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Il bleisure come tendenza nel MICE: perché oggi e quali opportunità offre

Il bleisure come tendenza nel MICE: perché oggi e quali opportunità offre

Negli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di bleisure, ossia della possibilità di combinare un viaggio di lavoro con qualche giorno di vacanza, per esempio allungando il soggiorno business nel weekend.

Non è una novità, ma la rinnovata attenzione all'equilibrio tra vita e lavoro che la pandemia ci ha lasciato in eredità, sembra averlo riportato in auge. E non è solo da questo punto di vista che questa tendenza torna a fare parlare di sé. Anche il binomio bleisure e MICE si fa strada, ma i partecipanti di un evento oggi sono davvero propensi a mixare l'aspetto lavorativo con quello personale?

Il bleisure è davvero una tendenza nel MICE? E come si stanno attrezzando le destinazioni

Dal bleisure al workation: il trend è il benessere 

Che il mondo corporate sia cambiato e con lui le priorità dei lavoratori non è più una novità. Le imprese sono sempre più impegnate a migliorare il clima aziendale e a puntare sul benessere come forma di incentivazione e di employee retention, ovvero per gratificare i dipendenti e trattenerli in azienda. 

Dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro, questo si riflette per esempio nella decisione di molte aziende che negli anni della pandemia hanno sperimentato smart working e lavoro da remoto per la prima volta, di continuare a proporre questa forma di lavoro per andare incontro alle esigenze di molte persone.

E si inizia a parlare anche di altre forme di lavoro “lontano dalla scrivania”, come per esempio il workation. Come si può comprendere, è un termine che unisce la parola work (lavoro) e vacation (vacanza), ma è giusto sottolineare che non è - come si potrebbe pensare - una soluzione che prevede, semplicemente, di poter lavorare “sdraiati sulla spiaggia”, ma presuppone, viceversa, tutta una serie di regolamentazioni.

E se questi nuovi approcci potrebbero rivoluzionare il mondo del lavoro da qui a poco tempo, quello che è certo è che sono già tra i desiderata di chi viaggia per lavoro. 

Secondo l'indagine di Travel for business sul workation, in collaborazione con Alma Travel, che ha interrogato la sua community composta perlopiù da travel e mobility manager, il 70% dei rispondenti considera il workation come una opportunità per essere più sereni, anche se solo il 26% dichiara di averlo praticato in qualche forma. Il 62% è inoltre convinto che un periodo di workation migliorerebbe sia la vita che il lavoro. 

Per quanto riguarda il bleisure, uno studio di Expedia mette in evidenza che già nel pre pandemia per il 48% era l’attrattività della destinazione in termini di vivacità a convincere i viaggiatori ad allungare il viaggio di lavoro, per il 43% il fatto di trovarsi in un luogo da non perdere dal punto di vista turistico,  il 38% valutava la facilità di spostamento nella destinazione stessa e il 37% quanto fosse vicino il weekend.

 

Bleisure e MICE: una tendenza nello scenario attuale 

Un recente rapporto dei consulenti EHL Insights, Le 10 tendenze del settore dell'ospitalità nel 2022, indica il bleisure tra le principali tendenze di quest'anno. E se per bleisure si intende in generale la possibilità di aggiungere qualche giorno di vacanza a un viaggio di lavoro, nel mondo congressuale questa tendenza può prendere in considerazione diverse situazioni, come per esempio la presenza di accompagnatori dei delegati e la loro partecipazione alle attività post-congress, così come la partecipazione a escursioni e tour organizzati, o ancora il fatto che chi ha partecipato a un evento decida di tornare nella stessa destinazione per vacanza o che comunque la consigli ad amici e parenti. 

Tutte situazioni non “nuove” che comunque vengono incentivate dal contesto odierno.

Oggi infatti c'è ancora un numero di voli disponibili inferiore rispetto al pre-pandemia, mentre gli attuali costi di viaggi e soggiorni sono più elevati rispetto al passato. Infine, c’è la tendenza dei giovani e giovanissimi, Millennials e Gen Z, che si affacciano al mondo del lavoro con un approccio diverso, più attento alla qualità della vita. 

I fattori che spingono verso la crescita del bleisure sono molteplici e sono frutto della combinazione di tutta una serie di peculiarità del periodo che stiamo vivendo.  

È questo contesto che Rob Davidson di MICE Knowledge e il Prof.Oliver Kesar dell’Università di Zagabria hanno analizzato per porsi una specifica domanda, ovvero: i convention bureau europei sono in grado di sfruttare il trend del bleisure dal punto di vista MICE e turistico? 

Il loro report European Convention Bureaus’ Strategies to Promote Bleisure ha analizzato le risposte di 88 convention bureau in 27 Paesi europei. Dai risultati è emerso che solo 17 convention bureau hanno indagato l’impatto del bleisure sulla propria destinazione, il che significa che la maggior parte non ha ancora preso in considerazione la possibilità di misurare l’impatto economico che deriverebbe nello specifico dal comparto congressuale. 

Inoltre, mentre 21 dei convention bureau ha già lanciato campagne di marketing per incentivare i partecipanti di eventi a prolungare il loro soggiorno, la maggioranza non lo ha mai fatto. 

Dalla ricerca emerge anche che i cb più attivi da questo punto di vista sono quelli di Belfast, Copenhagen, Glasgow, Irlanda, Lubiana, Breslavia e l’italiano Firenze convention bureau.  

Convention bureau: le strategie di promozione delle destinazioni

In termini di strategie adottate per promuovere il bleisure, dal report emerge che la maggior parte dei convention bureau presenta i servizi turistici delle proprie destinazioni all'inizio del processo di gara dell’evento, in occasione di fam trip o direttamente inserendoli nella documentazione  del bid.

Il 43% organizza anche workshop di presentazione per far conoscere i fornitori di servizi turistici locali, ma il 22% non ha mai pensato di proporre pacchetti speciali ai partecipanti che volessero estendere il loro soggiorno.  

 

Infine, più della metà dei convention bureau presenzia alle conferenze associative che le rispettive destinazioni ospiteranno nelle edizioni successive per promuovere (anche) l'offerta in termini di bleisure.