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I nostri auguri e qualche idea da mettere sotto l'albero

I nostri auguri e qualche idea da mettere sotto l'albero

Il Natale è alle porte e come sempre è il momento di fare a tutti voi i nostri migliori auguri!

Abbiamo passato insieme un altro anno, non uno qualsiasi, ma un 2021 pieno di tanti avvenimenti. Abbiamo raccontato cambiamenti, ripartenze, difficoltà e nuovi entusiasmi, ma soprattutto di tutti i professionisti che sono la vera anima della meeting industry.

Vi diamo appuntamento a gennaio per cominciare insieme un nuovo anno con notizie, approfondimenti e la nostra newsletter del mercoledì.

Nel frattempo, vi lasciamo in buona compagnia: una selezione di libri che, a nostro avviso, non dovrebbero mancare sotto l'albero e soprattutto sulla scrivania degli organizzatori. Piccoli suggerimenti anche per passare qualche giorno di vacanza aggiornandosi sul mondo degli eventi e di questa professione, oltre a essere un modo per guardare cosa succede nel mondo del marketing e della comunicazione. 

6 libri per chi organizza eventi 

In questo 2021 che sta per lasciarci, sono usciti diversi testi interessanti. Noi di Meeting e Congressi abbiamo scelti questi 6

Gli eventi: dalla progettazione all’organizzazione

Di un manuale operativo, pratico, concreto c’è sempre bisogno, ancor più se a realizzarlo sono tre professioniste che hanno una notevole esperienza nel settore dell’event management. Morena Paola Carli, Maddalena Milone e Maria Cristina Terenzio hanno infatti scritto per Franco Angeli il libro “Gli Eventi: dalla progettazione all’organizzazione”, dando così diversi spunti ai professionisti, ma anche a chi sta pensando di fare questo lavoro e ha da poco iniziato un percorso formativo in tal senso. 

Tra i motivi per cui ve lo segnaliamo, oltre alla prefazione di Julius Solaris, influencer molto conosciuto nell’event industry, ci sono gli approfondimenti dedicati agli eventi online e a quelli medico-scientifici. Inoltre, è il testo ideale per capire come si evolve la professione dell’event manager.

Content marketing per eventi

Sempre di eventi si parla,anche se non dal punto di vista organizzativo, ma comunicativo. Quante volte l’evento ha una location perfetta, gli speaker giusti, è programmato in un momento ideale ma ha poco appeal? 

Secondo le autrici del libro “Content marketing per eventi” Alessandra Boiardi e Cristina Maccarrone può succedere se non si cura la comunicazione. Che non è solo quella affidata all’ufficio stampa, ma si basa sul produrre contenuti per attrarre potenziali interessati, coinvolgere prima, durante e soprattutto dopo l’evento chi si è iscritto e far sì che torni per la prossima edizione. In tutto questo è cruciale curare il sito dell’evento, pensare a un eventuale blog o magazine, non trascurare i social media e rispondere ai bisogni informativi delle persone, legati all'evento e alle tematiche di cui si occupa.

Non tanto per vendere più biglietti o riempire la sala  - o almeno non solo - ma per creare una relazione con le persone. Cosa ancora più importante in un mondo degli eventi che è profondamente cambiato.

Questo libro edito da Maggioli dà consigli pratici, si avvale di case history e spiega anche quanto è importante per un evento farsi trovare su un motore di ricerca.   Perché “anche l’evento è contenuto”.

Human digital events. Ripensare gli eventi in un mondo digitale e in una prospettiva umana

Sempre edito da Maggioli è il libro “Human digital events. Ripensare gli eventi in un mondo digitale e in una prospettiva umana”, scritto da Michele Franzese e Sebastiano Afeltra che si concentrano sul futuro degli eventi. 

Si tratta infatti di un libro che, come si legge nella descrizione, non vuole essere né un manuale né una guida pratica, piuttosto il “diario di un viaggio avventuroso nel mondo degli eventi, fisici e digitali, scritto in epoca Covid. Un libro per chi si occupa di eventi, d'ogni tipologia e dimensione. Human Digital Events" si legge, "è un comfort book: decodifica la complessità del tempo presente e futuro, usando come stella polare gli eventi; passa in rassegna strumenti e soluzioni tecniche per organizzarli; racconta esperienze vissute, difficoltà esperite, soluzioni praticate e visioni future”. 

Fare marketing strategico usando il Relationship Marketing

Come sappiamo, gli eventi vivono di relazioni ecco perché ci sentiamo di consigliarvi un libro che non è per i meeting planner tout court, ma che servirà non poco a chi fa questo lavoro.

L’autrice è Valentina Vellucci e il titolo è “Fare marketing strategico usando il Relationship Marketing”. Si tratta di un libro per indagare l’importanza del creare una relazione di fiducia con i partecipanti sintonizzandosi sui loro bisogni e facendo delle scelte che li soddisfino, passando dalla risoluzione di problemi.

Il testo, edito da Hoepli, indaga l’argomento dal punto di vista scientifico e umanistico aiutando a comprendere il mercato nei suoi molteplici aspetti e creare una strategia che vada oltre un'analisi teorica delle relazioni e che tenga conto di obiettivi corporate e personali. 

Un mondo di stories

Il nostro penultimo consiglio invece riguarda un mondo, quello delle Stories, con cui non sempre chi organizza eventi ha una grande affinità. Eppure usare questa modalità immediata e immersiva serve molto per raccontare un evento. E come puntare su una narrazione che riesca ad accorciare le distanze e coinvolgere i possibili partecipanti? Come strutturare una diretta?

A queste e altre domande risponde Ezio Totorizzo nel manuale edito da Flaccovio, dal titolo “Un mondo di stories. Strategie per conquistare la tua audience creare engagement e superare i competitor con filtri, dirette, reel e GIF”. Con un un taglio fortemente pratico aiuta a capire come organizzare un palinsesto per le proprie Stories e a scegliere un linguaggio adattabile a ogni canale social. Perché le Stories non sono solo per Instagram e per i giovani, ma sempre più per tutti. 

L’impresa come media

Infine un consiglio per organizzatori di eventi che stanno pensando a realizzare dei magazine aziendali per raccontare i temi di cui parlano i loro eventi. Quello che in fondo fa il brand journalism, ancora non molto diffuso in Italia, ancor meno nel mondo degli eventi.

A scrivere “L’impresa come media”, edito da Flaco Edizioni Group, sono Cristina Maccarrone e Roberto Zarriello che, con il contributo di altri autori, cercano di fare chiarezza sulla differenza tra content marketing e brand journalism, tra quest’ultimo e l’ufficio stampa, guardano a cosa succede all’estero e raccontano diverse case history. Consigliato per chi vuole capire meglio cosa significhi “giornalismo d’impresa”.