gestione di un evento ibrido è dunque una questione piuttosto complessa: si devono gestire relatori, partecipanti e aziende in presenza e da remoto, il che significa anche produrre contenuti diversi, e così via. Si tratta cioè di una progettazione complessa che valorizza le professionalità degli organizzatori, ma richiede anche team strutturati con diverse figure e competenze. “L’obiettivo del prossimo futuro dovrà essere anche quello di fare comprendere il valore di un evento ibrido in termini di effort e di risorse, e quindi anche di costi, rispetto ai vantaggi che offre” precisa Quieti.

Dai dati alla personalizzazione

Tra gli aspetti più importanti offerti dalla tecnologia ibrida non ultimo è quello della raccolta dati, che permette di profilare gli utenti in modo sempre più sofisticato. I dati permettono di conoscere i comportamenti dell’utente sulla piattaforma in maniera dettagliata, - su cosa clicca, quanto tempo passa su un contenuto, come risponde alla call to action, e così via - e da lì di personalizzare i contenuti, come per intenderci fa Netflix con il “potrebbe piacerti anche” per suggerire film simili a quelli che abbiamo visto o Facebook che modifica la nostra bacheca in base agli interessi che mostriamo sul social, alle persone con cui interagiamo, ecc.

Questo nuovo approccio ai contenuti sta cambiando anche il modo di “vendere” e “comprare” gli eventi, che si sposta verso nuove modalità. “Cambia l’approccio delle società scientifiche nella costruzione delle proprie membership - conclude Quieti -, che inizia a incentrarsi più che sul concetto classico di seniority sulla classificazione per livelli (base, plus, platinum, ecc. ndr), così come in ambito corporate si sta andando verso formule in abbonamento. In pratica, a diverse fasce di prezzo corrispondono più o meno contenuti che vengono erogati sulla piattaforma durante il corso di un intero anno”.


Vuoi saperne di più sugli eventi digitali e conoscere le opinioni di altri professionisti degli eventi? 

Leggi il nostro Dossier Eventi Ibridi di Meeting e Congressi!