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Eventi: 4 brand community da cui prendere esempio

Eventi: 4 brand community da cui prendere esempio

Gli organizzatori di eventi si sono sempre concentrati sull’importanza della community dell’evento. Anche prima della pandemia erano già chiari i vantaggi, in termini di networking e business, di connettere i partecipanti anche prima e dopo l'evento.

La digitalizzazione degli eventi e più in generale il fatto che partecipanti, organizzatori, ma anche sponsor e aziende siano diventati più familiari con i contenuti digitali ha facilitato tutto ciò. Ha permesso, in poche parole, di puntare di più sulle community online di un evento: webinar, tavole rotonde online, gruppi di discussione online, social e non solo sono diventati strumenti efficaci per continuare il dialogo online. L’evento fisico, ibrido o digitale resta al centro, ma lo scambio proficuo va oltre il momento dell’incontro. 

Creare una community per un evento permette infatti di prolungare un evento oltre la sua durata fisica, ma anche di fidelizzare i partecipanti, aumentare l'autorevolezza dell'evento stesso e molto altro. Ma come farlo al meglio? Per capirlo, possiamo prendere spunto dalle brand community, ossia dalle community costruite attorno a un brand o a un'azienda. Vediamone 4 tra quelle di più successo.

Moz, fare incontrare la community

Moz Community è la community online della SEO company Moz che conta oltre 500mila partecipanti, perlopiù esperti di marketing e SEO (Search Engine Optimization). Il momento clou per la community (e non solo) è l’evento annuale Moz Con, che nel 2022 si terrà in presenza a Seattle dall’11 al 13 luglio.

“Not your typical marketing conference” (non la tua solita conferenza di marketing) è il modo in cui Moz presenta l'evento per attrarre partecipanti interessati ai temi che tutto l’anno vengono discussi dalla community. L’obiettivo è quello di avvantaggiare la Moz community con tutta una serie di proposte: contenuti extra, sessioni Q&A e altro, e tanto viene concentrato sui prodotti. I partecipanti della community possono per esempio accedere a tutorial per approfondire come usare tool per la SEO come MozPro e MozBar e hanno accesso al MozLab, dove possono esplorare nuovi prodotti e così via. 

Sephora, engagement virtuale  

Quella del celebre marchio di cosmesi è una community B2C, da cui si possono prendere diversi spunti. Si chiama Beauty Insider Community e il suo evento di punta è House of Beauty, che nel 2021 è stato presentato in un format virtuale in 3D e free, anche se su prenotazione, mentre negli precedenti era stato organizzato in presenza e a pagamento. Per il 2022 Sephora ha inoltre lanciato un nuovo format, il primo nel metaverso, con il nome di Beautiverse, sulla piattaforma Exvo. 

La community utilizza il principio dei social media per i membri, che possono essere seguiti da follower, unirsi a gruppi in base ai propri interessi, chiedere consigli agli altri membri, lasciare recensioni dei prodotti. Ci sono anche tag, che servono per navigare all’interno della community per temi. Oltre all’evento flagship, vengono organizzati diversi eventi online.

Lego Ideas, la parola alla community 

La community online di Lego d di chiama Lego Ideas e riunisce gli appassionati e i fan dei famosi mattoncini di tutto il mondo. La sua particolarità è che i membri della community sono chiamati in causa per immaginare e valutare nuovi prodotti.

In pratica è una community che si basa sul principio della co-creazione e dell’innovazione in crowdsourcing, dove i membri possono partecipare attivamente al lancio di diversi nuovi kit firmati da Lego. Tutto questo avviene attraverso veri e propri contest e ai vincitori è riconosciuto un premio in denaro.

Harley Davidson, fidelizzare con gli eventi  

Fidelizzare i clienti, farsi scegliere per i valori, lo stile e puntare sul senso di appartenenza sono alcuni degli obiettivi del cosiddetto tribal marketing, ossia il principio di costruire una “tribù” attorno al brand che, sintetizzando, nell’era digitale ha dato vita alle brand community. 

È su questi meccanismi che si è costruita la community della famosa marca di motociclette Harley Davidson, Harley Owners Group (H.O.G) è particolare prima di tutto per la linea che divide il virtuale dalla realtà, perché gli harleysti si riconoscono in giro per il mondo, agli autogrill, nei bar e negli hotel. Partendo da questo senso di appartenenza,la community punta molto sugli eventi.

Sono tanti quelli organizzati ogni anno in diverse parti del mondo ed esistono capitoli locali che si incontrano regolarmente. La partecipazione stessa agli eventi diventa contenuto per la community H.O.G.: i partecipanti sono incoraggiati a raccontare la loro esperienza, postare foto e video e il racconto dell’evento. Ma la modalità UGC (user generated content) non è l'unica: nella community si punta sugli eventi in maniera strategica, oltre che per attirare sempre più partecipanti, per fidelizzare i proprietari di una Harley.